Quel «magico» malaffare
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fonte:
- Brescia Oggi
Gentile direttore, il nostro governo, per dare più “appeal” di credibilità verso Ecofin e Bce, ha inserito nel conteggio del PIL gli introiti “ipotetici” delle Mafie e Camorre, in aggiunta a quelli per la prostituzione, che spesso sono gestiti dalle medesime organizzazioni o dalle loro “partecipate” (che contrariamente a quelle degli Enti, sono sempre in attivo). Beh, credo che con questi criteri sarebbe d’ obbligo inserire fra queste voci anche quella della grande industria dell’ occulto, dei veggenti, dei ciarlatani, delle mammane, dei cartomanti, dei maghi ecc., infatti l’ ultimo rapporto del Codacons su questo settore è altamente sconfortante: sono passati dai 10 milioni del 2007 ai 13 milioni del 2013 gli italiani che si sono rivolti almeno una volta all’ anno a maghi e “mercanzia” del genere. Ora è stimato, sottovalutandolo per ovvie ragioni di informazione, che il flusso d’ affari si aggiri intorno ai 7 miliardi di euro, che i “professionisti” che esercitano sono 155.000, e le truffe ed i raggiri attorno al milione di casi, ma certo è che le denunce alle forze dell’ ordine sono pochissime, la maggior parte delle vittime o subiscono in silenzio od al massimo si sfogano con le associazioni sorte ad hoc. Ed a queste “benemerite” confraternite si sono aggiunte quelle del gioco d’ azzardo, cui il nostro Stato fa sconti e quasi ne giudica esemplari gli operatori che creano così posti di lavoro. Ormai il web ha allargato i confini del malaffare, se sei triste, depresso, scontento (e lo siamo in tanti) o preoccupato, e basta un clic dove i motori di ricerca lavorano a pieno ritmo. Tariffe che vanno dai casi sensazionali come quello di Frosinone, dove un anziano ha pagato 500.000 euro al Mago dell’ Andalusia ed alla maga delle Tenebre, per farsi togliere un maleficio presunto, od in Sicilia dove una signora ha pagato 300.000 euro in 3 anni per eliminare il malocchio verso la sua famiglia. Il tutto condito spesso con “l’ omaggio” di amuleti, fusi o costruiti ad personam, panacea non per tutti i mali però, ma sempre mirati per ogni diverso esorcismo. Tutto è pervaso dall’ ombra, molto si muove sulle linee 899, dove le tariffe sono altissime, il pagamento pay-pal o ricaricando su carte di debito, fino alla visita a pagamento a casa, sia quella della persona richiedente sia allo studio in “nero” del mago di turno, che vanno da 20 euro a 2000, a seconda del problema posto e del grande beneficio che se ne trarrà. Nascono così operatori telefonici che si improvvisano maghi, altri che raggirano persone sole, essenzialmente anziani o persone poco agiate, che la crisi stessa (di valori e finanziaria) convoglia verso questi delinquenti, nella speranza di un miglioramento, con gli stessi meccanismi psicologici di chi ricorre al gioco d’ azzardo. E poi vendita di unguenti, olii, acqua, polveri contro ogni disturbo, dalla solitudine al male tremendo, ai problemi sessuali. La Lombardia, è in testa come professionisti dell’ occulto (3000) e clienti 200.000, con circa 100 milioni di fatturato. Poi seguono tutte le altre regioni, dalla Campania, al Lazio, dalla Sicilia al Piemonte; non esiste, caro direttore, una regolamentazione, e pare tutto sia lecito, ma credo che innanzitutto uno Stato che tale si reputi nell’ interesse e per il bene dei cittadini che tutela ed amministra (e tassa) debba almeno vietarne la pubblicità, come è stato fatto per il fumo (da cui però ipocritamente prende le royalties), ma non fatto per le lobbies del gioco, dei sexy center mascherati, ed appunto dei maghi e maghetti, e però caro direttore, poiché sono anche queste dipendenze non scriviamo, per la coscienza pulita, “crea dipendenza” è ipocrita! Fermiamoli. Gianluigi Pezzali SALÒ.
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