In Umbria un giro d’ affari di 7 milioni
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fonte:
- Il Giornale dell'Umbria
PERUGIA – Aveva avviato un’at-
tività di cartomanzia senza, però,
versare le tasse. Un’evasione ac-
certata di circa 800mila euro. E per
questo una maga, titolare di tre
aziende di call center in Umbria, è
stata denunciata dalla Guardia di
Finanza che ha anche sequestrato
un immobile nella zona di Passi-
gnano sul Trasimeno, dove risiede
la donna, e i suoi conti correnti.
Secondo quanto appreso dalla
Finanza, infatti, la cartomante, at-
traverso numeri telefonici specia-
li, grazie anche alla collaborazio-
ne delle operatrici addette ai cen-
tralini forniva consigli ad una nu-
trita clientela alla ricerca di aiuti
sentimentali, previsioni sul futuro
lavorativo, e lettura dei tarocchi.
Le “consulenze”, organizzate
come vere e proprie attività im-
prenditoriali, venivano promosse
anche attraverso messaggi pubbli-
citari divulgati sulle emittenti lo-
cali, su striscioni o cartelli pubbli-
citari in occasione di eventi nel
territorio perugino. Per contenere i
guadagni agli occhi del fisco, la
cartomante aveva optato per il si-
stema dell’utilizzo di fatture false.
Secondo la Finanza, la donna, in-
fatti, si sarebbe accordata con al-
cune società sportive dilettantisti-
che, dalle quali, in cambio di pre-
stazioni pubblicitarie, si faceva ri-
lasciare fatture dall’importo gon-
fiato.
Attraverso questo escamotage
erano state emesse fatture false per
oltre 1 milione e mezzo di euro e,
secondo i calcoli delle Fiamme
gialle, la cartomante ha sottratto a
tassazione reddito imponibile, co-
me detto, per oltre 800mila euro.
Proprio in seguito a questi accer-
TA R O C C H I
E TRUFFE
In Umbria
un giro
d’affari
di 7 milioni
tamenti fiscali, la donna è stata de-
nunciata. Il pubblico ministero,
inoltre, ha disposto il sequestro
preventivo di beni nella disponi-
bilità della cartomante, a garanzia
del recupero delle somme sottratte
all’Erario. Tra i beni sequestrati
dalle Fiamme Gialle figurano un
immobile a Passignano, partecipa-
zioni societarie, nonché oltre
200mila euro presenti sui conti
correnti intestati alla donna.
Il fenomeno dei maghi e carto-
manti, comunque, è molto più dif-
fuso, in Italia e in Umbria, di quan-
to si creda. Secondo una ricerca
condotta dal Codacons, infatti, so-
no 13 milioni gli italiani che ogni
anno si rivolgono al mondo
dell’occulto – spiega l’associazio-
ne dei consumatori, che ha effet-
tuato una proiezione sull’argo-
mento – addirittura 1 milione in
più rispetto al 2011, e oltre 3 mi-
lioni in più rispetto al 2001 (quan-
do circa 10 milioni di italiani ri-
correvano almeno una volta l’an-
no agli operatori dell’occulto). Per
quanto riguarda l’Umbria, invece,
sono circa 200 i maghi e i carto-
manti operanti: 130 censiti nella
provincia di Perugia e 70 in quella
di Terni. Sempre secondo gli ulti-
mi dati, vengono consultati, con
più o meno regolarità, da circa
15mila persone. Il loro volume di
affari si aggira attorno ai 7 milioni
di euro l’anno. Si è abbassato, pe-
rò, il costo di un singolo consulto.
Tale riduzione è determinata an-
che dall’aumento della “concor-
renza”: sono molti infatti i “senza
lavoro” che, soprattutto su Inter-
net, si improvvisano cartomanti,
sensitivi e guaritori. In realtà non
fanno altro che ingegnarsi per gua-
dagnare, correndo però il rischio
di trasformarsi in occasionali truf-
fatori.
Secondo una recente statistica
sempre dell’associazione dei con-
sumatori, inoltre, sono soprattutto
le donne (51% contro il 49% degli
uomini) tra i 31 e i 55 anni a rivol-
gersi al cartomante, magari anche
per conoscere il destino dei figli e
dei mariti. Seguono poi gli italiani
tra i 56 e gli 80 anni (33%) e quelli
tra i 18 e i 30 anni (20%). Ma an-
che i giovanissimi tra gli undici e i
diciassette anni, che rappresenta-
no l’8% dei consultatori di carte,
non disdegnano di conoscere il de-
stino.
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