9 Ottobre 2014

GAY, ALFANO VIOLA I PRINCÌPI DELLA UE

GAY, ALFANO VIOLA I PRINCÌPI DELLA UE

di ENRICO MARCHETTI* Recentemente abbiamo sentito il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, dire: «In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso. I matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano, per il semplice motivo che non è consentito dalla legge. Anzi, ne approfitto per annunciare che io proprio questa mattina firmerò una circolare che invierò ai prefetti, con la quale dirò esattamente questo». «Dove risultino adottate queste direttive dei sindaci in materia di trascrizione delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’ estero, unioni che vogliono essere registrate in Italia, dirò ai prefetti che si dovranno rivolgere ai sindaci, invitandoli formalmente al ritiro di queste disposizioni e alla cancellazione. In caso di inerzia – ha concluso Alfano – si procederà al successivo annullamento d’ ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati». A parte il fatto che nel Codacons riteniamo che la circolare ai prefetti violi palesemente quanto disposto in tema di coppie di fatto dalla Corte Europea dei diritti dell’ uomo e, in quanto tale, è illegittima e sarà impugnata al Tar del Lazio attraverso un ricorso collettivo al quale già da oggi possono fornire la preadesione gay, associazioni per i diritti civili, etero, coppie di fatto e chiunque intenda difendere il concetto di vita familiare indipendentemente dal sesso delle persone, a parte questo – dicevo – ho l’ impressione che a livello ministeriale si voglia inventare qualcosa che dimostri il “ci sono anch’ io”. Mi spiego: nel quotidiano ci contattano persone che hanno problemi di utenze e loro gestori, di mutui e di banche che non li rilasciano, di crac finanziari, di anatocismo e mutui usurari, di assicurazioni sempre più esose, di cartelle esattoriali impazzite, di T.I.A. altrettanto, di Comuni solleciti a dare ma a “granchio” nel restituire, senza parlare dell’ ambiente in cui viviamo con inquinamento elettromagnetico, atmosferico ed acustico, di licenziamenti e di cassa integrazione, di stipendi che non vengono elargiti da mesi, di attività commerciali che chiudono per mancanza di clienti che hanno finito i soldi e riservano per la sopravvivenza quei pochi che hanno, eccetera eccetera. Ebbene, in tutto questo ci dovremmo preoccupare di quello che dice e fa il Ministro degli Interni ben lontano dalle necessità di almeno 40 milioni di italiani? A me dunque pare proprio che si cerchi in qualche modo di tenere viva l’ attenzione degli italiani – distraendoli da altro – su argomenti che ormai sembravano superati da quanto disposto in tema di coppie di fatto dalla Corte Europea dei diritti dell’ uomo e quindi non più trattabili da parte di un Ministro che dovrebbe porre, ora più che mai, attenzione ai temi che come una nuvola minacciosa e nera, anzi nerissima, incombono da troppo tempo sulla nostra quotidianità rendendo invivibile il presente e senza speranza per il futuro, cercando dal Ministero di cui è responsabile soluzioni idonee non solo per cercare soluzioni ai problemi di cui ho detto sopra, ma soprattutto trovare argomenti degni dei milioni di cittadini che aspettano ormai da troppo tempo e speriamo vivamente non invano. * presidente Codacons Campania.
 

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