Depuratore a Vulcano, petizione al Ministero
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Il depuratore è sempre più contestato e parte la petizione inviata anche al ministero dell’ ambiente. L’ opera sta sorgendo ai piedi del cratere di Vulcano, divenuto «Patrimonio dell’ Umanità». Dice Christine Berart, parigina che ha deciso divi vere alle Eolie e ha messo su famiglia a Lipari: «Ho spedito – spiega- gli elenchi delle firme delle petizione contro la localizzazione e le dimensioni del depuratore dell’ isola di Vulcano al ministero dell’ Ambiente, alla Regione, al Comune di Lipari, al comitato Etico Francese. In totale abbiamo raccolto circa 400 firme, di cui 60 di persone tedesche che hanno dimostrato l’ amore verso quest’ isola. La cosa incredibile è che a Vulcano hanno firmato solo quattro isolani, anche se veri vulcanari. Comunque ormai i giochi sono fatti, la partita è persa. Questa tuttavia è stata un’ esperienza che mi ha insegnato tanto, sul coraggio, sull’ onestà, sugli uomini e anche certe “donne”, su chi ci dovrebbe governare e proteggere, sul “no responsability” generalizzato e sul come buttare soldi quando se ne potrebbero risparmiare la meta essendo piu’ efficace per cose che servono… e comunque grazie a tutti quelli che hanno firmato. Grazie a tutti quelli che hanno provato insieme a me». A Vulcano oltre al depuratore e alla rete fognante si sta lavorando anche per la realizzazione del dissalatore. Stessa situazione a Lipari. Per tutte queste opere il ministero dell’ ambiente ha stanziato circa 50 milioni di euro. Le opere sia di Lipari che di Vulcano sono state contestate da isolani e villeggianti. Esposto anche degli ambientalisti al ministero dell’ ambiente, al la Regione e ai carabinieri del Noe. È stato firmato dal presidente del Wwf Sicilia Angela Guardo, dal presidente dell’ associazione Mediterranea per la Natura Deborah Ricciardi e dal presidente regionale di Italia Nostra Leandro Janni. A difendere l’ impianto è intervenuta il sottosegretario dell’ ambiente Silvia Velo: «È stato l’ Unesco che ha voluto il depuratore». E ha ricordato che “alle Eolie dove si realizza il depuratore è sempre contestato, perché tutti i luoghi sono naturalistici”. Gli ambientalisti hanno richiesto l’ urgente sospensione dell’ autorizzazione Via (valutazione di impatto ambientale) rilasciata al progetto del depuratore. «Da qualche tempo- hanno puntualizzato- sono iniziati i lavori nonostante siano state inviate, durante l’ iter autorizzativo, puntuali osservazioni sulla “Valuta zione di Incidenza” non conforme a quanto richiesto dalle norme vigenti». Hanno quindi richiesto all’ assessorato regionale territorio e ambiente “di sospendere in autotutela l’ autorizzazione rilasciata e i lavori in corso per procedere all’ attuazione di una variante, supportata da corretta “Valutazione di Incidenza”, che tenga in debito conto le valenze naturalistiche oggi pericolosamente a rischio”. Ci sono stati ricorsi al tar, al Consiglio di Stato anche da parte del Codacons di Messina per contestare la localizzazione degli impianti, ma i lavori proseguono regolarmente. Anche il sindaco Marco Giorgianni ha manifestato delle perplessità e ha pure scritto alla Regione: “in ogni caso – puntualizza – sono opere necessarie sia per Vulcano che per Lipari”.
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