Caro -scuola, le famiglie spenderanno di più
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fonte:
- Giornale di Sicilia
L’ osservatorio Findomestic stima che le famiglie spenderanno circa dieci euro in più dello scorso anno. Per le famiglie con un solo figlio la cifra di riferimento è 606 euro e per quelle con due figli 857 euro. …I bambini non stanno più nella pelle: da settimane tartassano i genitori per convincerli ad acquistare lo zaino coi personaggi del loro cartoon preferito e il diario all’ ultima moda. Inizia settembre e cartolibrerie e centri commerciali si riempiono di plotoni di studenti, più o meno giovani, alle prese col nuovo corredo scolastico e con l’ acquisto dei libri, che peseranno sulle tasche delle famiglie italiane il 2 per cento in più rispetto allo scorso anno. Le stime arrivano da più fronti, ma sono concordi: per mandare i ragazzi a scuola, i genitori spenderanno quest’ anno in media oltre 700 euro. Una spesa che interesserà le famiglie dei 769.353 studenti di ogni ordine e grado degli istituti statali siciliani, secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’ Istruzione, circa quattromila in meno rispetto agli iscritti dello scorso anno. L’ osservatorio Findomestic stima che le famiglie spenderanno circa dieci euro in più dello scorso anno perla scuola dei figli qualcuno dovrà ricorrere a un prestito per farvi fronte. Perle famiglie con un solo figlio la cifra di riferimento è 606 euro e per quelle con due figli 857 euro. Il 31% delle famiglie per sostenere questi costi dovrà ricorrere ai propri risparmi o a un aiuto esterno: il 18% ai propri risparmi, il 6% al supporto di amici e parenti, il 4% si gioverà di una borsa di studio, mentre il 5% ricorrerà a un finanziamento. Quest’ ultimo dato è sensibilmente in crescita rispetto allo scorso anno, quando appena l’ 1% delle famiglie aveva rivelato che avrebbe fatto ricorso a un prestito. Libri e dizionari, per il 71% delle famiglie, sono la voce di spesa più rilevante. A seguire, la cancelleria (compresi gli zaini), i trasporti, i computer, l’ abbigliamento e, a chiudere, le spese per la mensa. Al suono della prima campanella in classe entreranno quest’ anno 7.881.838 alunni in tutta Italia, un numero in linea con quello dell’ an no precedente (anzi circa tremila in più), quando a popolare le classi erano stati 7.878.661 studenti. Come al solito, a questi occorre aggiungere tutti gli alunni che frequenteranno le scuole paritarie e quelli di alcune regioni a statuto speciale. Si conferma la Lombardia la regione con la popolazione studentesca più nutrita (1.181.434). Seguono Campania (933.864) e Sicilia (769.353). Gli alunni del Lazio saranno invece 739.360. Tra le aree meno popolose ci sono il Molise (41.797) e la Basilicata (83.553). Coloro che hanno trascorso l’ estate sui libri sono parecchi: la percentuale dei «rimandati» infatti ammon ta al 25,9% a livello nazionale. Secondo il Codacons, il ritorno tra i banchi si tradurrà, per una famiglia media, in una spesa per cancelleria e zaini tra i 450 e i 490 euro a studente, cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione. In totale, il Codacons stima una spesa che va dai 750 agli 840 euro a studente, ma che può anche raggiungere i 1.100 euro a ragazzo. Quanto basta per chiedere a viale Trastevere a intervenire per contenere la spesa delle famiglie e impedire i rincari dei testi scolastici e lo sforamento dei tetti massimi fissati dallo stesso dicastero. Male occasioni di studio si moltiplicano anche all’ estero. Si riaprono oggi le iscrizioni alle selezioni per le borse di studio del nuovo bando Intercultura per l’ anno scolastico 2015-16. Circa 1.800 sono i posti disponibili per 60 destinazioni in tutto il mondo, dove frequentare il terzo o il quarto anno delle superiori. In quest’ edizione si sono aggiunte due nuove mete: Perù e Bolivia. Per iscriversi è sufficiente frequentare una secondaria di secondo grado ed essere nati tra il 1 luglio 1997 e il 31 agosto 2000. E proprio in questi giorni quasi 1.800 adolescenti hanno iniziato a trascorrere il loro periodo di studio all’ estero, dalla Cina alla Costarica, dal Giappone all’ Argentina, dall’ Indonesia (la novità di quest’ anno) al Sudafrica. I due terzi sono ragazze e arrivano da tutta Italia: il 16% dalla Lombardia, l’ 11% dal Lazio, il 10% dal Veneto, il 9% dal Piemonte e dall’ Emilia Romagna, il 6% dalla Sicilia, il 5% dalla Sardegna, dalla Toscana e dalla Campania.
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