4 Settembre 2014

Crocetta assicura: “Sul Piano giovani andiamo avanti”

Crocetta assicura: “Sul Piano giovani andiamo avanti”

   

“Il Piano Giovani non si ferma, si concluderà regolarmente il bando dei tirocini formativi e poi si continuerà con gli altri”. Il presidente della Regione lo sottolinea ancora una volta al termine dell’ ennesima riunione con l’ assessore Nelli Scilabra, il nuovo dirigente, Gianni Silvia e gli esperti informatici di Sicilia e-Servizi. Ma anche al termine di questo vertice restano molti i punti da chiarire per superare il flop-day dello scorso 5 agosto che ha portato all’ annullamento di 800 tirocini e per riuscire a far ripartire tutto. Il governatore ha dettato le linee guida e i tecnici hanno fatto un quadro dei problemi riscontrati e delle possibili soluzioni. Si va verso una procedura più lenta, una settimana di tempo per accreditarsi e poi alcuni giorni nei quali si effettueranno gli incroci fra curriculum e aziende. “Uno dei problemi – spiega Crocetta – è stato causato dal fatto che tutte le fasi sono avvenute in pochi istanti sovraccaricando il sistema. Un sistema che non aveva un valido sistema contro l’ hackeraggio visto che si sono riscontrate, ad esempio, 100 registrazioni che partivano da uno stesso computer o uno stesso candidato registrato da pc diversi”. Ma la società Ett, che per Crocetta e tecnici di Sicilia e-Servizi è responsabile del flop, non verrà esclusa. “Chiederemo che risolva tutti i problemi e lavori in danno, cioè per risarcire la Regione del disservizio”. E se la Ett rifiutasse? “Avvieremo la richiesta di risarcimento che comprenderà anche il danno di immagine ma speriamo che accetti”. Anche Italia Lavoro rimarrà della partita “ma senza il bisogno di assunzioni esterne, dovrà utilizzare risorse interne magari dalle partecipate regionali”. Sui tempi nulla di certo: “Contiamo di poter comunicare i dettagli di come si svolgerà il seguito del Piano la prossima settimana per arrivare alla click-week, la settimana per registrarsi, verso la fine del mese”. Da chiarire se inserire in questa fase anche i 400 tirocini che rimanevano per arrivare alla prevista quota di 2000: “Potremmo farlo – conferma Crocetta – per poi fare un ultimo click-week con il numero di tirocini che rimarranno scoperti per carenza di titoli o rinunce”. Sempre domani dovrebbe arrivare la conferma da parte del ministero del Lavoro dell’ annullamento dell’ ultimo avviso pubblicato dalla ex dirigente Anna Rosa Corsello e sconfessato dal Governo regionale e si terrà una nuova riunione fra Scilabra, Silvia, Sicilia e-Servizi, Ett, Italia Lavoro e Sviluppo Italia con al primo punto la possibilità di evitare il contenzioso con Ett e Italia Lavoro. E sempre per limitare contenziosi si cercherà di mantenere gli schemi tecnici e formali quanto più aderenti al primo bando ma “blindando” il portale dalla possibilità di nuovi problemi. “Poi le altre fasi del Piano, quelle con opportunità di lavoro con vere assunzioni – spiega Crocetta – verranno svolte attraverso il portale del ministero del Lavoro”. E mentre il Codacons annuncia ricorsi penali e amministrativi, i giovani imprenditori difendono il Piano. “La Sicilia non può permettersi di bruciare questa opportunità” scrive il coordinamento Giovani imprenditori per la Sicilia, che raggruppa le sigle di Confindustria Giovani Imprenditori, Generazioni Legacoop Sicilia, Cna Giovani Imprenditori, Confesercenti Cngi. “Chiediamo – scrivono gli imprenditori – di proseguire con il Piano giovani, pubblicando quanto prima i bandi delle altre azioni, tra le quali: il sostegno per le start up e l’ auto-imprenditorialità, per le cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia, per i professionisti che vorranno mettersi in gioco, per la creazione dei co-work e per i tirocini abilitanti”.

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