22 Ottobre 2014

«Servizi sanitari: differenze inaccettabili tra Nord e Sud»

«Servizi sanitari: differenze inaccettabili tra Nord e Sud»

«LE DIFFERENZE tra il Nord e il Sud Italia sul fronte dei servizi sanitari sono inaccettabili e danneggiano i cittadini residenti nelle regioni meno virtuose». Lo afferma il Codacons, commentando i risultati del Programma nazionale esiti 2014 di Agenas e ministero della Salute. «Dal rapporto – spiega l’ associazione – emerge come il Sud Italia, seppur in miglioramento, sia ancora in ritardo sugli standard minimi fissati dal ministe ro: ad esempio nelle regioni del Mezzogiorno i parti cesarei rappresentano il 40 per cento del totale, toccando quota 50 per cento in Campania, contro una media nazionale del 26 per cento. Le fratture di femore sopra i 65 anni di età operate entro due giorni, altro indicatore utilizzato dal rapporto, raggiungono quota 90 per cento al Nord per scendere al 10 per cento in Sicilia. «Differenze inaccettabili che creano cittadini di serie A e cittadini di serie B, pur essendo tutti gli utenti chiamati a contribuire al Servizio sanitario nazionale attraverso il pagamento delle tasse – denuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Al contrario i cittadini dovrebbero finanziare la sanità italiana in modo proporzionale alla qualità e ai tempi dei servizi resi dalle strutture sanitarie del proprio territorio, in modo da non creare evidenti ingiustizie».

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