9 Settembre 2014

«Tagliare Luci d’ Artista? Proposta demagogica»

«Tagliare Luci d’ Artista? Proposta demagogica»

E’ iniziata l’ installazione dei Solar Tree. Il primo corpo illuminante di design, griffato Artemide, è già visibile in via Risorgimento. Gli “alberi solari” sono inseriti in rapporto al disegno della pavimentazione, composti da un’ insieme di lampade con pannelli fotovoltaici incorporati. Questo sistema di illuminazione ha il vantaggio di essere autosufficiente in termini energetici grazie ai pannelli fotovoltaici incorporati. La struttura tipo Solar tree di Artemide, è composta da pali curvi in acciaio di diametri differenti, con un’ altezza complessiva di circa 5.5 metri. I dieci “steli d’ erba” hanno all’ estremità un Led protetto da uno schermo in polimetilmetacrilato. Le dieci teste, che ospitano nella parte superiore le celle fotovoltaiche, sono sorrette da pali; 20 Led di potenza sono alloggiati nella parte inferiore di quattro di esse su un dissipatore in alluminio e sono provviste di uno schermo in materiale plastico che ne assicura la protezione all’ acqua ed alle polveri. di Barbara Cangiano E’ polemica sulla proposta avanzata dal presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi sull’ ipotesi di tagliare il budget per Luci d’ Artista e di destinare quanto risparmiato ad un fondo per incentivare il commercio. I rappresentanti delle associazioni di categoria, con qualche rara eccezione, si sono detti disponibili al dialogo per valutare, per l’ anno prossimo, questa idea. Sull’ argomento è tornato anche il presidente del Codacons Campania Enrico Marchetti, firmatario di una lettera inviata domenica a De Luca. «Forse il sindaco potrebbe, arricchendo di “Luci d’ Artista” cinque piazze e il Corso, ottenere lo stesso afflusso di visitatori e spendere solo un milione di euro, destinando due milioni alla ripresa dei consumi dei cittadini salernitani esclusi dai guadagni dei bar e dei b&b». Per il consigliere comunale Dario Loffredo, invece, «è solo un’ operazione demagogica, che mal si sposa con l’ intento costruttivo del Comune». La proposta dell’ associazione che tutela i diritti dei consumatori, «non ha fondamenta legislative, visto che il Comune non può sostituirsi allo Stato e destinare un budget al terziario. Compito dell’ amministrazione – ha sottolineato – è quello di accompagnare il commercio con iniziative come le luminarie. Ma poi sta ai singoli operatori ed alle associazioni imparare a differenziarsi ed offrire ai clienti prodotti di qualità, che rappresentano le uniche strategie per sopravvivere ad una evidente crisi economica». Viceversa, cancellare Luci d’ Artista o ridimensionare la manifestazione, «che ha portato Salerno alla ribalta nazionale, e che vedrà a dicembre la città trasformarsi in un set cinematografico con lo staff di Casagrande, è del tutto illogico e controproducente». Il consigliere conferma che i principali beneficiari della kermesse sono gli esponenti del settore food, «ma non ci vedo nulla di strano, assodato che è un modo per rimettere in circolo l’ economia. Tra l’ altro fin dal 1993, Salerno ha fondato sulla movida sana la sua politica di sviluppo». Luci d’ Artista, «ha consentito l’ apertura di 53 nuovi b&b solo nell’ ultimo anno, il che significa che i turisti vengono a Salerno e non solo per lo spazio si poche ore. Questo conferma anzi la necessità di organizzare altri eventi, magari da tenere in primavera, sul mare, per valorizzare anche un altro periodo dell’ anno»: Loffredo si è detto disponibile ad organizzare un incontro con gli operatori del commercio, «perchè è giusto apporre dei correttivi in base alle proposte che saranno formulate relativamente alle loro esigenze». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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