7 Ottobre 2014

Pacemaker e “laboratorio fantasma” all’ Iss, esposto del Codacons

Pacemaker e “laboratorio fantasma” all’ Iss, esposto del Codacons

 

E’ scoppiato il caso dei mancati controlli su pacemaker e defibrillatori immessi sul mercato dall’ Istituto Superiore di Sanità: un’ inchiesta della trasmissione di Raitre “Report” (in onda domenica scorsa) ha denunciato come un laboratorio dell’ ISS dedicato alla certificazione della sicurezza di pacemaker e defibrillatori versi in stato di totale abbandono. Il Codacons ha inviato un esposto alla Procura di Roma chiedendo di indagare sui possibili reati di: omissione in atti di ufficio, lesioni gravissime, frode in commercio, produzione e vendita di prodotti pericolosi, attentato alla vita e alla salute, violazione dell’ art. 32 della Costituzione, omesso controllo e vigilanza. “Si tratta di un episodio gravissimo perché coinvolge non solo l’ utilizzo dei soldi pubblici, ma anche e soprattutto la salute dei cittadini cui vengono impiantati i pacemaker sottoposti per legge a controllo di tale struttura – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Vogliamo che la magistratura faccia chiarezza perché, se confermati i fatti così come rappresentati da Report, ci troveremmo di fronte ad una situazione intollerabile e a potenziali rischi per la salute degli utenti”. I possibili reati su cui il Codacons chiede di indagare sono : omissione in atti di ufficio; lesioni gravissime; frode in commercio; produzione e vendita di prodotti pericolosi; attentato alla “vita” e alla “salute”; violazione dell’ art. 32 della Costituzione e omesso controllo e vigilanza. L’ associazione ha anche chiesto alla Procura di sequestrare il filmato di Report, e di verificare le responsabilità connesse ad eventuali reati che saranno ravvisati.

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