RASSEGNA STAMPA DEL 24 AGOSTO
RASSEGNA STAMPA DEL 24 AGOSTO
| Il Fogliettone, 24/08/2014 20:44 |
Per corredo fino a 450 euro a studente Webper corredo fino a 450 euro a studente. |
| “In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti”. Lo denuncia il Codacons. “Gia’ negozi e supermercati di tutta Italia hanno rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola – prosegue -: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre piu’ richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons, Il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comportera’ quest’ anno un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013. In particolare per gli zaini occorre prestare attenzione ai nuovi e sempre piu’ esclusivi modelli immessi in commercio dalle varie marche, i cui listini raggiungono livelli sempre piu’ elevati. Solo per il corredo scolastico ne corso dell’ anno 2014/2015 una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente”. Conclude il Codacons. |
| Adnkronos, 24/08/2014 18:39 |
Scuola: Codacons, in arrivo stangata per corredo scolastico Web |
| ”In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Già negozi e supermercati di tutta Italia hanno rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi”. E’ quanto denuncia il Codacons. ”In base alle prime stime del Codacons, il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà quest’ anno un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013″, rileva il Codacons. “In particolare per gli zaini -sottolinea il Codacons- occorre prestare attenzione ai nuovi e sempre più esclusivi modelli immessi in commercio dalle varie marche, i cui listini raggiungono livelli sempre più elevati. Solo per il corredo scolastico nel corso dell’ anno 2014/2015 una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente”. (segue) |
| ecodibergamo.it, 24/08/2014 13:36 |
Miss Italia, elette le lombarde nella cornice di piazza Libertà Web |
| Si è chiusa a Bergamo, nella cornice di piazza della Libertà, la finale regionale delle pretendenti a miss Italia con la qualificazione delle dodici ragazze che andranno alle prefinali nazionali di Jesolo. Le 21 splendide concorrenti sono arrivate nella location a bordo di grintosissime Harley Davinson. In giuria, tra gli altri, Marco Donzelli, in rappresentanza di Codacons, Lucia Viola della rivista Oltre, Giulia Masseroli in rappresentanza di Vivi Natural Care, Max Colombo, proprietario del Setai Club. Speciali ospiti della serata, Giulia Masotti, Miss Eleganza 2013, Melissa Arici, Miss Curvy Lombardia, e Mattina Tripepi, Miss Milano 2014 . Ecco la scelta della giuria: Margherita Monfronte, Miss Wella Professional, Alessia Fasetti, Miss Cotonella, Diandra Marrazzo, Miss Rocchetta, ed Elisa Orlandi che si è laureata Miss Lombardia. Dato che Elisa Orlandi era già stata eletta Miss Wella Lombardia, ha ceduto il titolo alla seconda classificata, la18enne comasca Diandra Marrazzo che è diventata quindi Miss Wella Lombardia. Prima di risalire sulle roboanti moto, molte miss e il pubblico sono andati al Camper della ViVi Natural Care, per provare “Le Creme delle Miss”, totalmente Bio ed iscriversi gratuitamente al Club Benessere, che darà diritto a partecipare alla serata di Gala che verrà organizzata, con Miss Italia 2014, l’ elezione della quale è prevista il 14 settembre a Jesolo, dove a presentare la serata in diretta su LA7 sarà la bravissima Simona Ventura.Chi desidera potrà iscriversi al Club Benessere di ViVi Natural Care, visitando il sito www.vivinaturalcare.com. In piazza Libertà è stata eletta anche Miss Ecologia verso Expo 2015 e la vincitrice è stata la 19enne bergamasca Elisa Piazza, originaria di Pesaro, che parteciperà alle prefinali di Jesolo del 25 agosto. © riproduzione riservata. |
| Il Messaggero, 24/08/2014 09:03 |
Permessi Ztl PDFsconti per il vaticano, ma è polemica. |
| Maxi sconto per Vaticano e forze dell’ ordine per i pass della Ztl. Lo ha stabilito il Campidoglio con una delibera approvata l’ 8 agosto dalla giunta. I primi a chiedere l’ agevolazione dopo i nuovi aumenti tariffari dello scorso maggio, erano stati polizia e carabinieri. Ma esplode la polemica, il Codacons prepara i ricorsi. Giachetta e Tagliapietra a pag. 38. |
| Il Messaggero, 24/08/2014 09:02 |
Ztl, sconti a Vaticano e forze dell’ ordine: polemica in Comune PDFi dubbi dei consiglieri capitolini dopo la decisione della giunta sulle agevolazioni: «meglio un numero limitato di detrazioni» |
| IL CASO Maxi sconto a Vaticano, Vicariato e forze dell’ ordine per i pass della Ztl. Lo ha stabilito il Campidoglio con una delibera approvata l’ 8 agosto dalla giunta e anticipata da Il Messaggero. I primi a chiedere l’ agevolazione dopo i nuovi aumenti tariffari dello scorso maggio, erano stati polizia e carabinieri, che già usufruiscono della tessera gratuita per metropolitana, tram e bus Atac. Il motivo della richiesta? «Consentire – si legge – a tutti gli operatori in servizio presso gli uffici in Ztl di ottenere il permesso e di assicurare la propria presenza in servizio». A invocare e ottenere, però, il beneficio in virtù dei Patti Laneranensi, gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’ Italia e la Santa Sede sottoscritti l’ 11 febbraio del 1929, invece, erano stati pure Vaticano e Vicariato, per i quali il Campidoglio ha deciso un prezzo del pass super scontato: 56,38 euro per tutti i tipi di auto, cancellando il precedente provvedimento che stabiliva la tariffa a seconda della cilindrata, dai 250 ai 350 euro. Una richiesta, quella dello Stato Vaticano, inoltrata «in ragione del notevole numero di immobili della Città del Vaticano ubicati nella Ztl che determinano, pertanto, la necessità di numerosi spostamenti nelle Ztl». L’ APPELLO «Abbiamo già pronto il ricorso contro gli aumenti della Ztl, che arricchiremo con queste ulteriori novità», annuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Sul tavolo c’ è la presunta «discriminazione», per esempio, tra forze dell’ ordine e qualsiasi altro dipendente pubblico, spiega l’ avvocato Rienzi. «Senza contare i comuni cittadini impiegati in uffici e negozi della Ztl, ai quali a parità di stipendio non è concesso alcun privilegio. Questa delibera crea un motivo di disparità di trattamento», continua il presidente, che sulla questione del Vaticano e Vicariato aggiunge: «Mi chiedo se il Campidoglio faccia sconti anche ai dipendenti di tutti gli altri Stati, oltre che a Città del Vaticano». Nella delibera i pass, che consentiranno l’ entrata alle auto private del singolo poliziotto o carabiniere, sono contingentati: 1180 in totale. Ai quali si aggiungono i 100 pass per i vigili, altrettanti per i pompieri, 120 per la Sovrintendenza centrale dei servizi di sicurezza per la Presidenza della Repubblica. Mentre per ora quelli per il Vaticano sono liberi. «Anche per il Vaticano si poteva prevedere un numero limitato di permessi scontati – suggerisce Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza – magari lasciando in quel caso il costo deciso dalla giunta a 56 euro. Una volta superato quel plafond si sarebbe potuta prevede la tariffa minima prevista per le forze dell’ ordine, chiamate a fare una scelta, visto che per loro il numero di permessi scontati è limitato». ALTRE REAZIONI «Una scelta opportuna», per Luca Giansanti, capogruppo Lista Civica Marino. «Quella decisione poteva essere inserita nella discussione sul Bilancio che si è chiuso pochi giorni prima dell’ approvazione del provvedimento in giunta», replica Roberto Cantiani (gruppo misto), evitando il giudizio nel merito della questione. «Mi convincono le agevolazioni per le forze dell’ ordine – spiega Dario Nanni, consigliere capitolino del Pd – Mi lasciano invece perplesso quelle per il vicariato e il Vaticano. Perché anche loro devono essere considerati uguali a tutti gli altri – specifica Nanni – Non ci si può appellare all’ extraterritorialità. In un momento difficile come questo, in cui tutti gli italiani stanno facendo i conti con la crisi, tutti devono fare la loro parte, Vaticano compreso». Michela Giachetta Riccardo Tagliapietra © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Messaggero, 24/08/2014 09:01 |
«Troppi rifiuti non raccolti» È allarme topi per le strade PDFa migliaia migrano dal tevere sulle vie si moltiplicano le denunce dei residenti. |
| L’ INCHIESTA È una migrazione silenziosa iniziata ormai da mesi, che non sembra lasciare scampo. «Fino a quando le strade e i marciapiedi saranno banchetti a quattro portate continueranno ad arrivare» dicono gli esperti. Banchetti a ridosso soprattutto dei secchi per la raccolta differenziata in strada, vicino alle campane per il vetro usate dai più pigri per lasciare sacchetti di immondizia. Impossibile sapere quanti sono, l’ ultimo dossier sul tema risale a venti anni fa: si parla semplicemente di migliaia di ratti che lasciano ogni giorno la vecchia casa del Tevere per migrare nei vicoli del centro. Troppi i rifiuti in strada non raccolti. BANCHETTI Le cronache raccontano di un ratto in via di decomposizione a pochi metri da Trinità dei Monti, a metà della scalinata di San Sebastianello, di un altro avvistato in via del Corso due giorni fa intento a banchettare davanti a una caditoia diventato attrazione per un gruppo di turisti che ha voluto fotografare la scena. La lista degli avvistamenti prosegue nella centralissima via Vittoria, Largo Argentina, il Portico d’ Ottavia, piazza Vittorio, a Trastevere, Monti, fino ad arrivare a ridosso del mercato rionale di via Andrea Doria. SUI SOCIAL NETWORK L’ emergenza pantegane in centro finisce anche sul noto portale di viaggi e recensioni Tripadvisor, dove accanto alla foto del Pantheon campeggia la scritta «qui molti topi in giro». «Interventi di derattizzazione costanti e programmati» le richieste dei residenti per un problema che va di pari passo con il tema della zoppicante raccolta dei rifiuti: non solo sacchi accatastati vicino ai cassonetti, ma la modalità della differenziata con la raccolta all’ interno dei condomini. I FONDI Derattizzazioni che non vengono fatte oppure richieste all’ Ama ma programmate in ritardo, ma soprattutto il problema dei rifiuti: perché finché avranno cibo, i ratti continueranno ad arrivare. E intanto molti si rivolgono alle ditte private di derattizzazione che fanno affari milionari. Gli interventi dell’ Ama per la derattizzazione vengono chiesti dai Municipi che hanno a disposizione fondi stanziati nel settembre del 2013: 400 mila euro circa. Il costo degli interventi variano da 350 a 2.000 euro. «Operazioni di derattizzazione che vengono fatte spesso» assicura Anna Vincenzoni, assessore alle Politiche dell’ ambiente e ai Rapporti con Ama del I Municipio. Impossibile, però, sapere quando c’ è stato l’ ultimo intervento e in quale zona. Il territorio del I ha avuto a disposizione 35 mila euro e fino a dicembre potrà fare affidamento su 8 mila euro per le derattizzazioni. Intanto però i ratti continuano a essere avvistati un po’ ovunque in centro, spaventosi portatori di malattie. PAURA Il Codacons denuncia «un aumento di segnalazioni di ratti direttamente proporzionale al problema della raccolta dei rifiuti, soprattutto con l’ avvento della differenziata. Servono interventi di derattizzazione programmati, non sporadici». All’ Esquilino il problema è esplosivo. A luglio il problema dei ratti era stato sollevato in municipio perché «c’ è un aumento del fenomeno in modo proporzionale alla sporcizia in strada» dice il consigliere Stefano Tozzi (Fdi). «Piazza Vittorio è piena di topi e sporcizia – dice Augusto Caratelli, del Comitato Difesa Esquilino-Monti – le colonne della piazza sono state addirittura imbrattate da escrementi umani». «C’ è preoccupazione – dice Viviana Di Capua, associazione Abitanti centro storico – a piazza Cairoli nonostante sia stata pulita di recente, a piazza della Minevra. C’ è anche molta inciviltà tra i residenti che dovrebbero fare la differenziata ma lasciano i sacchetti dove capita». Interventi di derattizzazione vengono chiesti anche nelle aree dei mercati rionali, «nel quartiere Prati, in via Andrea Doria la situazione è allarmante» dice Luca Aubert, consigliere Ndc del I. «Con i fondi per le derattizzazione riusciamo a fare gli interventi più urgenti» dice Manuele Marcozzi, assessore Politiche ambientale ex XV municipio che durante l’ estate ha messo in atto il piano di pulizie delle strade in prossimità delle scuole. Il ratto tour potrebbe continuare all’ infinito nei vicoli del centro, mentre l’ istinto ci dice di cercare quel pifferaio magico che purtroppo a Roma non c’ è. Laura Bogliolo laura.bogliolo@ilmessaggero.it © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 24/08/2014 08:54 |
Tari, ultimi giorni per pagare PDFdi fatto, i ritardi nella consegna delle bollette hanno vanificato la doppia rateizzazione a settembre si prevede un altro salasso per coprire i costi del pre-trattamento dei rifiuti. |
| TASSE Ultima settimana per mettersi in regola con la Tari. Chi ha deciso di rateizzare la prima tranche della tassa sui rifiuti ha tempo fino al 31 agosto. Il termine vale anche per chi ha ricevuto in ritardo l’ avviso di pagamento ed ha potuto beneficiare quindi della settimana di tolleranza concessa dal Comune per la prima rata, che era stata già prorogata dal 31 luglio all’ 11 agosto. Molte utenze hanno visto recapitare la bolletta a ridosso di quest’ ultima data o anche oltre e, accertato il disguido, il Pincio aveva annunciato che non ci sarebbero state sanzioni per i pagamenti ritardati. Ora, invece, niente proroghe nonostante cittadini e commercianti abbiano fatto notare al Comune che due scadenze così ravvicinate abbiano – nei fatti – annullato i benefici della rateizzazione. A tal riguardo anche il Codacons aveva chiesto di spostare la seconda rata a fine settembre senza ricevere, però, alcuna risposta. Sempre il Codacons ha messo in evidenza la forte pressione fiscale sui cittadini, causata anche dall’ innalzamento al massimo delle aliquote, durante la gestione commissariale. E dopo un’ estate aperta con la Tasi e chiusa con la Tari, entrambe le tasse (insieme formavano la Tares) torneranno a bussare ai civitavecchiesi in autunno: soprattutto sui rifiuti si prospetta un salasso nella seconda tranche, in cui andrà calcolato l’ adeguamento tariffario ma anche i costi del servizio di pre-trattamento dei rifiuti, che tornano in città, dopo essere stati trasportati ora a Viterbo e fino al mese scorso a Pomezia. Secondo il Pd l’ unico modo per allentare la morsa su famiglie e commercianti andrebbe rivista la decisione di non accettare contributi dall’ Enel, che «ci inquina scrivono dal Partito Democratico – senza nemmeno versare un euro mentre i cittadini sono costretti a pagare più tasse». Nel video-messaggio di Comune Informa il sindaco Cozzolino ha anticipato che a settembre con l’ assessore al Bilancio Florinda Tuoro, verrà resa nota la politica finanziaria della giunta pentastellata. «I fondi Enel mal utilizzati ha detto il primo cittadino ci hanno portato in questa difficile situazione: inserirli erroneamente nella spesa corrente ha falsato tutto, ora servirà un grande lavoro di razionalizzazione». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Giorno (ed. Milano), 24/08/2014 05:19 |
Tasi, in arrivo una super stangata PDF |
| LA TASI , tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie milanesi e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu. In particolare per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata supera quota 1 miliardo di euro. E’ quanto ha rilevato il Codacons. «Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell’ Imu, ma ciò che è davvero grave è che questa tassa inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio basso rispetto a quelle con reddito elevato», spiega il presidente Rienzi. |
| La Sicilia, 24/08/2014 05:01 |
| il caso. è diventata virale l'”ice bucket challenge” Giochino estivo di vip o vera solidarietà? La doccia gelata divide PDFma l’ associazione italiana sclerosi esulta «in 48 ore 70mila euro, mai tanta visibilità» |
| CATANIA. C’ era una volta il gavettone, quella secchiata d’ acqua che non metteva mai d’ accordo chi la faceva e chi la subiva. Stessa sorte sta toccando all'”Ice Bucket Challenge”, gavettone benefico per la sensibilizzazione delle donazioni per la ricerca sulla Sla – la sclerosi laterale amiotrofica o la “stronza” come “amichevolmente” l’ aveva soprannominata Stefano Borgo novo, ex calciatore che di Sla è morto a giugno di un anno fa – diventato virale grazie al dirompente passaparola dei social network. Al gavettone, rigorosamente ripreso e postato on line si sono sottoposti in tanti. Se negli Stati Uniti, dove l’ Als (l’ associazione che finanzia la ricerca e aiuta malati e famiglie) ha già ottenuto donazioni per oltre 53 milioni di dollari, ad accettare il “guanto di sfida” sono stati, tra migliaia d’ altri, anche il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, l’ ex presidente George W. Bush, Lady Gaga, Beyoncé, Shakira, in Italia sono in pochi a tirarsi indietro. Dopo Fiorello, Jovanotti, il premier Matteo Renzi, anche ieri le adesioni all’ iniziativa si sono moltiplicate passando da Checco Zalone che ha coinvolto Gigi D’ Alessio, il produttore dei suoi film Valsecchi, la squadra del Bari e il ct azzurro Antonio Conte che ha promesso l’ adesione; Maria De Filippi pronta a farsi la doccia sul suo yacht e a nominare Piersilvio Berlusconi; Roberto Baggio che ha esteso l’ invito a Michel Platini, al presidente della Fifa Sepp Blatter e a Chantal Borgonovo; Adriano Celentano “annaffiato” con chitarra in mano che ha avanzato le sue nomination a Stromae, Zagrebelsky, Mina e Teo Teo coli. E persino il presidente della Figc Carlo Tavecchio si è sottoposto al rito. Il gavettone benefico è arrivato, materialmente, anche in Sicilia da dove Red Canzian, ospite in un albergo Via grande, ha postato il video della doccia gelata nominando Pippo Baudo, Maria Grazia Cucinotta e, come già fatto da molti altri, sperando che all'”Ice Bucket Challenge” si accodi anche papa Francesco. Un appello, quest’ ultimo, che resterà senza seguito. «Un cristiano sa dare. La sua vita è piena di atti generosi – ma nascosti – verso il prossimo», ha scritto ieri su Twitter il pontefice. Se nessuno, in realtà, può realisticamente sperare che papa Francesco si faccia centrare da una secchiata d’ acqua ghiacciata, l’ iniziativa che di fatto è diventata una “catena di sant’ Antonio”, si sta portando dietro una coda di polemiche dividendo la gente tra chi considera l'”Ice Bucket Challenge” il “giochino estivo” dei vip in cerca di visibilità e chi la approva per il suo potere di far parlare di una malattia come la Sla che in Italia, ad oggi come ci rivelano dall’ Aisla (una delle associazioni che sta ricevendo le donazioni dell’ iniziativa), conta circa 6.000 casi. Tra i detrattori c’ è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che, in un comunicato, definisce «un inutile atto mediatico, un gesto inopportuno e fuori luogo» la doccia gelata del presidente del Consiglio Matteo Renzi, al quale chiede «di passare ai fatti varando leggi e provvedimenti che migliorino le condizioni di vita dei malati di Sla e garantiscano assistenza agli stessi e ai loro familiari». Più che critico il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che in un’ intervista al “Fatto Quotidiano” ha criticato pesantemente l’ iniziativa. «È tragico che per raccogliere fondi occorra fare i defi cienti – ha detto Cacciari -. Questi spettacolini, anzi, chiamiamoli sketch non hanno niente a fare con la beneficenza. Aiutare il prossimo è un’ altra cosa». A declinare l’ invito è stata anche la coppia Silvio Berlusconi-Francesca Pa scale e lo stesso ha fatto Piersilvio Berlusconi che, riferisce il suo ufficio stampa, «procederà a una donazione, ma preferisce evitare esibizioni personali di cui non sente la necessità». Donazioni sono arrivate anche da molti altri personaggi che sui social hanno postato le foto dei bonifici piuttosto che i video delle secchiate ghiacciate. Ad accogliere più che positivamente l'”Ice Bucket Challenge” è l’ Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) di cui l’ ex calciatore, Massimo Mauro, già fondatore della Fondazione Vialli e Mauro impegnata nella lotta alla stessa malattia, è presidente. «Non possiamo che essere felici di un’ idea di questo genere che ha il potere di sensibilizzare tutto il mondo nella lotta a questa malattia, dimenticata da Dio e dagli uomini, attraverso testimonial che nessuna associazione avrebbe potuto permettersi», afferma Mauro anch’ egli sottopostosi alla doc cia gelata. «È duro sentire gente che polemizza, naturalmente ognuno è libero di fare quello che vuole – continua -, ma nelle ultime quarantott’ ore solo l’ Aisla ha raccolto 70.000 euro di donazioni arrivate attraverso PayPal e sappiamo che ne sono arrivate anche attraverso bonifici. Inoltre molti hanno dato il loro contributo ad altre associazioni che se ne occupano come la Fondazione Borgonovo». «A Cacciari – aggiunge Mauro – rivolgo solo una domanda: “Cosa ha fatto lui per questa malattia quando era sindaco di Venezia? ». Qualcosa, in realtà, Massimo Mauro la chiederà pure al premier Matteo Renzi: la defiscalizzazione dei contributi versati in beneficenza. «Penso conclude – sia giusto che chi dona qualcosa debba potere detrarre interamente quel versamento dalle sue tasse». Intanto l'”Ice Bucket Challenge” continua per la gioia di ricercatori, malati e delle loro famiglie. L’ importante è ricordare a chi si sottoporrà oggi alla doccia gelata di fare un versamento. |
| La Repubblica, 24/08/2014 04:29 |
| gli immobili/ la protesta delle associazioni. I consumatori: la Tasi costerà 231 euro sbagliato ridurre le detrazioni alle famiglie PDF |
| ROMA . I consumatori contro la Tasi, un caso segnalato ieri da Repubblica. Secondo le stime di Federconsumatori e Adusbef «la Tasi si attesterà mediamente a 231 euro a famiglia – qualora sia fissata al 2,5 per mille – in pratica si tratta di un’ Imu con l’ acronimo modificato ». Secondo l’ Associazione «è passata la prima scadenza per il pagamento della Tasi per i Comuni che hanno già deliberato, ma la materia è tuttora avvolta dal caos. Aliquote differenti da Comune a Comune, scadenze diverse a seconda dei tempi entro cui il comune di residenza delibera, detrazioni estremamente diversificate, ma comunque di molto inferiori a quelle disposte per l’ Imu ». Insomma, i consumatori non ci stanno e rilanciano: «La nuova Tasi per ora ha prodotto un solo risultato certo: mandare nel panico 60 milioni di italiani oltre che gravare sui redditi delle famiglie già ridotti ai minimi termini». «Il vero problema – prosegue Federconsumatori – che rende davvero insopportabile ed insostenibile la Tasi è il fatto che circa 5 milioni di famiglie hanno pagato e pagheranno ciò che prima, grazie alle detrazioni sull’ Imu, non pagavano. Metà di queste famiglie, circa due milioni e mezzo, beneficeranno di una detrazione minima, pagheranno, quindi, dagli 0 euro precedenti a una media di 118 euro. Le altre, per le quali il comune non ha disposto alcuna detrazione, passeranno da 0 euro a 183 euro». Per il Codacons, infine, «la Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu. Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell’ Imu». © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| La Provincia di Varese, 24/08/2014 03:27 |
Campagna anti Sla Una doccia gelata chiama l’ altra PDFnon si ferma la «catena di sant’ antonio» dei vip da celentano a zalone, da red canzian a belen grillo non ci sta: per i malati non cambierà nulla. |
| Da Adriano Celentano a Checco Zalone a Red Canzian, dei Pooh. Continua senza sosta la «catena di Sant’ Antonio», la carrellata di Vip e non solo che, raccogliendo l’ invito giunto da Oltreoceano, sostengono la campagna per la ricerca contro la Sla lanciata dalla Ice Bucket Challenge. Dopo l’ impulso dato venerdì dal premier Matteo Renzi, ieri è stata per lo più la volta di attori e cantanti. «Nomino Mina» I consumatori Anche Adriano Celentano ha fatto la doccia gelata. Seduto, chitarra in mano, mentre canta «Il ragazzo della via Gluck», Adriano viene freddato da un secchio d’ acqua. Giusto il tempo di riprendere il fiato e Celentano – è tutto postato sul canale YouTube – ringrazia Jovanotti «per questo bel favore che mi ha fatto (di nominarlo dopo aver fatto a sua volta la doccia, ndr) perché d’ altra parte si tratta di una malattia piuttosto grave. E quindi – aggiunge l’ Adriano nazionale – adesso nomino un cantante che a me piace molto e si chiama Stromae, poi Zagrebelsky, poi Mina e Teo Teocoli che è un po’ che non si vede». Red Canzian ha risposto con un’ abbondante secchiata di acqua gelida alla «nomina» fatta nei suoi confronti dal governatore veneto Luca Zaia. Il cantante dei Pooh ha postato il video da una località di vacanza della Sicilia, da dove ha nominato a sua volta Pippo Baudo e Maria Grazia Cucinotta. Zalone chiama Conte Della partita anche il popolare attore barese Luca Medici, in arte Checco Zalone. Il comico, seguendo le indicazioni della formula virale #IceBucketChallenge dopo la nomina da parte del cantante Gigi D’ Alessio, ha nominato a sua volta il produttore dei suoi film, Pietro Valsecchi («Spiegategli – ha detto – che si deve versare acqua e ghiaccio, non champagne»), il Bari («La mia squadra del cuore: acqua e ghiaccio in caso di vittoria con l’ Avellino»), e Antonio Conte, neo ct della Nazionale. Non potevano mancare all’ appuntamento Belen Rodriguez e la soubrette Elisabetta Canalis, nominata appunto dalla show girl argentina. La campagna per sensibilizzare e raccogliere fondi contro la Sla è stata accolta con entusiasmo da molti big del mondo dello spettacolo che hanno aderito filmando e postando sui social network le loro «docce ghiacciate». Tra questi anche Lady Gaga, Justin Bieber, Selena Gomez, Mark Zuckerberg (l’ ideatore della campagna), Bill Gates, Fiorello, Valentino Rossi, Andrea Agnelli, Mario Balotelli, James Lebron, Andrea Bocelli. Dal fronte politico non mancano le critiche soprattutto nei confronti di Matteo Renzi. «Non basta la secchiata d’ acqua di un presidente del Consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di Sla presenti oggi in Italia», si legge nell’ incipit di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato «Tante secchiate d’ acqua gelata, pochi soldi per i malati di Sla». «Un inutile atto mediatico». Non è piaciuta al Codacons la doccia gelata del premier. «Si è trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non può scendere a questo livello». • |
| L’Eco di Bergamo, 24/08/2014 03:25 |
Campagna anti Sla Una doccia gelata chiama l’ altra PDFnon si ferma la «catena di sant’ antonio» dei vip da celentano a zalone, da red canzian a belen grillo non ci sta: per i malati non cambierà nulla. |
| Da Adriano Celentano a Checco Zalone a Red Canzian, dei Pooh. Continua senza sosta la «catena di Sant’ Antonio», la carrellata di Vip e non solo che, raccogliendo l’ invito giunto da Oltreoceano, sostengono la campagna per la ricerca contro la Sla lanciata dalla Ice Bucket Challenge. Dopo l’ impulso dato venerdì dal premier Matteo Renzi, ieri è stata per lo più la volta di attori e cantanti. «Nomino Mina» I consumatori Anche Adriano Celentano ha fatto la doccia gelata. Seduto, chitarra in mano, mentre canta «Il ragazzo della via Gluck», Adriano viene freddato da un secchio d’ acqua. Giusto il tempo di riprendere il fiato e Celentano – è tutto postato sul canale YouTube – ringrazia Jovanotti «per questo bel favore che mi ha fatto (di nominarlo dopo aver fatto a sua volta la doccia, ndr) perché d’ altra parte si tratta di una malattia piuttosto grave. E quindi – aggiunge l’ Adriano nazionale – adesso nomino un cantante che a me piace molto e si chiama Stromae, poi Zagrebelsky, poi Mina e Teo Teocoli che è un po’ che non si vede». Red Canzian ha risposto con un’ abbondante secchiata di acqua gelida alla «nomina» fatta nei suoi confronti dal governatore veneto Luca Zaia. Il cantante dei Pooh ha postato il video da una località di vacanza della Sicilia, da dove ha nominato a sua volta Pippo Baudo e Maria Grazia Cucinotta. Zalone chiama Conte Della partita anche il popolare attore barese Luca Medici, in arte Checco Zalone. Il comico, seguendo le indicazioni della formula virale #IceBucketChallenge dopo la nomina da parte del cantante Gigi D’ Alessio, ha nominato a sua volta il produttore dei suoi film, Pietro Valsecchi («Spiegategli – ha detto – che si deve versare acqua e ghiaccio, non champagne»), il Bari («La mia squadra del cuore: acqua e ghiaccio in caso di vittoria con l’ Avellino»), e Antonio Conte, neo ct della Nazionale. Non potevano mancare all’ appuntamento Belen Rodriguez e la soubrette Elisabetta Canalis, nominata appunto dalla show girl argentina. La campagna per sensibilizzare e raccogliere fondi contro la Sla è stata accolta con entusiasmo da molti big del mondo dello spettacolo che hanno aderito filmando e postando sui social network le loro «docce ghiacciate». Tra questi anche Lady Gaga, Justin Bieber, Selena Gomez, Mark Zuckerberg (l’ ideatore della campagna), Bill Gates, Fiorello, Valentino Rossi, Andrea Agnelli, Mario Balotelli, James Lebron, Andrea Bocelli. Dal fronte politico non mancano le critiche soprattutto nei confronti di Matteo Renzi. «Non basta la secchiata d’ acqua di un presidente del Consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di Sla presenti oggi in Italia», si legge nell’ incipit di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato «Tante secchiate d’ acqua gelata, pochi soldi per i malati di Sla». «Un inutile atto mediatico». Non è piaciuta al Codacons la doccia gelata del premier. «Si è trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non può scendere a questo livello». • |
| La Provincia di Sondrio, 24/08/2014 03:08 |
Campagna anti Sla Una doccia gelata chiama l’ altra PDFnon si ferma la «catena di sant’ antonio» dei vip da celentano a zalone, da red canzian a belen grillo non ci sta: per i malati non cambierà nulla. |
| Da Adriano Celentano a Checco Zalone a Red Canzian, dei Pooh. Continua senza sosta la «catena di Sant’ Antonio», la carrellata di Vip e non solo che, raccogliendo l’ invito giunto da Oltreoceano, sostengono la campagna per la ricerca contro la Sla lanciata dalla Ice Bucket Challenge. Dopo l’ impulso dato venerdì dal premier Matteo Renzi, ieri è stata per lo più la volta di attori e cantanti. «Nomino Mina» I consumatori Anche Adriano Celentano ha fatto la doccia gelata. Seduto, chitarra in mano, mentre canta «Il ragazzo della via Gluck», Adriano viene freddato da un secchio d’ acqua. Giusto il tempo di riprendere il fiato e Celentano – è tutto postato sul canale YouTube – ringrazia Jovanotti «per questo bel favore che mi ha fatto (di nominarlo dopo aver fatto a sua volta la doccia, ndr) perché d’ altra parte si tratta di una malattia piuttosto grave. E quindi – aggiunge l’ Adriano nazionale – adesso nomino un cantante che a me piace molto e si chiama Stromae, poi Zagrebelsky, poi Mina e Teo Teocoli che è un po’ che non si vede». Red Canzian ha risposto con un’ abbondante secchiata di acqua gelida alla «nomina» fatta nei suoi confronti dal governatore veneto Luca Zaia. Il cantante dei Pooh ha postato il video da una località di vacanza della Sicilia, da dove ha nominato a sua volta Pippo Baudo e Maria Grazia Cucinotta. Zalone chiama Conte Della partita anche il popolare attore barese Luca Medici, in arte Checco Zalone. Il comico, seguendo le indicazioni della formula virale #IceBucketChallenge dopo la nomina da parte del cantante Gigi D’ Alessio, ha nominato a sua volta il produttore dei suoi film, Pietro Valsecchi («Spiegategli – ha detto – che si deve versare acqua e ghiaccio, non champagne»), il Bari («La mia squadra del cuore: acqua e ghiaccio in caso di vittoria con l’ Avellino»), e Antonio Conte, neo ct della Nazionale. Non potevano mancare all’ appuntamento Belen Rodriguez e la soubrette Elisabetta Canalis, nominata appunto dalla show girl argentina. La campagna per sensibilizzare e raccogliere fondi contro la Sla è stata accolta con entusiasmo da molti big del mondo dello spettacolo che hanno aderito filmando e postando sui social network le loro «docce ghiacciate». Tra questi anche Lady Gaga, Justin Bieber, Selena Gomez, Mark Zuckerberg (l’ ideatore della campagna), Bill Gates, Fiorello, Valentino Rossi, Andrea Agnelli, Mario Balotelli, James Lebron, Andrea Bocelli. Dal fronte politico non mancano le critiche soprattutto nei confronti di Matteo Renzi. «Non basta la secchiata d’ acqua di un presidente del Consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di Sla presenti oggi in Italia», si legge nell’ incipit di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato «Tante secchiate d’ acqua gelata, pochi soldi per i malati di Sla». «Un inutile atto mediatico». Non è piaciuta al Codacons la doccia gelata del premier. «Si è trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non può scendere a questo livello». • |
| La Provincia di Lecco, 24/08/2014 03:07 |
Campagna anti Sla Una doccia gelata chiama l’ altra PDFnon si ferma la «catena di sant’ antonio» dei vip da celentano a zalone, da red canzian a belen grillo non ci sta: per i malati non cambierà nulla. |
| Da Adriano Celentano a Checco Zalone a Red Canzian, dei Pooh. Continua senza sosta la «catena di Sant’ Antonio», la carrellata di Vip e non solo che, raccogliendo l’ invito giunto da Oltreoceano, sostengono la campagna per la ricerca contro la Sla lanciata dalla Ice Bucket Challenge. Dopo l’ impulso dato venerdì dal premier Matteo Renzi, ieri è stata per lo più la volta di attori e cantanti. «Nomino Mina» I consumatori Anche Adriano Celentano ha fatto la doccia gelata. Seduto, chitarra in mano, mentre canta «Il ragazzo della via Gluck», Adriano viene freddato da un secchio d’ acqua. Giusto il tempo di riprendere il fiato e Celentano – è tutto postato sul canale YouTube – ringrazia Jovanotti «per questo bel favore che mi ha fatto (di nominarlo dopo aver fatto a sua volta la doccia, ndr) perché d’ altra parte si tratta di una malattia piuttosto grave. E quindi – aggiunge l’ Adriano nazionale – adesso nomino un cantante che a me piace molto e si chiama Stromae, poi Zagrebelsky, poi Mina e Teo Teocoli che è un po’ che non si vede». Red Canzian ha risposto con un’ abbondante secchiata di acqua gelida alla «nomina» fatta nei suoi confronti dal governatore veneto Luca Zaia. Il cantante dei Pooh ha postato il video da una località di vacanza della Sicilia, da dove ha nominato a sua volta Pippo Baudo e Maria Grazia Cucinotta. Zalone chiama Conte Della partita anche il popolare attore barese Luca Medici, in arte Checco Zalone. Il comico, seguendo le indicazioni della formula virale #IceBucketChallenge dopo la nomina da parte del cantante Gigi D’ Alessio, ha nominato a sua volta il produttore dei suoi film, Pietro Valsecchi («Spiegategli – ha detto – che si deve versare acqua e ghiaccio, non champagne»), il Bari («La mia squadra del cuore: acqua e ghiaccio in caso di vittoria con l’ Avellino»), e Antonio Conte, neo ct della Nazionale. Non potevano mancare all’ appuntamento Belen Rodriguez e la soubrette Elisabetta Canalis, nominata appunto dalla show girl argentina. La campagna per sensibilizzare e raccogliere fondi contro la Sla è stata accolta con entusiasmo da molti big del mondo dello spettacolo che hanno aderito filmando e postando sui social network le loro «docce ghiacciate». Tra questi anche Lady Gaga, Justin Bieber, Selena Gomez, Mark Zuckerberg (l’ ideatore della campagna), Bill Gates, Fiorello, Valentino Rossi, Andrea Agnelli, Mario Balotelli, James Lebron, Andrea Bocelli. Dal fronte politico non mancano le critiche soprattutto nei confronti di Matteo Renzi. «Non basta la secchiata d’ acqua di un presidente del Consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di Sla presenti oggi in Italia», si legge nell’ incipit di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato «Tante secchiate d’ acqua gelata, pochi soldi per i malati di Sla». «Un inutile atto mediatico». Non è piaciuta al Codacons la doccia gelata del premier. «Si è trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non può scendere a questo livello». • |
| La Provincia di Lecco, 24/08/2014 03:07 |
Le scuole lecchesi si ingegnano Obiettivo: contenere il caro libri PDFlibri dei docenti al bertacchi. pagine digitali al fiocchi e al grassi federconsumatori: più 1,6% per i volumi e più 1,4% per il kit scuola. |
| Scuole lecchesi nei tetti di spesa. Salvo qualche eccezione tutti gli istituti superiori hanno cercato di dare una mano alle famiglie contenendo le spese. Lavagne digitali Dai libri digitali a quelli fatti in casa come al Bertacchi, dove nei primi anni di studio alcuni testi sono fatti direttamente dai docenti dell’ istituto. Al Fiocchi, allo scientifico Grassi e in altri istituti si punta invece sui testi digitali. Libri digitali e ricerche fatte nel corso dell’ anno scolastico grazie alle Lim, le lavagne interattive multimediali che danno un grande aiuto. Il problema è però quello dei costi di questi strumenti, anche se varie scuole lecchesi hanno potuto beneficiare di alcuni progetti ottenendo risorse per l’ acquisto di computer e Lim. Tra le associazioni dei consumatori non mancano gli allarmi. Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. Federconsumatori parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa che va dai 750 agli 840 euro a studente. Nel dettaglio per un corredo scolastico, compresi i ricambi durante l’ anno, si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Per il Codacons, invece solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente. A caccia di offerte Quest’ anno per Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci “pieni” (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Prezzi che vanno comunque monitorati e confrontati direttamente. Sono numerose le cartolerie che stanno proponendo offerte speciali per il rientro a scuola. • |
| paola sandionigi |
| La Provincia di Como, 24/08/2014 03:06 |
Campagna anti Sla Una doccia gelata chiama l’ altra PDFnon si ferma la «catena di sant’ antonio» dei vip da celentano a zalone, da red canzian a belen grillo non ci sta: per i malati non cambierà nulla. |
| Da Adriano Celentano a Checco Zalone a Red Canzian, dei Pooh. Continua senza sosta la «catena di Sant’ Antonio», la carrellata di Vip e non solo che, raccogliendo l’ invito giunto da Oltreoceano, sostengono la campagna per la ricerca contro la Sla lanciata dalla Ice Bucket Challenge. Dopo l’ impulso dato venerdì dal premier Matteo Renzi, ieri è stata per lo più la volta di attori e cantanti. «Nomino Mina» I consumatori Anche Adriano Celentano ha fatto la doccia gelata. Seduto, chitarra in mano, mentre canta «Il ragazzo della via Gluck», Adriano viene freddato da un secchio d’ acqua. Giusto il tempo di riprendere il fiato e Celentano – è tutto postato sul canale YouTube – ringrazia Jovanotti «per questo bel favore che mi ha fatto (di nominarlo dopo aver fatto a sua volta la doccia, ndr) perché d’ altra parte si tratta di una malattia piuttosto grave. E quindi – aggiunge l’ Adriano nazionale – adesso nomino un cantante che a me piace molto e si chiama Stromae, poi Zagrebelsky, poi Mina e Teo Teocoli che è un po’ che non si vede». Red Canzian ha risposto con un’ abbondante secchiata di acqua gelida alla «nomina» fatta nei suoi confronti dal governatore veneto Luca Zaia. Il cantante dei Pooh ha postato il video da una località di vacanza della Sicilia, da dove ha nominato a sua volta Pippo Baudo e Maria Grazia Cucinotta. Zalone chiama Conte Della partita anche il popolare attore barese Luca Medici, in arte Checco Zalone. Il comico, seguendo le indicazioni della formula virale #IceBucketChallenge dopo la nomina da parte del cantante Gigi D’ Alessio, ha nominato a sua volta il produttore dei suoi film, Pietro Valsecchi («Spiegategli – ha detto – che si deve versare acqua e ghiaccio, non champagne»), il Bari («La mia squadra del cuore: acqua e ghiaccio in caso di vittoria con l’ Avellino»), e Antonio Conte, neo ct della Nazionale. Non potevano mancare all’ appuntamento Belen Rodriguez e la soubrette Elisabetta Canalis, nominata appunto dalla show girl argentina. La campagna per sensibilizzare e raccogliere fondi contro la Sla è stata accolta con entusiasmo da molti big del mondo dello spettacolo che hanno aderito filmando e postando sui social network le loro «docce ghiacciate». Tra questi anche Lady Gaga, Justin Bieber, Selena Gomez, Mark Zuckerberg (l’ ideatore della campagna), Bill Gates, Fiorello, Valentino Rossi, Andrea Agnelli, Mario Balotelli, James Lebron, Andrea Bocelli. Dal fronte politico non mancano le critiche soprattutto nei confronti di Matteo Renzi. «Non basta la secchiata d’ acqua di un presidente del Consiglio per migliorare la qualità della vita dei 5.000 malati di Sla presenti oggi in Italia», si legge nell’ incipit di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato «Tante secchiate d’ acqua gelata, pochi soldi per i malati di Sla». «Un inutile atto mediatico». Non è piaciuta al Codacons la doccia gelata del premier. «Si è trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non può scendere a questo livello». • |
| Libero, 24/08/2014 01:32 |
| i medici del centro di catania. L’ appello per la ragazzina accoltellata dal papà «Cerchiamo donatori di sangue zero negativo» PDF |
| CLAUDIA OSMETTI nnnBisognerà aspettare qualche giorno per avere l’ esito delle analisi di E.S., la ragazza italiana di 23 anni ricoverata all’ ospedale Haseki di Istanbul per un sospetto caso di Ebola. La giovane si era sentita male venerdì scorso, mentre stava tornando a casa. Il suo volo ha fatto scalo a Kano, in Nigeria, uno dei Paesi colpiti dall’ epidemia: ma pare che lei non sia nemmeno scesa a terra. Il protocollo d’ emergenza è scattato invece in Turchia, quando il pilota non ha esitato a contattare la torre di controllo dopo che a bordo la donna aveva vomitato due volte e le era salita la febbre. Così è stata trasferita in un locale speciale dell’ aereo e, una volta atterrata, gli operatori sanitari l’ hanno isolata in un contenitore di plastica trasparente per trasferirla in ospedale. Ora si trova in quarantena. Con lei ci sono le autorità del Consolato italiano e il compagno, che stazionano fuori dal reparto in cui è ricoverata. Si tratterebbe di una volontaria che opera in Ciad. Secondo alcune indiscrezioni alla donna era stata diagnosticata la malaria già prima della partenza. Un’ ipotesi che resta del tutto probabile visto che i sintomi delle due malattie, almeno nella prima fase, coincidono. Così medici e dottori le avevano dato l’ autorizzazione a viaggiare, tanto che aveva con sé alcuni farmaci antimalarici. E non è escluso che i disturbi manifestati mentre era in volo possano essere dovuti a una reazione allergica proprio a quel tipo di medicine. Intanto, sale la conta delle vittime di quella che l’ Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) non ha esitato a definire «la più grave epidemia degli ultimi 40 anni». Tra il 19 e il 20 agosto sono stati registrati 142 nuovi casi (compresi quelli sospetti), per un totale di 2.615 episodi. Mentre il numero dei decessi ufficiali è salito a 1.427. Dati impressionanti, non c’ è dubbio. Al punto che il coordinatore Onu per l’ emergenza Ebola, David Nabarro, da un paio di giorni in Liberia per un giro di ricognizione nelle zone colpite dal virus, non nasconde la preoccupazione di una «fiammata dell’ epidemia». Oltre a Liberia e Nigeria, i Paesi coinvolti sono Guinea e Sierra Leone, ma il virus potrebbe aver contagiato anche il Congo. Sono 13, infatti, le persone morte a causa di una febbre emorragica «di origine ancora non determinata» nella repubblica africana dallo scorso 11 agosto. A confermarlo il ministro della Sanità congolese che ha anche cercato di rassicurare la popolazione specificando che le circa 80 persone entrate in contatto coi pazienti deceduti sono attualmente monitorate. Certo è, però, che se venisse confermata l’ ipotesi Ebola salirebbero a cinque gli Stati coinvolti dall’ epidemia. Ed è proprio nel continente africano che la preoccupazione cresce di ora in ora. Il ministro della Salute della Sierra Leone, Peter Kontech, ha parlato di una vera e propria guerra in corso. Nelle zone colpite dal virus mancano i mezzi per fronteggiare l’ emergenza: «Ci serve il materiale di base, come il cloro per disinfettare le ferite», afferma Kontech, «le infezioni aumentano e i dottori diminuiscono. Al Nord abbiamo due medici per 450mila persone e una sola ambulanza, tra l’ altro pure malfunzionante». Ma se l’ Oms è costretta ad ammettere che «nessuno può sapere quando questa crisi terminerà», nei Paesi occidentali è scattata da tempo la corsa alla cura. Sono almeno tre, infatti, i farmaci sviluppati dal dipartimento della difesa Usa (tra i quali anche il siero sperimentale “Zmapp”, usato con successo sul medico e sull’ infermiera ricoverati all’ Università di Atlanta) e altrettanti i vaccini. Così, se da noi è il Codacons a chiedere la messa a disposizione del medicinale nelle zone degli sbarchi, in Gran Bretagna il governo di David Cameron ha chiamato a raccolta gli scienziati. «Servono nuove idee per combattere Ebola», hanno fatto sapere da Downing Street e Londra si è già detta pronta a stanziare 6,5 milioni di sterline per la ricerca. I MEDICI DEL CENTRO DI CATANIA L’ appello per la ragazzina accoltellata dal papà «Cerchiamo donatori di sangue zero negativo» |
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