21 Ottobre 2014

Famiglie colpite, nasce un sito per chiedere i danni

Famiglie colpite, nasce un sito per chiedere i danni 

TRA COMUNI e imprese, nel generale disastro del dopo -alluvione, le famiglie rischiano di fare la fine del “vaso di coccio” e non vedere un euro di rimborsi per i danni patiti nell’ esondazione del Bisagno edel Fereggiano ma anche nelle tante frane che hanno colpito il territorio genovese. Perché una stima dei danni patiti ancora non c’ è, la ricognizione è in atto (come perle imprese, dovrebbe durare sino al 10 novembre) e a differenza delle imprese, (che faranno riferimento alla Camera di commercio) i privati devono interfacciarsi con gli uffici dei tanti comuni colpiti. E con moduli di comprensione non immediata. Tant’ è vero che la scorsa settimana il primo a lanciare un allarme è stato il vicesindaco di Genova Stefano Bernini: «Occorre modificare i moduli di denuncia danni, così come sono fatti, i privati non avranno i rimborsiha detto – i moduli “B” devono cambiare perché non contemplano i beni mobili distrutti o portati via dall’ alluvione». Un allarme cui ha fatto seguito, il giorno dopo, una bacchettata dal governatore Claudio Burlando: «Solo Genova ha avuto problemi nel passato a erogare questi rimborsi, ci sono residui alti. I privati devono interfacciarsi con i comuni così come le imprese con la camera di commercio». Un aiuto a chi ha perso l’ auto, la moto oha avuto una cantina o l’ appartamento allagato provano a fornirlo le associazioni dei consumatori, che hanno creato il sito www.alluvionati.com. Sul quale si legge: «Le associazioni dei consumatori afronte della caotica informazione indirizzata ai cittadini (non titolari di impresa) colpiti d’ alluvione, in merito alle procedure da seguire ai fini dell’ ottenimento di eventuali rimborsi per i danni subiti, incontreranno Comune e Regione richiedendo la massima semplificazione ed accelerazione dell’ iter burocratico che verrà concordemente definito. Nel frattempo si invitano i cittadini a visitare il nostro sito alluvionati.com per segnalare i danni subiti, compilando in prima istanza il format predefinito». La comunicazione èfirmata da otto tra le principali associazioni dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento difesa del cittadino, Sportello del consumatore. «Ci siamo messi insieme per non disperdere le professionalità e le richieste – spiega Furio Truzzi di Assoutenti – in questo momento, magari giustamente, è stata data priorità alle strade distrutte e alle imprese allagate, ma anche i danni subiti dai privati non sono di poco conto. Ci sono condominii che dovranno affrontare lavori di ripristino da migliaia di euro, senza parlare dei tantissimi che hanno perso l’ auto o la moto e che magari, con un Allerta dato al momento giusto, le avrebbero messe in salvo nel pomeriggio». Parole che fanno presagire anche la possibilità di una class action per responsabilità civile, ma Truzzi non si sbilancia: «Valuteremo le varie opzioni anche legali, ma ora la priorità per noi è fare in modo che i privati non vengano esclusi dalla partita dei rimborsi. Pertanto invitiamo chi avesse subito danni nell’ alluvione del 9 e 10 ottobre a collegarsi al nostro sito e compilare il formulario, che è molto semplice, allegando le foto, se possibile, dei beni danneggiati e degli appartamenti o cantine allagati. Per i condomini, chiediamo agli amministratori di farsi avanti. Poi le associazioni si rivolgeranno a Comune e Regione per tutta la trafila burocratica da fare», conclude il presidente di Assoutenti. Intanto ieri pomeriggio il direttivo ligure di Anci si è riunito per stilare una lettera firmata dai sindaci di tutta la Regione per chiedere a Roma attenzione sui danni patiti da comuni, imprese e privati. La lettera è sulla scrivania di Marco Doria, presidente di Anci Liguria, che dovrà trasmetterla all’ Anci nazionale e da lì all’ ex collega sindaco Matteo Renzi.
emanuele rossi

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this