11 Settembre 2014

Diffida a Bonavina: «Non può cedere il software del Sert»

Diffida a Bonavina: «Non può cedere il software del Sert»

Non si è fatta attendere la risposta dei sei dirigenti medici in servizio al Dipartimento delle dipendenze dell’ Ulss 20, oggetto di pesanti provvedimenti disciplinari per una controversa vicenda (di cui L’ Arena ha riferito lo scorso 28 agosto) che ruota attorno a un software per la gestione dei casi clinici. I medici hanno dato mandato al Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) di tutelare i loro diritti in sede civile e penale. La prima iniziativa del presidente nazionale del Codacons, avvocato Giuseppe Ursini, è una diffida all’ Ulss 20, affinchè revochi entra 30 giorni «l’ autorizzazione al riuso del software MFP, perchè concessa impropriamente e con la possibilità di modificarlo e di alterarne quindi i contenuti scientifici, senza l’ assenso degli autori e del Codacons». Qual è il ruolo del Codacons in questa vicenda? Il motivo è spiegato nella memoria: i «medici e ricercatori che nel corso di vent’ anni hanno ideato il software di ricerca nel campo delle dipendenze al fine di gestire i processi diagnostici, terapeutici e riabilitativi e contemporaneamente poter creare una base dati omogenea e standardizzata da poter utilizzare ai fini di ricerca scientifica» il 4 giugno scorso hanno «stipulato un’ apposita convenzione con il Codacons, conferendogli ogni facoltà e potere per tutelare il loro diritto a essere riconosciuti autori del software MFP». Un passo che i medici hanno deciso di compiere dopo aver appreso, nel 2013, che «il 6 dicembre 2011 la ditta Ciditech inviava una dichiarazione di esclusività alla Regione Basilicata, in cui dichiarava impropriamente ed illegittimamente che l’ azienda ha materialmente sviluppato il software MFP, ne detiene i codici sorgente e i relativi diritti tecnologici e ne segue le installazioni, gli aggiornamenti e le implementazioni tecnologiche». Non è tutto. «Il 4 giugno 2014», si legge ancora nella memoria della diffida del Codacons, «la Regione Friuli chiedeva all’ Ulss20 la disponibilità a concedere il riuso in cessione semplice del software». L’ Ulss 20, in data 11 giugno 2014, rispondeva autorizzando «l’ uso della procedura informatica denominata MFP, di proprietà esclusiva dell’ azienda». Successivamente anche «l’ Asl Milano 1, l’ azienda Ulss 16 di Padova e la Regione Sardegna formulavano richiesta di riuso in cessione semplice del software». La decisione dei vertici dell’ azienda sanitaria ha evidentemente provocato la reazione dei sei dirigenti medici, nei confronti dei quali l’ Ulss 20 – il 16 luglio – ha adottato provvedimenti disciplinari: da due a due mesi e 15 giorni di sospensione dal lavoro senza retribuzione. Quattro medici hanno accettato per senso di responsabilità la trasformazione della sospensione in sanzione pecuniaria. Questi i fatti, secondo la ricostruzione del presidente del Codacons, che rivendicando «la titolarità esclusiva dei diritti sul software MFP dei medici e ricercatori che lo hanno ideato e aggiornato» chiede all’ Ulss 20 di revocare «la concessione al riuso del software alle aziende che lo hanno richiesto», mentre si riserva di intraprendere azione legale nei confronti dell’ azienda Ciditech, «che si è appropriata illegittimamente della paternità del prodotto». Operativa dal 2001, la Ciditech srl di Vigasio – come si legge nel suo sito internet – opera «nel campo della Sanità pubblica e privata e dell’ automazione industriale, fornendo la consulenza informatica e la realizzazione di sistemi software innovativi d’ avanguardia». Richiesto di un commento sull’ iniziativa del Codacons, il presidente della società, Corrado Bettero, si è limitato a dire «no comment». Silenzio anche da via Valverde, sede degli uffici dirigenziali dell’ Ulss 20. L’ azienda sanitaria, anche questa volta, liquida la vicenda con un laconico «no comment». La trasparenza nei confronti dei cittadini che con le loro tasse pagano il Servizio sanitario non dovrebbe essere un’ opzione.

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