Ambiente, #Arianuova sfila tra bandiere e musica
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fonte:
- La Città di Salerno
Trieste, Taranto, Napoli e diversi comitato provenienti dal Cilento e dal Vallo di Diano: sono venuti da tutta Italia pur di manifestare il proprio appoggio ad #Arianuova. «Da Napoli c’ è molto interesse verso questo tipo di manifestazioni – ha dichiarato Felice Consoli, del comitato “Attivisti campani salute e ambiente” – Soprattutto da Bagnoli». Stesso discorso per Taranto, dove l’ associazione Peacelink sta da anni portando avanti la lotta contro le fonderie tarantine: «A Taranto ci hanno derubato del porto – denuncia Fulvia Gravame di Peacelink – e questo Governo non ha fatto altro che peggiorare le cose». Unica nota stonata della giornata è stata l’ affluenza di cittadini inferiore alle aspettative, poco meno di seicento presenze, complice probabilmente la partita casalinga della Salernitana e la manifestazione nazionale a favore della Palestina che ha portato molti dei manifestanti nella capitale. Nulla di grave secondo gli organizzatori. «Il corteo ha un valore prettamente simbolico – conclude Forte – La partecipazione è stata altissima. Serve però risvegliare dal torpore le coscienze dei salernitani». E’ in un tripudio di bandiere, striscioni e di colorata musica, grazie al gruppo La Murga, che ieri pomeriggio si è svolta la manifestazione “#Arianuova”. Il corteo ambientalista, promosso dal comitato “Salute e Vita”, si è tenuto secondo copione, partendo intorno alle 16 da piazza Vittorio Veneto e proseguendo su corso Vittorio Emanuele fino a piazza Portanova, dove ha effettuato una deviazione sul lungomare fino poi a risalire, poco prima delle 18, in piazza Amendola. Qui una delegazione di dodici persone, rappresentanti del comitato e delle altre associazioni presenti, hanno consegnato nelle mani del vicario prefettizio, Giovanni Cirillo, il documento contenente i punti salienti dell’ iniziativa. Tutti presenti, o quasi, dato che qualche assenza a sorpresa pure c’ è stata, vedi Movimento Cinque Stelle e Codacons, ma il restante era lì, in fila, con tanto di striscione, maglietta o con in mano la girandola, simbolo dell’ iniziativa. «E’ stato sicuramente un successo – spiega Lorenzo Forte, portavoce del comitato “Salute e Vita” – Un momento importante per la nostra comunità, nato da semplici cittadini, al quale poi si sono aggregate tante realtà. La prossima tappa sarà la manifestazione “Fiume in piena” che si terrà a novembre e che vedrà ancora una volta aggregate le tante associazioni e i tanti movimenti impegnati in questa battaglia mentre per lunedì è previsto il primo tavolo di confronto in Regione per la questione delle Fonderie Pisano». Delle istituzioni erano presenti gli assessori all’ Ambiente dei Comuni di Baronissi, Alfonso Farina, di Pellezzano con Antonella Aliberti e di Salerno con Gerardo Calabrese mentre in fila si sono ritrovati, tra gli altri, Legambiente, Rifondazione Comunista, i Verdi e i sindacati di Usb e Cgil: «Chi mette in contrapposizione l’ ambiente e il lavoro è un criminale – dichiara Pietro Di Gennaro dell’ Usb Salerno – Con questo corteo si volevano risvegliare gli animi e le coscienze dei salernitani e penso che ci siamo riusciti. Va condannata però l’ assenza dei parlamentari salernitani, rimasti sordi all’ appello». «Le Fonderie Pisano solo sono la punta dell’ iceberg – afferma invece Anselmo Botte, della Cgil – Basti guardare alle condizioni dei lavoratori del comparto agricolo-industriale dell’ Agro». «Sono i cittadini che devono reimpossessarsi del territorio – ha invece tuonato il “Premio Goldman” per l’ ambiente, l’ ecologista Rossano Ercolini – Porto da sempre, nei miei viaggi intorno al mondo, l’ esempio di Salerno, ma trovo anacronistico la notizia che vede riproporre l’ inceneritore. La via da percorrere è ancora quella delle energie rinnovabili e della differenziata. Sta alla società civile percorrerla». Presente infine anche Italia Nostra, con la portavoce Raffaella Di Leo: «A qualcuno può esser sembrato strano sfilare insieme al Comune, ma io penso che non ci sia nulla di strano. Siamo solo impegnati in battaglie comuni. Noi non siamo contro il Comune ma siamo contro le scelte effettuate da questa amministrazione». Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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