5 Ottobre 2014

CRISI: ODISSEA INVITALIA. GIOVANE IMPRENDITRICE DOPO 3 ANNI E NUMEROSE SENTENZE DEL TAR NON OTTIENE I FONDI CUI HA DIRITTO

CRISI: ODISSEA INVITALIA. GIOVANE IMPRENDITRICE DOPO 3 ANNI E NUMEROSE SENTENZE DEL TAR NON OTTIENE I FONDI CUI HA DIRITTO

CODACONS DENUNCIA L’ENTE: NON AIUTA I PICCOLI IMPRENDITORI. IL PREMIER RENZI LO CHIUDA

Lo Stato Italiano aiuta solo a parole i giovani imprenditori ad aprire una attività, mentre nei fatti rende la procedura lunga, tortuosa e complicata, spingendo i giovani a rinunciare del tutto ai propri progetti. Lo denuncia oggi il Codacons, portando all’attenzione il caso di E. B., giovane aspirante imprenditrice che nel 2012 si è vista rifiutare da Invitalia una richiesta di finanziamento per 25.700 euro, finalizzata  all’apertura di un negozio di abbigliamento.
Nonostante il Tar del Lazio abbia accolto il ricorso della giovane, sentenziando l’illegittimità del rifiuto opposto da Invitalia poiché l’ente aveva “omesso di valutare in maniera congrua e logica le risultanze dell’istruttoria”, la decisione è rimasta lettera morta. Tale illegittimo comportamento costringeva la signora E. B. ad un nuovo ricorso al Tar, che ancora una volta riconosceva le ragioni dell’imprenditrice e rinnovava l’ordine ad Invitalia di erogare il finanziamento .
A distanza di quasi 3 anni dalla presentazione della richiesta di finanziamento e nonostante le sentenze dei giudici, a tutt’oggi Invitalia rifiuta di erogare anche solo un centesimo alla sig.ra.
Purtroppo questo non è un caso isolato – denuncia il Codacons –  Invitalia, infatti, è arrivata persino a subire la nomina di un Commissario ad Acta per non aver ottemperato ad una esemplare sentenza di condanna del TAR, confermata dal Consiglio di Stato.
L’amara realtà è che da molto i risultati di INVITALIA sono scadenti: non è accettabile che oltre 1000 dipendenti di cui 300 dirigenti e quadri, gravino per costi operativi pari ad oltre 80 milioni di euro, mentre l’ente consegue 60 milioni di margini d’intermediazione e ha accumulato 250 milioni di crediti deteriorati.
Per tutte queste ragioni, di fronte all’ennesimo sopruso e all’ennesima mortificazione del diritto al lavoro ed alla “pulita” iniziativa imprenditoriale il Codacons chiede al Governo Renzi di chiudere definitivamente INVITALIA, utilizzando i fondi dell’ente per scopi più utili.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this