Fonderie Pisano Processo rinviato tra le polemiche
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fonte:
- La Città di Salerno
Si è concluso con un ennesimo nulla di fatto e un ulteriore rinvio (al 19 gennaio 2015) l’ ultimo atto del processo a carico di Luigi Pisano, titolare delle omonime fonderie di via dei Greci. Al centro in questi mesi di numerose e forti polemiche, l’ imprenditore 91enne ha dovuto far fronte a un processo penale con gravi accuse riguardanti le mancata attuazione di norme di sicurezza sul luogo di lavoro e le emissioni di sostanze tossiche nell’ atmosfera. Ma anche questa volta l’ accusa condotta dal sostituto procuratore Carmine Olivieri (mentre per il comitato “Salute e Vita”c’ erano gli avvocati Enrico Giovine e Fabio Torluccio), si è dovuta fermare davanti alla richiesta, effettuata del legale dei Pisano, Guglielmo Scarlato, di un ulteriore rinvio, stavolta per legittimo impedimento dell’ imputato. Il giudice Cantillo ha quindi accettato la motivazione a base del rinvio, cioè il cattivo stato di salute di Pisano, che intorno alla metà di agosto è stato colpito da un ictus che ha compromesso le sue condizioni di salute e ha reso impossibile la firma della procura speciale con cui proporre il patteggiamento annunciato nei mesi scorsi. Tutto da rifare quindi, con slittamento al 19 gennaio 2015. Le conseguenze non si sono fatte attendere ed i primi a mostrare forte disappunto per l’ ennesimo rinvio sono stati i membri del comitato “Salute e Vita”, che già nei giorni scorsi avevano annunciato un presidio davanti alla sede del Tribunale di Salerno. «Doveva essere il giorno dell’ accordo tra le parti, come lo stesso avvocato Scarlato ci aveva assicurato – afferma Lorenzo Forte, portavoce del comitato – Abbiamo assistito invece all’ ennesima farsa. Si tratta di un processo già iniziato in ritardo e slittato in più sedute da un anno a questa parte. I capi d’ imputazione sono gravi e a quanto pare la legge, ancora una volta, non è stata dalla parte dei cittadini. Non è stata mantenuta la parola dataci a giugno, con la quale ci era stato assicurato che non ci sarebbero stati ulteriori rinvii e che si sarebbe trovato l’ accordo. Le uniche note positive di tutta la vicenda sono che il Comune di Salerno ed il Codacons questa volta si sono presentati per la costituzione di parte civile. In particolare l’ azione del Comune ha evidenziato i danni ai cittadini salernitani, confermando quanto già sostenevamo e quanto ammesso già in precedenza anche dal Comune di Pellezzano». «Oltre a costituirci parte civile in questo processo – ha commentato il presidente regionale del Codacons, Enrico Marchetti – non cesseremo di segnalare di continuo le tante richieste d’ aiuto dei cittadini che denunciano fumi maleodoranti e bruciori di gola ad ogni ora e da ogni punto della città. Speriamo di venire a capo di questa situazione e che la prossima udienza sia l’ ultima». Dall’ altra parte l’ avvocato Scarlato ha invece ribadito la necessità di rinviare il procedimento a causa delle condizioni di salute del suo assistito.Nessuna strategia difensiva insomma, ma solo un rinvio per permettere le cure dell’ ingegnere Pisano. Insieme al Codacons e al Comune di Salerno si sono presentati in Tribunale per la costituzione in giudizio anche i rappresentanti del Wwf e il “Comitato a difesa dei cittadini”. Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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