Ventidue politici dal giudice
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fonte:
- Il Gazzettino
TRIESTE – (EB) Riprende oggi presso il Tribunale di Trieste l’ udienza preliminare nell’ ambito del processo per i rimborsi «allegri» (350 mila euro) che vede 22 indagati tra ex ed attuali consiglieri regionali ma non solo. L’ udienza, davanti al Gup Raffaele Morvay, era stata rinviata lo scorso 15 luglio. Per oggi è attesa la decisione dei riti con le richieste da parte delle difese tra patteggiamenti, riti abbreviati (che nel caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena che viene inflitta) e ordinari. Le 22 posizioni ancora aperte riguardano l’ ex presidente del Consiglio regionale ed ex leghista Edouard Ballaman, gli ex Pd Alessandro Tesini, Sandro Della Mea, Daniele Gerolin (rieletto) e l’ ex capogruppo Gianfranco Moretton, gli ex Pdl Piero Tononi, Maurizio Bucci, Piero Camber, l’ ex capogruppo Daniele Galasso, Antonio Pedicini, Gaetano Valenti, Massimo Blasoni e il rieletto Elio De Anna (Fi), gli ex leghisti Ugo De Mattia, Federico Razzini, Enore Picco, l’ ex capogruppo Danilo Narduzzi e la rieletta Mara Piccin. Completano l’ elenco l’ ex capogruppo del Misto Roberto Asquini, Paolo Iuri per una consulenza pagatagli dalla Lega, Everest Bertoli e Matteo Caldieraro dell’ omonima agenzia viaggi, dove Ballaman si fece rimborsare il biglietto aereo in classe business con due in turistica. Si discuterà, oggi, delle eventuali eccezioni di indeterminatezza e della richiesta, depositata a luglio dal Codacons nazionale e regionale, di costituirsi parte civile trattandosi di abuso e spreco di denaro pubblico. Il Pubblico ministero Federico Frezza aveva aperto al patteggiamento con la condizionale per Ballaman difeso dall’ avvocato Giovanni Borgna, patteggiamento anche per Caldieraro difeso da Lorenzo Favaro mentre Tesini, Pedicini e Tononi avevano preannunciato il rito abbreviato. Per Tesini condizionato dall’ esame di documenti investigativi. Nel corso dell’ ultima udienza preliminare, le difese avevano inoltre chiesto che al processo principale venissero accorpati i nuovi procedimenti per mancata restituzione di beni strumentali (contestati i reati di peculato e ricettazione) a carico degli ex pidiellini Pedicini e Valenti e degli ex leghisti De Mattia (incluso il genero Gilberto Coppini), Picco, Narduzzi e Razzini. La volontà del giudice è quella di chiudere il processo giungendo alle sentenze entro metà novembre.
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