7 Settembre 2014

Codacons: stop alle luci d’ artista «Spesa inutile in epoca di crisi»

Codacons: stop alle luci d’ artista «Spesa inutile in epoca di crisi»

di Carlo Pecoraro Fermare le luci d’ artista ed istituire un fondo per i commercianti. Chissà cosa ne pensa il sindaco Vincenzo De Luca della proposta lanciata dal Codacons ieri mattina nell’ incontro con il presidente nazionale Carlo Rienzi. Una provocazione? Tutt’ altro: «Noi proponiamo che le luci siano sempre belle ed artistiche, ma che siano i negozianti o consorzi di negozianti a farle», spiega il presidente Rienzi. «Bisogna aver il coraggio – continua – di dire: non è il caso quest’ anno di spendere tutti questi soldi. Con la crisi che c’ è e i negozi che chiudono, bisognerebbe pensare a qualcosa di alternativo che vada incontro alle esigenze dei commercianti». E pensare che le luci d’ artista sono state istituite per favorire il commercio. A voi non risulta? «Parli con i commercianti. Vada a vedere i loro bilanci» Eppure in quei giorni di gente in città ce n’ è tanta. «Guardi il fenomeno si concentra soprattutto al centro e favorisce solo i bar e i venditori di panini. Per il resto nessuno riesce a fare gli affari auspicati». Voi invece cosa proponete? «Di stornare questi soldi per creare un fondo destinato a quei commercianti che decidano di praticare sconti ai loro clienti. Un modo più efficace per mettere in moto i consumi ed incentivare le vendite». In pratica i soldi delle luci d’ artista servirebbero a compensare gli sconti? «In base ai fatturati poi, chi ha aderito all’ iniziativa, riceverà un compenso». Ne avete già parlato con il sindaco? Come vi muoverete? «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo lanciato la proposta. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il sindaco e verificheremo la sua disponibilità». Nella riunione avete affrontate anche altri temi, come il rincaro dei libri di testo per la scuola. «Quest’ anno ogni famiglia spenderà fino a 490 euro a studente su base annua per il corredo, e mediamente tra i 300 e i 350 euro per i libri e la famiglie non sanno dove prendere i soldi. Per questo abbiamo chiesto di segnalarci, anche in maniera anonima, quei negozi che vendono i libri a prezzi diversi da quelli consigliati dal Miur». E sul caso della Salerno Sistemi? «Come Codacons abbiamo proposto una class action per il rimborso immediato a tutti gli utenti dell’ acqua della città di quanto pagato in più alla Salerno Sistemi oltre interessi e danni. Sono migliaia gli utenti dell’ acqua che devono riavere dalla Salerno Sistemi milioni di euro pagati indebitamente che la Corte d’ appello di Salerno ha ordinato di restituire. E il prossimo 11 settembre il Codacons avrà un incontro presso la Camera di commercio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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