5 Settembre 2014

Autovelox nel mirino dell’ opposizione: «Mal segnalato e anche pericoloso»

Autovelox nel mirino dell’ opposizione: «Mal segnalato e anche pericoloso»

Si torna a parlare di autovelox, e questa volta a sollevare la questione non è un organismo esterno, ma il consigliere di minoranza Pasquale Mesiti, attraverso un’ interpellanza di nove pagine al sindaco, nata dopo la conferenza stampa del 27 agosto scorso. Mesiti sostiene che dopo aver assistito alla conferenza stampa e alla dimostrazione del funzionamento dell’ apparecchio, ha effettuato un sopralluogo della zona riscontrando che mentre percorrendo la strada in direzione Catanzaro la postazione risulta ben segnalata a ogni intersezione, ma nella direzione opposta, in corrispondenza di via Catanzaro, ciò non avviene «né risulta ben visibile, provenendo da una curva – spiega il consigliere – l’ auto della Polizia municipale, né l’ agente e il dispositivo di controllo. Sempre in merito alla visibilità, analoghe considerazioni potrebbero farsi per quel che riguarda la postazione in via Torre Vecchia, ben visibile dalla direzione mare -monti, mentre è quasi completamente nascosta a chi proviene dalla direzione opposta». Sempre secondo Mesiti ci sarebbe da rivedere la segnaletica per chi proviene da nord e più precisamente nelle intersezioni all’ altezza di contrada Romanò: «In prossimità di nessuna di queste è collocato segnale di limite di velocità. Questo significa che chiunque si immetta da esse nella Statale 106 può presumere che il limite sia di 90 km/h e dirigersi verso una curva comoda e in leggera salita che impedisce di vedere cosa ci sia oltre. Sennonché, superato l’ apice coincidente con il ponte sul torrente Romanò, si vede il segnale di centro abitato quando si è già in prossimità del tratto discendente della curva che termina in prossimità dell’ auto Pasquale Mesiti consigliere di minoranza di Marina di Gioiosa velox. Questo significa che alcuni dei veicoli pur vedendo il cartello di avviso di autovelox riposto subito dopo la traversa che conduce al cimitero comunale, possono presumere di immettersi in una strada in cui è tollerato il limite massimo dei 90 km/h ed imbattersi, quasi all’ improvviso nel limite dei 50». Situazione che potrebbe generare una potenziale ingiustizia per chi non riesce a decelerare in tempo, e creare un pericolo dovuto ai bruschi rallentamenti. «Quello che non si comprende – secondo Mesiti – è cosa abbia generato l’ impellente necessità di installare direttamente uno strumento repressivo come l’ autovelox per scongiurare nuovi sinistri senza che alcuna amministrazione, negli anni o quantomeno nei mesi che precedono abbia mai fatto alcunché per installare dissuasori o cartelli di invito a moderare la velocità. Se davvero interessa solo la sicurezza – Mesiti insinua il dubbio già proposto dal Codacons – l’ autovelox dovrebbe costituire l’ extrema Pasquale Mesiti consigliere di minoranza di Marina di Gioiosa ratio a seguito del vano utilizzo di altre meno aggressive forme di dissuasione preventiva». «Ultima perplessità – conclude Mesiti – riguarda il concetto di sperimentazione. Uno strumento di controllo atto a scoraggiare l’ alta velocità, avrebbe potuto almeno nella fase sperimentale, essere utilizzato per mero controllo e non anche per comminare sanzioni. Invece, dal rapporto effettuato in sede di conferenza stampa, è emerso che sono state elevate 2655 contestazioni». Per tutti questi motivi Pasquale Mesiti chiede all’ amministrazione di provvedere all’ annullamento immediato in via di autotutela di tutte le sanzioni comminate quantomeno a quanti provenivano dalla direzione che secondo lui presenta una scarsa segnaletica. Chiede inoltre «di comunicare i nominativi delle 7 persone che – stando a quanto dichiarato in conferenza stampa – sono decedute negli ultimi 15 anni nel tratto di strada interessato dalla sperimentazione autovelox a causa dell’ alta velocità».

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