Fonderie Pisano, salta l’ udienza
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fonte:
- Il Mattino
Petronilla Carillo Fonderie Pisano, tutto rinviato al 19 gennaio prossimo. Quello di ieri doveva essere il giorno in cui sarebbe stato definito il patteggiamento tra accusa (rappresentata dal sostituto procuratore Carmine Olivieri) e difesa dell’ imprenditore di via dei Greci a Fratte, invece tutto slitta per un legittimo impedimento dell’ imputato che al momento è ricoverato in ospedale. Un impedimento che comunque non placa i residenti della zona, tant’ è che all’ ingresso del tribunale, su corso Garibaldi, una piccola delegazione del comitato Salute e Vita ha manifestato il proprio dissenso per un procedimento che è ancora tutto da definire. Il legale del cavaliere, l’ avvocato Guglielmo Scarlato, si è presentato in aula mostrando al giudice Cantillo un certificato medico di trenta giorni: Luigi Pisano è in gravi condizioni di salute tali non solo da non impedirgli di presentarsi in aula ma anche da non permettergli di firmare la procura speciale. Intanto, accanto al Comune di Pellezzano, a Legambiente Salerno e alcuni residenti di via dei Greci iscritti al comitato Salute e Vita (rappresentati in giudizio dall’ avvocato Enrico Giovine), è stata ammessa ieri anche la costituzione di parte civile per il Comune di Salerno, il Wwf, il Codacons, l’ Adiconsum e una persona fisica rappresentata dall’ avvocato Fabio Torluccio. Lorenzo Forte, portavoce comitato Salute e vita, costituitosi parte civile, dinanzi al portone del palazzo di giustizia ha così commentato il rinvio dell’ udienza: «Siamo dispiaciuti per le condizioni di salute di Luigi Pisano, ma abbiamo l’ amaro in bocca. Sebbene il nostro obiettivo sia quello di arrivare a sentenza, per evitare la prescrizione che incombe, abbiamo accettato l’ accordo verbale proposto dall’ avvocato Scarlato, il quale ci aveva dato la parola che avrebbe chiesto il patteggiamento. E invece oggi ci dice di non avere la procura speciale per chiudere il procedimento. Di questo passo, nella migliore delle ipotesi a gennaio l’ avvocato presenterà un altro certificato medico. Siamo molto arrabbiati e amareggiati». Luigi Pisano, quale amministratore delegato dell’ impianto, è accusato di avere immesso nell’ aria polveri contenenti particelle a base di piombo e cadmio, composti organici volatili con monossido di carbonio, anidride carbonica e solventi aromatici: tutti elementi di natura cancerogena e molto nocivi per la salute umana sia per via di ingestione e inalazione ma anche da esposizione. E, ancora, le fonderie Pisano (come si legge nel decreto di citazione a giudizio) avrebbe immesso nell’ aria anidride solforosa che provoca cattivo odore. Tutto ciò negli anni che vanno dall’ ottobre 2008 fino a maggio 2011. Per la pubblica accusa, l’ esercizio della fonderia è «assolutamente incompatibile con il contesto urbano nel quale è inserito» (come si evince dal Puc di Salerno approvato con delibera consiliare del novembre 2006) e per di più l’ impianto è in un’ area inibita all’ esercizio dell’ attività industriale in quanto definita, nello stesso Puc, zona di trasformazione a destinazione prevalentemente residenziale. Per la magistratura salernitana, l’ emissione di polveri moleste per gli abitanti della zona è anche provocata a causa di un vecchio e inadeguato sistema di captazione dei fumi di produzione. (ha collaborato Giovanna Di Giorgio) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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