Copertino, paziente operato da venditore di pacemaker
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• COPERTINO . Un venditore di pacemaker della statunitense Boston Scientific si offre per l’ ap plicazione di un dispositivo bi -ventricolare su un paziente in pericolo di vita, mentre il cardiologo assiste all’ operazione. Il tutto viene ripreso con uno smartphone e il filmato finisce in primo piano nella nota trasmissione di RaiTre, «Report». È accaduto nel novembre scorso presso la sala di Elettrofisiologia dell’ ospe dale di Copertino, in provincia di Lecce. Ora sarà la Procura della Repubblica di Lecce presso cui il direttore dell’ Asl Lecce, Valdo Mellone, ha presentato un esposto, a fare piena luce sull’ acca duto. I giudici dovranno appurare chi aveva autorizzato l’ ing resso del venditore in sala dal momento che la legge non consente la presenza di estranei. Oltretutto, chi ha realizzato e diffuso le immagini andate in onda domenica sera su «Report». Il filmato ha mostrato un «operatore», poi risultato essere, Fabio Tridici, infermiere professionale e venditore di pacemaker della Boston Scientific, il quale interviene nell’ impianto di un dispositivo bi -ventricolare su un paziente in pericolo di vita. Si tratta di un intervento estremamente delicato che si conclude con l’ inseri mento di tre cateteri ventricolari che passano attraverso le arterie e il ventricolo destro per poi essere infilati nel cuore attraverso un minuscolo foro. Al suo fianco c’ è il primario del reparto di cardiologia dell’ ospedale copertine se, Michele Galluccio Mezio, che sembra assistere alle operazioni del venditore. Stando a quanto è dato sapere non si tratterebbe di un caso isolato, ma di una pratica comune in diversi ospedali. Secondo indiscrezioni raccolte tra le corsie dell’ ospedale di Copertino, infatti, quel’ 11 novembre 2013 le porte della sala operatoria non si aprirono soltanto per il Tridici, ma pare che vi fosse presente anche un venditore di pacemaker di una casa produttrice concorrente. Quest’ ultimo, discretamente appartato in un angolo, avrebbe ripreso col telefonino proprio il momento in cui il primario passa la mano al venditore che interviene nell’ opera zione di posizionamento dei cateteri. Non viene ripreso il resto dell’ intervento che verrà portato a termine con successo dal dottor Galluccio Mezio. La vicenda è stata portata a conoscenza del direttore generale dell’ Asl Lecce, Valdo Mellone il 22 aprile scorso dalla Boston Scientific. In quella circostanza l’ azien da comunicava di aver risolto in via disciplinare il rapporto di lavoro con un suo dipendente, per aver «fornito un aiuto al medico» in corso di effettuazione di un intervento di riposizionamento di elettrocatetere, al quale lo stesso presenziava quale specialista di prodotto. «Alla luce del filmato mandato in onda da Report – continua Mellone – l’ Azienda ha formalizzato una prima segnalazione in Procura della Repubblica ed ha avviato i necessari accertamenti al fine di stabilire le circostanze effettive dei fatti, trattandosi di una stato di emergenza e verificare la legittimazione del personale presente durante l’ in tervento. Risulta comunque – ha aggiunto Mellone – che l’ interven to è stato concluso con successo dal medico responsabile, operatore di alta qualificazione, oggi cessato dal servizio». Inserire un registro degli ac cessi in sala operatoria e predisporre un sistema di videoregistrazione è quando chiede il Codacons Lecce. Mentre profondo disappunto viene espresso da Cittadinanzattiva Puglia -Tribunale diritti del malato e da Giustizia per i diritti nell’ apprendere che un delicato intervento come quello di posizionamento di un dispositivo biventricolare venga eseguito da un rappresentante della ditta fornitrice del dispositivo biomedicale anziché dal cardiologo.
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