14 Settembre 2014

Prima campanella per 137 mila ragazzi

Prima campanella per 137 mila ragazzi

VERONA – Novecento in più nelle scuole statali, circa seicento in meno in quelle paritarie: un saldo positivo di 304 alunni e studenti rispetto all’ anno scorso. Abbastanza per segnare il record di sempre, benché sono l’ ultimo di una lunga: domani, alla prima campanella, entreranno nelle scuole veronesi 137.406 bambini e ragazzi. Si tratta della provincia che, in Veneto, ha visto il maggiore aumento nella popolazione scolastica, con un incremento dello 0,8% rispetto all’ anno precedente, almeno nelle scuole pubbliche. I numeri maggiori sono costituiti dalle scuole primarie, frequentate da 42.511 studenti, seguite dalle superiori che per la prima volta sfondano il muro dei 40mila iscritti (40.819).Del totale, circa la metà «gravita» sul capoluogo, dove si contano 6.638 bambini iscritti alle scuole dell’ infanzia, (2.193 alle scuole comunali, 1608 alle scuole statali e 2.837 alle scuole paritarie). Alle scuole primarie cittadine, invece, il totale degli iscritti è di 12.183, di cui 10.173 frequenteranno le scuole statali e 2.010 le scuole paritarie. Per quanto riguarda le medie, solo a Verona città, si regista un totale di 7.905 iscritti, di cui 6.663 frequenteranno la scuola statale e 1.242 le paritarie. Numeri che denotano come le scuole non gestite dallo Stato siano ancora una presenza importante nel Veronese. In provincia si conta il numero di iscritti più alto del Veneto: 26.115, di cui oltre la metà, 18.129 alle scuole dell’ Infanzia. Anche a Verona, così come nel resto della regione, la tendenza è votata al calo: con 604 iscritti in meno, pari al 2,3%. Un numero che risente della crisi di alcune materne che hanno dovuto ridurre le sezioni. Con gli studenti aumentano anche maestre e professori: a Verona il maggior numero di cattedre in più: 93 rispetto all’ anno scorso (+1,1%) per un totale di 8.543. Al netto dei pensionamenti, le nuovi immissioni in ruolo sono state 518, di cui oltre la metà, 304 per il sostegno. Saranno 988, infine, i docenti chiamati a coprire una cattedra con una supplenza annuale. Se dovesse andare in porto la regolarizzazione promessa dal governo a settembre 2015 il numero di insegnanti in ruolo potrebbe aumentare ancora di circa mille unità. Quest’ anno i docenti avranno un grattacapo in più: il registro elettronico. Non una novità assoluta, molte scuole, soprattutto le superiori, lo stanno sperimentando almeno da un paio d’ anni. Per il primo anno, però, sarà obbligatorio e molti istituti, tra cui soprattutto alcune scuole primarie dovranno «mettersi in pari». La scuola inizierà con le consuete polemiche, a cominciare dal caro-libri. Nonostante la deflazione le associazioni dei consumatori denunciano un aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda il corredo scolastico. Almeno il 2% in più rispetto al 2013, secondo il Codacons, che calcola una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente e in grado di arrivare ad una media di 840 euro se si aggiungono anche i libri (con picchi fino a 1.100 euro a studente). E in molti casi non sarebbero stati rispettati i tetti imposti dal Ministero sui testi adottati. «Segnalateci tutte quelle scuole della regione che, nel fornire l’ elenco dei libri li hanno superati di oltre il 10% – è l’ invito del presidente Carlo Rienzi – Provvederemo noi a denunciare gli istituti per omissione, abuso e aggiotaggio e per i danni economici prodotti alle famiglie». Tutto da sperimentare il nuovo orario dei bus, che inizierà domani con la prima campanella. Da Atv arriva la raccomandazione di controllarlo su internet e di verificare che quello delle palette poste lungo le strade, alle fermate, sia già stato cambiato. A causa del traffico in città dovuto all’ adunata dei gruppi Alpini del Triveneto, infatti, potrebbero esserci dei ritardi negli aggiornamenti, che di solito avvengono alla vigilia dell’ entrata in vigore. Rimane l’ incognita traffico: «Ieri mattina è stato chiuso l’ ultimo cantiere impattante – fa sapere il comandante della polizia municipale, Luigi Altamura – quello di Lungadige Porta Vittoria. Abbiamo mantenuto l’ impegno nonostante un’ estate meteorologicamente avversa. Nella giornata di domani presteremo la massima attenzione a comportamenti scorretti e pericolosi, tra cui l’ uso del telefonino alla guida e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza. L’ obiettivo è sempre quello di evitare incidenti nella vicinanza delle scuole». Gli agenti non saranno soli: daranno una mano a tenere sott’ occhio il traffico anche i cinquanta nonni vigile selezionati dal Comune. Davide Orsato.

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