26 Settembre 2014

Fiano, bimba di tre anni muore azzannata dal cane sotto gli occhi del padre

Fiano, bimba di tre anni muore azzannata dal cane sotto gli occhi del padre

DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO LUGLI FIANOROMANO. Voleva giocare con Bobby, il pastore tedesco di 9 anni che l’ aveva vista nascere e aveva accompagnato i suoi tre anni di vita. Ma il cane, quando la piccola Giulia è entrata nel suo recinto, si è trasformato in una belva. L’ animale si è avventato contro la bimba, forse per la reazione automatica di difesa del suo territorio e l’ ha attaccata selvaggiamente. Azzannata alla gola, al viso e alle braccia, la bambina è stata tratta in salvo dal padre, Alberto Bravi, operatore ecologico, ma purtroppo, era già tardi. Il cuore di Giulia ha cessato di battere poco dopo mezzanotte di mercoledì, al Sant’ Andrea, dove i medici stavano disperatamente tentando di salvarla. Una tragedia che si è consumata poco dopo le 18,30, nel cortile di una villetta che si affaccia su via dello Sport 45, alla periferia di Fiano Romano e su cui sta ora indagando la procura di Rieti. Il procuratore capo Giuseppe Savieva ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e affidato le indagini al pm Lorenzo Francia ma sembra che si tratti, più che altro, di atti dovuti, in attesa dell’ informativa dei carabinieri. La procura ha anche disposto l’ acquisizione della cartella clinica dell’ ospedale. Il cane, come gli altri segugi di Angelo Bravi, allevatore per hobby, era regolarmente iscritto all’ anagrafe canina e dotato del microchip. «Un animale tranquillo» come dice il padre nell’ intervista che pubblichiamo qui accanto «anche se, in passato, aveva ucciso un cucciolo di segugio ». «È una tragedia enorme, la nostra famiglia è distrutta» piange Vincenzo, uno zio «mio fratello, il nonno della bimba, voleva dare via Bobby da tempo perché lo vedeva “strano” ma il figlio si opponeva, diceva che il cane era buono e controllato». Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, la bambina, nel tardo pomeriggio era assieme al nonno, che stava innaffiando le piante e, a un certo punto, si è allontanata. Nessuno ci ha fatto molto caso: il giardino è chiuso e Giulia non poteva uscire in strada (dove, tra l’ altro, passano poche macchine). Per arrivare fino al recinto del pastore tedesco, la bimba è riuscita ad aprire ben tre cancelli. Poi è entrata nel box di Bobby che, sembra, in quel momento stava mangiando. L’ attacco fulmineo dell’ animale non le ha lasciato scampo. Sono bastati pochi istanti prima che il padre e altri parenti accorressero a strappare la bimba dalla furia dell’ animale. Le ferite sono apparse subito gravissime e la bimba è stata soccorsa da un’ ambulanza, tra le urla disperate dei genitori e dei congiunti. Poi la corsa a tutto gas e sirena spiegata ver- so il Gra e a notte fonda, purtroppo, l’ atroce notizia. Un dramma che riporta alla ribalta il problema delle razze canine potenzialmente pericolose. Animali dal morso letale che, troppo spesso, finiscono in mano a persone senza alcuna preparazione. «Al di là del caso specifico e indipendentemente dall’ educazione che ricevono è indubbio che ci siano razze che, per caratteristiche proprie, possono provocare ferite mortali» ricorda Carlo Rienzi, presidente del Codacons «chiediamo da tempo l’ istituzione di un patentino per chi possiede animali particolarmente potenti…l’ aver eliminato l’ elenco delle 17 razze di cani a rischio introdotto dal ministro Sirchia ha cancellato qualsiasi obbligo dei proprietari». La presidente dell’ Enpa, Carla Rocchi, esprime cordoglio alla famiglia ma chiede che il cane non venga abbattuto e si dichiara pronta a collaborare per gestirlo. Bobby, assassino inconsapevole, aspetta il suo destino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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