Sanremo, torna la gara dei big E si vota anche con una App
Il ritorno del brano unico, della giuria demoscopica, della gara tra i big con 4 eliminazioni; la novità del televoto ora anche via app/web e del Premio per la cover più votata nella serata del giovedì: è il vecchio-nuovo Festival di Sanremo pensato da Carlo Conti, alla prima sul palco dell’ Ariston, che ieri, insieme al direttore di Rai1 Giancarlo Leone ha presentato alla stampa il Regolamento della kermesse in programma dal 10 al 14 febbraio. Un ritorno alla tradizione con 16 artisti in gara, quattro dei quali verranno eliminati nella penultima serata, e otto nuove proposte, di età compresa tra i 16 ed i 36 anni, sei scelti dalla Commissione musicale e due in arrivo da Area Sanremo, che si affronteranno in scontri diretti «con un meccanismo tennistico», per rendere la competizione «più peposa», come sottolinea il conduttore che, trincerandosi dietro ripetuti «è troppo presto», non si sbilancia ancora sulla presenza di ospiti internazionali o su quella di eventuali vallette. Massimo riserbo anche sui possibili campioni in gara, che non sarebbero spaventati dal ritorno della competizione: «Sanremo rimane una vetrina importante, indipendentemente dall’ eliminazione». Nessun mistero invece sul fatto che i contatti con le case discografiche siano già partiti e che qualche canzone sia già arrivata sulla scrivania degli organizzatori, ma c’ è tempo fino al 12 dicembre per presentare le candidature. «Tra il proporsi a Sanremo e l’ esserci, ci passa il Mar Ligure. I nomi saranno resi noti il 14 dicembre», annuncia Conti che tra gli ospiti, in passato, aveva prospettato l’ ipotesi di portare i suoi amici di sempre Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. Un altro nome che circola con insistenza è quello di Laura Pausini. Intanto, ipotesi più o meno fantasiose a parte, quello su cui si punta è la musica. «Lavoriamo sul festival della canzone, intorno a quello creiamo l’ impianto televisivo», precisa il direttore di Rai1 che interviene anche sui costi spiegando che «il Festival 2015 costerà almeno 1,5 milioni di euro in meno rispetto a quello dell’ anno scorso», per effetto dell’ entrata in vigore della nuova convenzione stipulata dalla Rai con il Comune di Sanremo che passa da 7 a 5,5 milioni. Lo scorso anno la spesa complessiva fu di 18 milioni. Grande attenzione anche alla serata del giovedì, quella che negli ultimi anni è diventata una sorta di pausa dalla gara ufficiale. «Sarà una festa. Chiediamo agli artisti di portare una cover, rigorosamente con testo in italiano», dice il presentatore di Tale e quale Show . «Ci sarà la possibilità di portare anche degli ospiti per dei duetti speciali. Mi piacerebbe che vecchie canzoni fossero conosciute dalle nuove generazioni, come hanno saputo fare i Negramaro riproponendo Meraviglioso di Domenico Modugno o Malika Ayane con Cosa hai messo nel caffè di Riccardo Del Turco». Qualche novità arriva anche dal voto: per le prime tre serate sarà espresso al 50% dalla giuria della Sala Stampa e dal 50% dal televoto, che quest’ anno oltre al telefono e agli sms prevede anche la possibilità di votare via web/app (allo stesso costo del televoto). Un sistema che il Codacons giudica «a rischio caos» senza «strumenti per evitare abusi ed irregolarità». Nelle ultime due serate le votazioni avverranno con sistema misto: per il 40% peserà il voto del pubblico, per il 30% quello di una giuria di esperti e per il restante 30% quello di una giuria demoscopica, composta da 300 persone scelte a ridosso del Festival tra i consumatori abituali di musica.
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