9 Settembre 2014

Appello ai docenti: «Non cambiate i libri»

Appello ai docenti: «Non cambiate i libri»

Lunedì tutte le scuole modenesi riapriranno le aule per dare il via al nuovo anno di studi. In questi giorni quindi gli alunni e gli studenti sono impegnati nel tradizionale giro di acquisti per il corredo di cancelleria e i libri. Libri che costituiscono la spesa più consistente, specie se si frequentano le scuole superiori. E tra i rischi in cui incappano gli studenti ogni anno, c’ è quello che dopo aver acquistato i libri per il nuovo anno scolastico, si ritrovano a pochi giorni dall’ inizio della scuola a dover comprare altri libri. La motivazione? Il docente ha cambiato idea e ha deciso di adottare un nuovo testo, che puntualmente viene utilizzato solo per l’ anno in corso. Le famiglie si ritrovano dunque a spendere somme spropositate, in un momento economico difficile, a causa del malfunzionamento degli istituti scolastici. Per evitare questa situazione il Codacons lancia un appello al Provveditore «affinchè tale fenomeno non si ripeta e i professori capiscano che non si può cambiare testo dopo l’ approvazione della scuola». Teoricamente questo rischio non ci dovrebbe essere perché gli studenti acquistano i libri indicati dai rispettivi istituti che forniscono elenchi sottoposti anche a tetti di spesa. Eppure più di qualche docente ovvia a questi vincoli con annunci diramati il primo giorno di lezione e fatti scrivere sul diario o con tam tam via mail inviati alle famiglie. Nessuno mette in dubbio che ci possano essere libri migliori rispetto ad altri, occorre però tener presente che in questo periodo le famiglie possono avere difficoltà anche a pagare 10 o 20 euro in più.
 

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