10 Settembre 2014

Rubinetti a secco, esposto in Procura

Rubinetti a secco, esposto in Procura

Alessandro Paolo Lombardo S. Giorgio del Sannio. Ieri mattina il «Comitato Cittadino H2O» ha consegnato un esposto alla Procura della Repubblica per i «gravi disagi idrici verificatisi nel Comune di San Giorgio del Sannio». Un atto che giunge a pochi giorni dalla creazione del comitato ma che ha alla base un monitoraggio di gran parte del periodo estivo. A suffragare il documento circa 150 firme di cittadini sangiorgesi raccolte tra giugno e agosto, periodo in cui i rubinetti del Medio Calore tendono ad annaspare nelle ore notturne. San Giorgio del Sannio, insomma, non sarebbe in «buone acque», vedendosi frequentemente negato un servizio essenziale di pubblica utilità, con conseguenze per «l’ igiene, la salute e la tranquillità delle persone». «Con l’ arrivo della stagione calda – denunciano il presidente del comitato Ruggiero Martino e i consiglieri Raffaella Giada Castaldo, Nunziatina Di Rubbo, Emilio Frusciante, Valeria De Rosa e Nives Ferrone – si ripetono, puntualmente, interruzioni impreviste ed ingiustificate del servizio idrico gestito in regime di concessione dalla società “Alto Calore Servizi Spa”». Una situazione ricondotta in passato a guasti improvvisi non dipendenti dalla gestione ma che, agli occhi di molti sanniti, appare come l’ inevitabile replica di uno spettacolo estivo visto e rivisto. Nel luglio del 2012, infatti, l’ associazione «Altrabenevento» creava un apposito gruppo facebook dedicato alla questione («No Disservizio Alto Calore») ricordando la natura atavica del problema: «Da diversi anni i cittadini di Apice, San Giorgio del Sannio e di altri comuni serviti dalla società “Alto Calore Servizi Spa” lamentano la mancata fornitura dell’ acqua nelle ore serali, senza la benché minima programmazione e informazione agli utenti – scrivevano Roberta Sarracino, Maurizio Zeoli e Gabriele Corona per “Acu”, “Codacons” e “Altrabenevento”. Elencando le enormi difficoltà arrecate a gestori di bar, ristoranti, gelaterie e campi sportivi nel garantire l’ apertura serale delle attività e una corretta salubrità degli ambienti ai propri avventori, i rappresentanti degli storici comitati inviavano alla direzione dell'”Alto Calore” e, per conoscenza, alla Regione Campania, all’ ATO 1 Campania e ai sindaci dei comuni serviti dall’ acquedotto in questione un atto di diffida per «sollecitare la regolare fornitura come da contratto stipulato dagli utenti». Per una versione piuttosto imbarazzante dei corsi e ricorsi storici di vichiana memoria, il problema è tornato a galla anche quest’ estate portando alla nascita del «Comitato H2O», intenzionato a promuovere «ogni iniziativa per tutelare i cittadini», azioni legali comprese. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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