Un italiano su tre teme la povertà
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Un italiano su tre teme la povertà
Di soldi ce ne sono pochi e gli italiani che temono di impoverirsi ulteriormente si tengono sempre più stretti i loro risparmi. Tanto che, dall’ inizio della crisi, la liquidità delle famiglie italiane è cresciuta di ben 234 miliardi arrivando – nel marzo di quest’ anno – a 1.209 miliardi di euro dai 975 del 2007. A descrivere l’ effetto paradosso di questa crisi è un’ indagine del Censis che sottolinea come ormai i risparmiatori siano l’ azienda più liquida d’ Italia. Un italiano su tre, dice la ri cerca, teme di diventare povero. E solo il 30% sente di avere le spalle coperte dal sistema di welfare, mentre la percentuale sale al 58% in Spagna, 61% nel Regno Unito, 73% in Germania e 74% in Francia. In un contesto così difficile, con crescita e occupazione che non ripartono, gli italiani pensano sia essenziale proteggersi in caso sopravvenga una malattia, la perdita del lavoro o semplicemente per fronteggiare le spese impreviste tenendo i soldi vicini. Nello stesso periodo infatti, sono aumentati anche i soldi accantonati con assicurazioni e fondi pensione: +125 miliardi di euro (+7,2%). Dal 2007 a oggi i consumi in Italia sono diminuiti di 80 miliardi di euro. In 7 anni ogni famiglia ha ridotto mediamente gli acquisti per oltre 3.300 euro, un taglio dei consumi pari a circa 1.300 euro a testa, neonati compresi. Lo sostiene il Codacons secondo cui tra i settori più colpiti dalla spending delle famiglie figurano i trasporti (-23%), abbigliamento e calzature( -17%), mobili per la casa ed elettrodomestici (-12%). Si riducono anche i consumi primari con gli alimentari che scendono del -11,5%. 4.
monica paternesi
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