E il rivenditore dei libri usati scoprì la concorrenza dei “social”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«QUEST’ ANNO le famiglie italiane dovranno far fronte ad una spesa che può arrivare fino a 840 euro a studente – dichiara Codacons – comprendendo nella spesa il corredo scolastico (quaderni, diari, zaini e astucci) e i sempre più costosi testi». Allora caccia aperta all’ usato come antidoto, anche se chi se ne intende, da quest’ anno lamenta una “vistosa” impennata delle compravendite veicolate tramite facebook a discapito del più classico mercatino stagionale. «Purtroppo il mercato dell’ usato ha subito un calo del 20-25%» spiega Donato De Paola titolare di Caimi Libri. LE RAGIONI sono diverse. «Dal biennio al triennio ci sono continuamente nuove adozioni – precisa – e quasi nessuno vuole le vecchie edizioni. Capita raramente di riuscire a venderle ma si tratta di poche copie e le diamo a 5 euro». Inoltre, inizia a farsi sentire la concorrenza per i librai. Per De Paola «tramite la rete, i ragazzi si organizzano da soli e la compravendita diventa social. C’ è meno bisogno della libreria per individuare un libro di seconda mano dell’ anno precedente». In effetti basta fare un giro sui profili facebook delle scuole dove è tutto un fiorire di annunci, elenchi di testi e riferimenti. Quella del liceo scientifico Marconi (360 euro il tetto massimo di spesa stabilito dalla scuola per l’ acquisto dei libri di testo) è tra le bacheche più sfruttate, ma basta digitare la parola chiave “libri usati” e la città di riferimento che diventa facile intercettare studenti che fotografano i libri e li “affiggono” sulle pagine virtuali dei loro profili o dei gruppi relativi al proprio liceo di appartenenza. Si vendono e si comprano, c’ è chi cerca e chi offre, i contatti poi avvengono in privato. Francesco Ciceroni della cartolibreria “6–” osserva: «I libri usati si vendono soprattutto agli studenti di scuole superiori, perché hanno più testi in lista. Non posso fare sconti sui prezzi di copertina dei testi nuovi, ma se viene raggiunta una spesa di almeno 100 euro applico il 20% di sconto sulla cancelleria». SEMBRA al tramonto, quindi, l’ epoca in cui libri di testo venivano prevalentemente aperti, sfogliati e spulciati nei mercatini e nelle librerie dell’ usato da mamme e ragazzi di scuole medie e superiori. Oltre la rete, anche gli ipermercati si sono organizzati per dare il servizio libri di testo scolastici alle famiglie. Oltre agli sconti, alla Coop per la prima volta si possono comprare (e vendere) anche testi usati.
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