22 Agosto 2014

RASSEGNA STAMPA DEL 22 AGOSTO

RASSEGNA STAMPA DEL 22 AGOSTO 

Yahoo Notizie, 22/08/2014 19:47
Lucciole nel calcolo del Pil, è polemicaWeb Web
Lucciole nel calcolo del Pil, è polemica (ANSA) – ROMA, 22 AGO – “Non saranno queste le innovazioni che faranno crescere il Pil”. Così il direttore del dipartimento Istat per i conti nazionali, Roberto Monducci, a Rainews24, sull’ inserimento di alcune attività illegali all’ interno del Pil, a seguito delle nuove metodologie stabilite dall’ Ue. “Ci si aspetta un impatto limitato”. CONSUMATORI, INTOLLERABILE CALCOLARE ILLEGALITÀ NEL PIL. “Rimaniamo interdetti di fronte al fatto che l’ Eurostat abbia deciso, e che noi eseguiremo, di annoverare attività criminali come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando tra le attività che contribuiscono al calcolo del Pil”: è la posizione delle associazioni Federconsumatori e Adusbef. “Una trovata di cattivo gusto – dicono – che eleva le attività illegali in mano, il più delle volte alle mafie, al rango di produttrici di ricchezza nazionale”. “Oltre che dal punto di vista statistico, l’ errore appare intollerabile soprattutto dal punto di vista etico”, sottolineano i presidenti delle due associazioni di consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: “Per pura curiosità ci piacerebbe tra l’ altro sapere come calcolerebbero il giro di affari di tali attività. In ogni caso, sfruttamento e commercio illegale rimangono sempre attività intollerabili e da condannare, indipendentemente dal loro volume di affari. Non possono magicamente assumere sfumature positive solo se fa comodo annoverarle nella computazione del prodotto interno lordo. Facciamo appello ai parlamentari europei e al Governo italiano affinché si intervenga con determinazione per contrastare ed eliminare questa pessima decisione”. Sul fronte opposto la posizione del Codacons, che invece “promuove a pieni voti l’ inserimento di voci come droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del prodotto interno lordo. Si tratta – sostiene l’ associazione – di una misura giusta da tempo richiesta dall’ Europa e dalla comunità internazionale. Finalmente grazie a questa novità il dato relativo al Pil sarà pienamente attinente alla realtà dell’ economia italiana, e sarà superata quella ritrosia ipocrita di chi finge che voci come droga e prostituzione non esistano nel nostro paese”. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “chi critica tale provvedimento ha una concezione dell’ Italia da paleolitico antico, e vorrebbe far rimanere indietro il nostro paese rispetto al resto del mondo. Contestare l’ ingresso di droga prostituzione e contrabbando nel Pil vuol dire avere una idea bigotta e di estrema destra dell’ economia e dei conti economici che, al contrario, oltre tali voci dovrebbero tener conto di tutta la ricchezza prodotta ed evasa al fisco”. (ANSA).
 
 
libero.it, 22/08/2014 18:01
Roma: strisce blu, ricorso collettivo del Codacons al Tar del LazioWeb Web
Roma, 22 ago. – (Adnkronos) – Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera del Comune di Roma che introduce aumenti tariffari per le strisce blu, l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile. Già in passato il Codacons, unica associazione italiana ad aver ottenuto un simile successo, era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale. “Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – spiega il presidente Carlo Rienzi – non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri ‘parcheggi per ricchi'”. (segue)
 
 
libero.it, 22/08/2014 18:01
Roma: strisce blu, ricorso collettivo del Codacons al Tar del Lazio (2)Web Web
(Adnkronos) – “Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio, al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento – prosegue Rienzi – anche perché la motivazione alla base dell’ aumento tariffario è assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’ utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano”.
 
 
Roma Today, 22/08/2014 17:49
Strisce blu, è guerra sugli aumenti: Codacons annuncia ricorsoWeb Web
l’ associazione dei consumatori dichiara aperta la battaglia: “si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà”
Storie Correlate Strisce blu, aumenti al via: ecco dove e quando si pagherà di più Strisce blu, partiti gli aumenti. Ma i parchimetri chiedono ancora 1 euro 1 Sulle strisce blu comincia la battaglia. Non politica si intende, perché la delibera è ormai esecutiva , ma giuridica. Gli aumenti tariffari (da 1 euro a 1,50) e l’ abolizione delle tariffe agevolate ormai sono in vigore (da ieri). E, seppur l’ adeguamento sarà graduale visti i tempi fiosologici per tarare tutti i parchimetri, l’ unica guerra che si può dichiarare è in tribunale. RICORSO AL TAR – Così il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera di fine luglio, tra le propedeutiche al bilancio di previsione. Già in passato l’ associazione dei consumatori “era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella Capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale”, spiegano tramite nota stampa. “Si tratta di aumenti abnormi , che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – tuona il presidente Carlo Rienzi – Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri ‘parcheggi per ricchi'”. “Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio , al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento- prosegue Rienzi- anche perchè la motivazione alla base dell’ aumento tariffario è assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’ utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano”. “264 EURO AL MESE PER PARCHEGGIARE” – Denunce arrivano anche da Federconsumatori. “Gli automobilisti romani costretti ad usare necessariamente la propria vettura per raggiungere il luogo di lavoro pagheranno 1,50 euro all’ ora per parcheggio ben il 50% in più rispetto al mese di luglio. Ma il vero dramma è che non potranno usufruire dell’ abbonamento mensile e quello giornaliero”. Così, stima Federconusmatori, il costo per parcheggiare passerà da 70 euro a 264 al mese, con un aumento di circa il 400%. Annuncio promozionale “Entro il 30 di ottobre – spiega l’ associazione – l’ intera città di Roma si dovrà adeguare a tale delibera”. Un “ingiustificato e vessatorio” in una città come quella di Roma “in cui i servizi pubblici funzionano poco e male e in estate ancora meno, una scelta così radicale colpisce tutti i cittadini che abitano nelle periferie che sono costretti ad utilizzare il mezzo privato”. DOVE E QUANDO SI PAGHERA’ DI PIU’
 
 
Affari Italiani, 22/08/2014 17:19
romaitalia.
Strisce blu, parcheggi per ricchi. Parte la rivolta organizzataWeb Web
l’ ira di codacons, federconsumatori e italiaecosolidale contro gli aumenti della sosta tariffata e la soppressione delle agevolazioni. rienzi: “abbiamo deciso di presentare un ricorso collettivo al tar del lazio”. e’ bufera sui mezzi pubblici.
Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio “contro la delibera del Comune di Roma che introduce aumenti tariffari per le strisce blu, l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile”. “Già in passato”, ricorda l’ associazione in una nota, “il Codacons, unica associazione italiana ad aver ottenuto un simile successo, era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale”. “Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri “parcheggi per ricchi”. “Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio, al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento – prosegue Rienzi – anche perché la motivazione alla base dell’ aumento tariffario è assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’ utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano”. Anche Federconsumatori scede in campo: “Al rientro dalle vacanze, per chi ci è potuto andare, i cittadini romani si troveranno ad affrontare ulteriori aumenti. Oltre ai soliti conguagli estivi, aumenti di tariffe, spese scolastiche e nuove tasse da pagare, gli automobilisti romani costretti ad usare necessariamente la propria vettura per raggiungere il luogo di lavoro, pagheranno 1,50 euro all’ ora per parcheggio ben il 50% in più rispetto al mese di luglio. Ma il vero dramma è che non potranno usufruire dell’ abbonamento mensile e quello giornaliero. Il costo per un lavoratore che non è in grado di abbandonare l’ utilizzo del mezzo privato passerà da 70 euro a 264 euro al mese con un aumento di circa il 400%! Entro il 30 di ottobre l’ intera città di Roma si dovrà adeguare a tale delibera. L’ aumento deciso dal comune di Roma è decisamente ingiustificato e vessatorio. Ci sono tanti modi per decidere l’ aumento dei costi dei servizi pubblici, che a volte si rendono necessari: gradualmente, con flessibilità e creando alternative. In una città come Roma in cui i servizi pubblici funzionano poco e male e in estate ancora meno, una scelta così radicale colpisce tutti i cittadini che abitano nelle periferie che sono costretti ad utilizzare il mezzo privato”. “Caro Sindaco, un consiglio amichevole – prosegue la nota – faccia un viaggio da Tor Tre Teste, dal Casilino o da Palmarola fino al centro di Roma e poi decida se è come aumentare i parcheggi”. “Mentre una parte dei romani si sta godendo le meritate ferie, i più fortunati, il Sindaco di Roma e la sua Giunta stanno predisponendo per loro non servizi più accettabili rispetto a quelli sin qui organizzati, bensì rincari diffusi come quello predisposto dalla delibera dell’ Assemblea capitolina che prevede aumenti della tariffa oraria per parcheggiare e la sospensione di quella agevolata giornaliera e mensile penalizzando moltissimi lavoratori”. E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista, Ecotaliasolidale. “Si dovranno pagare 1,50 euro all’ ora per usufruire del parcheggio, ben il 50% in più. Un vero salasso per i lavoratori che non potendo usufruire del trasporto pubblico, sempre più carente sia a livello di servizio, di numero di corse utili e di territorio servito, dovranno sopportare una spesa enorme per raggiungere il posto di lavoro. Ed a farne le spese – prosegue Benvenuti- saranno principalmente coloro che vivono nelle periferie e che sono i più penalizzati da un servizi di trasporto pubblico sempre più carente. Sarà’ un rientro pieno di sorprese, oltre a nuove tasse da pagare, all’ aumento delle tariffe, alle spese scolastiche, agli asili nido più’ cari, si aggiungono una serie di servizi diffusi ai cittadini sempre più carenti. Saremo accanto a tutti i cittadini per garantire loro – conclude Benvenuti- una città’ a livello di Capitale europea, soprattutto a difesa del segmento più debole dei cittadini, dalle periferie ai soggetti a minor reddito, che risultano sempre più penalizzati da questa amministrazione guidata dal Sindaco Marino”. CONDIVIDI L’ ARTICOLO TI POTREBBE INTERESSARE:
 
 
ilsole24ore.com, 22/08/2014 16:46
Codacons: la peggiore estate degli ultimi 20 anni per il turismo. Solo un italiano su due in villeggiaturaWeb Web
L’ estate sta finendo – o se preferite non è mai cominciata, almeno da un punto di vista metereologico. In ogni caso, a finire ormai sono le ferie della maggior parte degli italiani e quello che si annuncia è un week end da bollino nero sulle autostrade italiane. Ma neri sono anche i primi blanci sulla stagione turistica che si avvia alla conclusione. Secondo il Codacons solo un italiano su due è andato in vacanza e l’ estate 2014 sarà ricordata come “la peggiore degli ultimi 20 anni”. Crisi e maltempo hanno creato la tempetsa perfetta che si è abbattuta sull’ industria turistica del nostro Paese. I dati riferiti a giugno, luglio e alla prima quindicina di agosto sono “assolutamente desolanti”, secondo il Codacons: un’ estate nera sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico. Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari, precisa il Codacons, sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico é stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali. articoli correlati Vacanze finite, tra oggi e lunedì il primo controesodo dell’ estate 2014 “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
 
 
larepubblica.it, 22/08/2014 16:43
L’ Istat frena sul Pil: “Dalle attività illegali crescita limitata”Web Web
MILANO – “Non saranno queste le innovazioni che faranno crescere il Pil”. Così il direttore del dipartimento Istat per i conti nazionali, Roberto Monducci, a Rainews24, sull’ inserimento di alcune attività illegali all’ interno del Pil, a seguito delle nuove metodologie stabilite dall’ Ue. “Ci si aspetta un impatto limitato”. “Le linee guida di Eurostat – spiega Monducci – contengono indicazioni molto chiare su come calcolare questi aggregati”. E, ribadisce, “i risultati sono abbastanza limitati”. Dall’ insieme delle novità che entreranno in vigore con il nuovo sistema dei conti, il cosiddetto Sec 2010, ci si aspetta, sottolinea, un impatto “tra l’ 1 e il 2%” sul livello del Prodotto interno lordo. Prima del direttore Monducci, era intervenuto pubblicamente anche l’ ex presidente dell’ Istat e ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, secondo il quale calcolare nel Pil il reddito delle attività illegali “serve ad avere un quadro più aderente e reale del funzionamento di un sistema economico” e “non si fa altro che rendere il prodotto interno lordo un indicatore più aderente al circuito dell’ economia”. In questo modo, però, per Giovannini “l’ indice del Pil si allontana sempre di più dalla misura del benessere”. Nei prossimi giorni l’ Istituto inizierà a utilizzare la metodologia Sec2010, il sistema europeo di calcolo che aggiorna le vecchie formule risalenti al 2010. Significa che verranno introdotte alcune voci nuove nel calcolo del prodotto, quali le spese di ricerca e sviluppo (che ieri erano spese pure, domani investimenti) o quelle militari. Ma quel che ha fatto più notizia è la considerazione di economia illegale (droga, commercio, prostituzione) nel calderone (quella sommersa già vi era stimata). Queste novità dovrebbero appunto “regalare” al governo circa 32 miliardi di Pil. In termini di punti percentuali, quel miglioramento dell’ 1 o 2% del Prodotto potrebbe trasformarsi rispettivamente nel calo del debito/Pil dal 132,63% nel 2013 al 131,31% (in caso di +1 punto di Pil) o 130,03%. Anche per il deficit, si potrebbe scendere al 3 o al 2,98%. Di segno opposto le reazioni alle novità che verranno introdotte dall’ Istat da parte dei consumatori. “Rimaniamo interdetti – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – di fronte al fatto che l’ Eurostat abbia deciso, e che noi eseguiremo, di annoverare attività criminali come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando tra le attività che contribuiscono al calcolo del Pil”. Di contro, la posizione del Codacons “promuove a pieni voti l’ inserimento di voci come droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del prodotto interno lordo. Si tratta – sostiene l’ associazione – di una misura giusta da tempo richiesta dall’ Europa e dalla comunità internazionale. Finalmente grazie a questa novità il dato relativo al Pil sarà pienamente attinente alla realtà dell’ economia italiana, e sarà superata quella ritrosia ipocrita di chi finge che voci come droga e prostituzione non esistano nel nostro paese”.
 
 
Giornalettismo, 22/08/2014 16:29
Strisce blu più care: il Codacons annuncia guerra a Roma CapitaleWeb Web
in cantiere un ricorso collettivo al tar del lazio.
Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera del Comune di Roma che introduce aumenti tariffari per le strisce blu , l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile. @fabriziohola codacons farà ricorso andate sul sito di codacons …. Bianche Devono diventare le strisce no blu! – michela mancini (@michelaman) 21 Agosto 2014 “SARANNO PARCHEGGI PER I RICCHI” – Già in passato la Codacons fu legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella Capitale. “Conquistando – come spiegano loro in una nota – la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale”. “Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà- spiega il presidente Carlo Rienzi- Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri “parcheggi per ricchi””. Il Codacons giudica paradossale la motivazione dell’ aumento: “Si vorrebbe incentivare l’ utilizzo dei mezzi pubblici, che però a Roma non funzionano”. Come avevamo già raccontato a luglio la commissione Mobilità del comune di Roma ha dato il via libera all’ aumento della tariffa per la sosta sulle strisce blu, oltre che all’ abolizione delle tariffe agevolate. A quanto? La sosta da 1 ad 1,50 euro c’ è in tutte le aree tariffate del centro storico e delle zone limitrofe. Una cattiva notizia è che la tariffa massima applicabile viene fissata a 3 euro l’ ora nelle zone di “particolare rilevanza urbanistica”. (Copertina Foto LaPresse)
 
 
ASCA, 22/08/2014 16:18
Roma, Codacons: strisce blu parcheggi per ricchi, ricorso al TarWeb Web
‘Aumenti ingiustificati e paradossali: li faremo annullare’ (ASCA) – Roma, 22 ago 2014 – Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera del Comune di Roma che introduce aumenti tariffari per le strisce blu, l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile. Gia’ in passato l’ associazione era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale. La delibera del Campidoglio sulla nuova disciplina della sosta tariffata, diventata esecutiva da ieri, prevede l’ aumento della tariffa unica da 1 euro a 1,50 l’ ora in tutte le aree a pagamento, all’ interno e all’ esterno delle zone a traffico limitato; la sospensione della tariffa agevolata giornaliera (4 euro per 8 ore continuative) e la sospensione della tariffa agevolata mensile per singolo autoveicolo (70 euro/mese). Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi “si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realta’. Non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi e’ costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o piu’ ore, trasformando cosi’ le strisce blu in veri e propri ‘parcheggi per ricchi'”. “Abbiamo dunque deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio, al quale possono partecipare tutti i cittadini romani che intendano contestare il provvedimento – prosegue Rienzi – anche perche’ la motivazione alla base dell’ aumento tariffario e’ assolutamente paradossale: si vorrebbe incentivare l’ utilizzo dei mezzi pubblici, che pero’ a Roma non funzionano”. Sav.
 
 
milanofinanza.it, 22/08/2014 16:00
Estate, con crisi e maltempo 1,5 miliardi di danni per il turismoWeb Web
Quella del 2014 sarà ricordata come la peggiore estate degli ultimi venti anni: crisi e maltempo, infatti, hanno danneggiato pesantemente il turismo. Secondo il Codacons, che parla di risultati “desolanti” fino alla prima quindicina di agosto, solo un italiano su due è andato in vacanza, con le presenze presso lidi e stabilimenti balneari calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate”, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
 
 
lastampa.it, 22/08/2014 15:26
Contro il caro-libri gli studenti si organizzano con il “fai da te”Web Web
mercatini dei libri usati on line e un diario auto-prodotto tra le iniziative dell’ unione degli studenti.
Contro il caro libri gli studenti si autorganizzano e mettono in piedi una rete di mercatini “fai-da-te” che si aggiungono alle tante botteghe dell’ usato che spuntano a fine agosto in tutte le città italiane. In particolare, l’ Unione degli Studenti sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. «Nelle nostre sedi – spiega l’ Uds – gli studenti potranno vendere e comprare i propri libri a metà prezzo, senza cadere nelle speculazioni delle librerie. In alcune regioni abbiamo addirittura auto-prodotto un diario scolastico in vendita a basso costo, per cercare di tenere bassi i costi del materiale scolastico. Ma la vera novità di quest’ anno è il sistema di catalogazione online dei libri di testo, dove chiunque può verificare comodamente dal proprio pc se nella propria città sono disponibili i libri che gli occorrono, comprarli o vendere i suoi». E in effetti per quest’ anno i consumatori hanno già lanciato l’ allarme rincari, In particolare, l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori ha calcolato aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola, con una spesa media 1.036 euro a studente (506,50 euro per il corredo scolastico e 529,50 euro per i libri), mentre il Codacons stima un +4,5% per i libri e un +2% per il corredo, con una spesa dai 750 agli 840 euro a studente. «Il costo dei libri di testo e del materiale scolastico – sottolinea l’ Uds – è una delle più grosse barriere all’ accesso ai saperi e storicamente la nostra organizzazione ha offerto questo servizio mutualistico anche per mettere in evidenza i deficit nostro sistema di diritto allo studio. Difatti continuiamo a rivendicare una Legge Nazionale sul Diritto allo Studio, che contenga il comodato d’ uso per i libri di testo e che, soprattutto, sia rispettata e resa effettiva dalle leggi regionali. In molte città, già in questi giorni, sta iniziando la raccolta dei libri, al fine di iniziare i mercatini nel più breve tempo possibile e non relegarli unicamente alla fine di agosto o ai primi di settembre». «Ogni anno, gli studenti e le loro famiglie, si trovano ad affrontare un costo altissimo per il corredo scolastico, tra libri e altri materiali – proseguono gli studenti – Anno dopo anno la Federconsumatori, attraverso delle analisi statistiche, denuncia come il costo dei libri affiancato a quello per il materiale scolastico faccia superare i 1100 euro di spesa a famiglia. Continuano a rimanere tanti nodi irrisolti e il rischio è che i costi della tanto acclamata digitalizzazione si abbattano sulle famiglie se non si torna ad investire nell’ istruzione. Ad oggi i “libri digitali misti” si rivelano deilibri cartacei a tutti gli effetti, con in allegato anche un semplice link o un Cdrom. In questi anni questa tipologia di libri ha dimostrato di essere un semplice viatico per le speculazione delle case editrici». «Inoltre – prosegue l’ Uds – non viene minimamente considerata quella grande fetta di popolazione che non possiede un accesso a internet, la quale si troverà automaticamente esclusa. Al contempo il mercato del libro usato classico non riesce ad offrire agli studenti sconti effettivi e consistenti sui libri di testo, anche perché ha subito una crisi da quando moltissime scuole hanno cominciato a rinnovare i libri ogni anno. A confermare la crisi di questo e a preannunciare nuove difficoltà per le famiglie verrà reintrodotto, dal prossimo anno scolastico, l’ obbligo di adottare libri misti». L’ Uds invita gli utenti a visitare il sito del mercatino del libro usato e a scaricare la Guida mercatino del libro usato, il Regolamento mercatino del libro usato, il modulo acquisto libri – mercatino e il modulo vendita libri – mercatino. Sportello telefonico e telematico per chi ha bisogno di qualche consiglio utile: 0669770332 o [email protected] .
 
 
BlogSicilia, 22/08/2014 14:24
il codacons: “oltre 3,3 milioni di cittadini impoveriti”
Blocco stipendi e taglio pensioni In Sicilia i comitati di protestaWeb Web
Nascono in Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, i comitati “No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni” per protestare contro il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici , attualmente allo studio del Governo e qualsiasi taglio alle pensioni utile a reperire risorse. “Provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana” dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. “Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – aggiunge -. Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini , con conseguenze pesanti sui consumi già al minimo storico ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi deciderà di prolungare il blocco degli stipendi – conclude Tanasi – sarà inevitabile un ricorso al Tar del Lazio”. Ma il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni . “Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati” assicurano dall’ associazione dei consumatori.
redazione
 
 
lagazzettadelmezzogiorno.it, 22/08/2014 14:05
Consumer groups say crimes shouldn’ t be added to GDPWeb Web
Consumer groups say crimes shouldn’ t be added to GDP New statistical measures could boost Italy’ s economic figures (ANSA) – Rome, August 22 – Some Italian consumer groups said Friday that it is “immoral” for European statistical agencies, including Italy’ s Istat, to count criminal activities when calculating national economic activity. Earlier this year, Eurostat said that activities from prostitution to drug trafficking and smuggling would be counted when calculating national gross domestic product (GDP), with several national agencies announcing they would follow suit. “We remain puzzled…it seems to be a gimmick in bad taste that elevates the illegal activities, often by the mafia, to the ranks of national wealth-producing activities,” said the presidents of consumer groups Federconsumatori and Adusbef. Not only is it wrong but it is “intolerable from an ethical point of view,” said Rosario Trefiletti and Elio Lannutti. They called on the Italian government to “combat and eliminate this bad decision”. Italy is one of several European nations that are to beginning to include activities within the underground economy in its macroeconomic indicators under new accounting methods sanctioned by the European Union in line with a “best practices” directive laid out by the United Nations in 2008. Other nations beginning to take account of the value of crime include the United Kingdom and Ireland. Carlo Rienzi, president of consumer group Codacons, broke with the others and said that they had taken a “bigoted” and an “extreme right-wing” position in challenging the decision to include criminal activity in calculating GDP. He said that GDP calculations should take account of “all the wealth produced” in an economy. There is a plus side for Italy in including the calculations of criminal activity – a higher GDP will help it to meet its obligations to keep its deficit as a proportion of GDP within the prescribed EU limit of 3%. Some agencies have estimated that Italy’ s GDP could receive a boost of as much as 2% by including crime in its economic calculations.
 
 
Borsa Italiana, 22/08/2014 14:05
Estate 2014, crisi e maltempo flagellano il turismoWeb Web
(Teleborsa) – Quella del 2014 sarà ricordata come la peggiore estate degli ultimi venti anni: crisi e maltempo, infatti, hanno danneggiato pesantemente il turismo. Secondo il Codacons, che parla di risultati “desolanti” fino alla prima quindicina di agosto, solo un italiano su due è andato in vacanza, con le presenze presso lidi e stabilimenti balneari calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
 
 
TeleBorsa, 22/08/2014 13:41
Estate 2014, crisi e maltempo flagellano il turismoWeb Web
(Teleborsa) – Quella del 2014 sarà ricordata come la peggiore estate degli ultimi venti anni: crisi e maltempo , infatti, hanno danneggiato pesantemente il turismo. Secondo il Codacons, che parla di risultati “desolanti” fino alla prima quindicina di agosto, solo un italiano su due è andato in vacanza, con le presenze presso lidi e stabilimenti balneari calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. Il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre , lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
 
 
Ansa, 22/08/2014 13:35
Consumatori: ‘Illegalità nel Pil? Pazzesco’Web Web
diversa la posizione del codacons, ‘chi critica ha idee bigotte’
“Rimaniamo interdetti di fronte al fatto che l’ Eurostat abbia deciso, e che noi eseguiremo, di annoverare attività criminali come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando tra le attività che contribuiscono al calcolo del Pil”: è la posizione delle associazioni Federconsumatori e Adusbef. “Una trovata di cattivo gusto – dicono – che eleva le attività illegali in mano, il più delle volte alle mafie, al rango di produttrici di ricchezza nazionale”. “Oltre che dal punto di vista statistico, l’ errore appare intollerabile soprattutto dal punto di vista etico”, sottolineano i presidenti delle due associazioni di consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: “Per pura curiosità ci piacerebbe tra l’ altro sapere come calcolerebbero il giro di affari di tali attività. In ogni caso, sfruttamento e commercio illegale rimangono sempre attività intollerabili e da condannare, indipendentemente dal loro volume di affari. Non possono magicamente assumere sfumature positive solo se fa comodo annoverarle nella computazione del prodotto interno lordo. Facciamo appello ai parlamentari europei e al Governo italiano affinché si intervenga con determinazione per contrastare ed eliminare questa pessima decisione”. Sul fronte opposto la posizione del Codacons, che invece “promuove a pieni voti l’ inserimento di voci come droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del prodotto interno lordo. Si tratta – sostiene l’ associazione – di una misura giusta da tempo richiesta dall’ Europa e dalla comunità internazionale. Finalmente grazie a questa novità il dato relativo al Pil sarà pienamente attinente alla realtà dell’ economia italiana, e sarà superata quella ritrosia ipocrita di chi finge che voci come droga e prostituzione non esistano nel nostro paese”. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “chi critica tale provvedimento ha una concezione dell’ Italia da paleolitico antico, e vorrebbe far rimanere indietro il nostro paese rispetto al resto del mondo. Contestare l’ ingresso di droga prostituzione e contrabbando nel Pil vuol dire avere una idea bigotta e di estrema destra dell’ economia e dei conti economici che, al contrario, oltre tali voci dovrebbero tener conto di tutta la ricchezza prodotta ed evasa al fisco”.
 
 
libero.it, 22/08/2014 13:29
Sicilia: nascono comitati ‘No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni’Web Web
Palermo, 22 ago. – (Adnkronos) – Nascono in Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, i comitati “No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni’ per protestare contro il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del Governo e qualsiasi taglio alle pensioni utile a reperire risorse. “Provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana” dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. “Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – aggiunge -. Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi già al minimo storico ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi deciderà di prolungare il blocco degli stipendi – conclude Tanasi – sarà inevitabile un ricorso al Tar del Lazio”. Ma il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. “Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati” assicurano dall’ associazione dei consumatori.
 
 
prealpina.it, 22/08/2014 13:08
Codacons: con crisi e maltempo solo 1 italiano su 2 in vacanzaWeb Web
1,5 mld i danni per il turismo.
Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
tm news
 
 
LinkSicilia, 22/08/2014 13:05
“No al blocco distipendi e taglio pensioni”. La protesta parte dalla SiciliaWeb Web
Parte dalla Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, la costituzione dei Comitati ‘No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni’ . Lo rende noto il Codacons. Lo scopo dei Comitati, spiega l’ associazione dei consumatori, e’ di “protestare contro il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del Governo e contro qualsiasi taglio alle pensioni per reperire risorse, provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana”. “Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons -. Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi gia’ al minimo storico, ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi decidera’ di prolungare il blocco degli stipendi – continua Tanasi – sara’ inevitabile un ricorso al Tar del Lazio, considerato che gli interventi per reperire risorse e applicare tagli di spesa peserebbero ingiustamente su una sola categoria di cittadini. Il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. “Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati. Misure di tale tipo violerebbero i diritti acquisiti di milioni di cittadini – prosegue Tanasi – e rappresenterebbero una illegittimita’ sul fronte patrimoniale, considerato lo sforzo contributivo sostenuto dai lavoratori nel corso degli anni. Per tale motivo il Governo deve abbandonare qualsiasi idea di intervento sulle pensioni, che porterebbe il Codacons a patrocinare una serie di ricorsi collettivi contro lo Stato da parte dei pensionati italiani. Il premier Renzi deve mettere definitivamente la parola fine a questo ‘tormentone estivo’, perche’ le voci che si rincorrono sull’ argomento rischiano di portare i cittadini a ridurre ulteriormente i consumi gia’ in drastico calo”, conclude Tanasi.
 
 
La Sicilia Web, 22/08/2014 13:00
CataniaWeb Web
nascono i comitati “no blocco stipendi pubblici e taglio pensioni”
CATANIA – Parte dalla Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, l’ annuncio della costituzione dei Comitati “No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni” per protestare contro Il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del Governo e contro qualsiasi taglio alle pensioni per reperire risorse , provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana. “Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons- Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi già al minimo storico, ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi deciderà di prolungare il blocco degli stipendi – continua Tanasi – sarà inevitabile un ricorso al Tar del Lazio, considerato che gli interventi per reperire risorse e applicare tagli di spesa peserebbero ingiustamente su una sola categoria di cittadini”. “Ma il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati. Misure di tale tipo violerebbero i diritti acquisiti di milioni di cittadini -prosegue Tanasi – e rappresenterebbero una illegittimità sul fronte patrimoniale, considerato lo sforzo contributivo sostenuto dai lavoratori nel corso degli anni. Per tale motivo il Governo deve abbandonare qualsiasi idea di intervento sulle pensioni, che porterebbe il Codacons a patrocinare una serie di ricorsi collettivi contro lo Stato da parte dei pensionati italiani. Il Premier Renzi deve mettere definitivamente la parola fine a questo “tormentone estivo”, perché le voci che si rincorrono sull’ argomento rischiano di portare i cittadini a ridurre ulteriormente i consumi già in drastico calo” .
 
 
Wall Street Italia, 22/08/2014 12:57
Codacons: giusto inserire attività illegali in calcolo PilWeb Web
“bigotti sconfitti”
Roma, 22 ago. (TMNews) – Il Codacons promuove a pieni voti l’ inserimento di voci come droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del Prodotto Interno Lordo. “Si tratta di una misura giusta da tempo richiesta dall’ Europa e dalla comunità internazionale – ha spiegato l’ associazione in una nota – e finalmente grazie a questa novità il dato relativo al Pil sarà pienamente attinente alla realtà dell’ economia italiana, e sarà superata quella ritrosia ipocrita di chi finge che voci come droga e prostituzione non esistano nel nostro paese”. “Chi critica tale provvedimento ha una concezione dell’ Italia da “paleolitico antico”, e vorrebbe far rimanere indietro il nostro paese rispetto al resto del mondo”, ha affermato il presidente Carlo Rienzi. “Contestare l’ ingresso di droga prostituzione e contrabbando nel Pil vuol dire avere una idea bigotta e di estrema destra dell’ economia e dei conti economici che, al contrario, oltre tali voci dovrebbero tener conto di tutta la ricchezza prodotta ed evasa al fisco”, ha concluso Rienzi.
 
 
Il Fogliettone, 22/08/2014 12:48
Nasce “No blocco stipendi e taglio pensioni”Web Web
ritrovato corpo terzo pilota, si cerca il quarto.
Parte dalla Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, la costituzione dei Comitati ‘No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni’. Lo rende noto il Codacons. Lo scopo dei Comitati, spiega l’ associazione dei consumatori, e’ di “protestare contro il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del Governo e contro qualsiasi taglio alle pensioni per reperire risorse, provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana”. “Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons -. Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi gia’ al minimo storico, ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi decidera’ di prolungare il blocco degli stipendi – continua Tanasi – sara’ inevitabile un ricorso al Tar del Lazio, considerato che gli interventi per reperire risorse e applicare tagli di spesa peserebbero ingiustamente su una sola categoria di cittadini”. Il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. “Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati. Misure di tale tipo violerebbero i diritti acquisiti di milioni di cittadini – prosegue Tanasi – e rappresenterebbero una illegittimita’ sul fronte patrimoniale, considerato lo sforzo contributivo sostenuto dai lavoratori nel corso degli anni. Per tale motivo il Governo deve abbandonare qualsiasi idea di intervento sulle pensioni, che porterebbe il Codacons a patrocinare una serie di ricorsi collettivi contro lo Stato da parte dei pensionati italiani. Il premier Renzi deve mettere definitivamente la parola fine a questo ‘tormentone estivo’, perche’ le voci che si rincorrono sull’ argomento rischiano di portare i cittadini a ridurre ulteriormente i consumi gia’ in drastico calo”, conclude Tanasi.
 
 
ASCA, 22/08/2014 12:43
Codacons: con crisi e maltempo solo 1 italiano su 2 in vacanzaWeb Web
1,5 mld i danni per il turismo (ASCA) – Roma, 22 ago 2014 – Crisi e maltempo flagellano il turismo: l’ estate 2014 sara’ ricordata come la peggiore estate degli ultimi 20 anni visto che solo 1 italiano su 2 e’ andato in vacanza. Sono “assolutamente desolanti” per il Codacons i dati sul turismo italiano riferiti al periodo giugno, luglio e primi 15 giorni di agosto. “L’ estate 2014 sara’ ricordata come la peggiore dell’ ultimo ventennio sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico”, afferma il Codacons. Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico e’ stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facolta’ di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”. Red-Mlp.
 
 
Giornale Del Cilento, 22/08/2014 12:35
Sfrecciano in centro con auto troppo veloci, la denuncia del CodaconsWeb Web
«La velocità sembra essere tornata di moda, anche a discapito della correttezza formale e dell’ accuratezza nell’ agire: un’ era neo-futurista è forse alle porte? C’ è da chiedersi, comunque, se questo modo di fare possa essere tollerato dalle istituzioni». E’ la denuncia del Codacons Vallo di Diano in riferimento alle auto che sfrecciano in pieno centro a Sala Consilina, non curanti dei limiti di velocità e della presenza di cittadini sui marciapiedi e epr strada. Un fenomeno questo, spiega Roberto De Luca, responsabile della sede, che aumenta anno dopo anno. «Due anni fa, – racconta – in procinto di attraversare le strisce pedonali con mia figlia sulla centrale via Matteotti di Sala Consilina, dovetti arretrare allargando le braccia per far da barriera al passaggio di una persona certo meno conscia della durezza e della precarietà dell’ esistenza: un bolide di mezza estate stava sfrecciando per le strade del paese nelle ore di inattività della Polizia Municipale. Chiamai immediatamente il 112 per segnalare l’ accaduto. Mi hanno poi spiegato che episodi di questo tipo se ne verificano ogni sera, e la conta dei bolidi sembra aumentare con gli anni». Pochi giorni fa un nuovo episodio, denuncia Codacons. «La scena di poche sere fa mi ha però lasciato senza parole. Passeggiavo con un amico di Roma, originario del posto e in vacanza a Sala Consilina. Eravamo sullo spazio che resta ai marciapiedi, in parte occupati dai tavoli dei baretti estivi, in parte da grosse auto con grossi pneumatici, quando vediamo (si fa per dire) un bolide di mezza estate sfrecciare in un verso. Una buona occasione per raccontare l’ accaduto di due anni fa all’ amico attonito. Giunti nei pressi del Municipio, vediamo il Sindaco in vesti non ufficiali parlare sul marciapiede con amici. Salutiamo con un “buonasera” impersonale, educatamente. Ma non facciamo in tempo a percorrere venti metri che il bolide si materializza, nel verso opposto, ancora più veloce (se possibile) di prima. Ci giriamo e vediamo il Sindaco perplesso. Resta fermo a guardare nella direzione della scia di smog lasciata dal fulmine. Attimi in cui forse pensa anch’ egli al valore della velocità o ad una possibile modifica della teoria della relatività infranta da quella particella impazzita. Poi riprende a parlare con gli amici». « Credo che all’ indomani avrà predisposto dei turni speciali della Polizia Municipale per mettere fine al fenomeno e per fare in modo che giovani e meno giovani possano passeggiare per le vie del paese senza correre grossi rischi. Eppure, se il neo-sindaco appartiene anch’ egli alla già folta schiera dei neo-futuristi, c’ è poco da ‘stare sereni’ ». ©
redazione
 
 
TMNews, 22/08/2014 12:24
Codacons: con crisi e maltempo solo 1 italiano su 2 in vacanzaWeb Web
1,5 mld i danni per il turismo.
Roma, 22 ago. (TMNews) – Crisi e maltempo flagellano il turismo: l’ estate 2014 sarà ricordata come la peggiore estate degli ultimi 20 anni visto che solo 1 italiano su 2 è andato in vacanza. Sono “assolutamente desolanti” per il Codacons i dati sul turismo italiano riferiti al periodo giugno, luglio e primi 15 giorni di agosto. “L’ estate 2014 sarà ricordata come la peggiore dell’ ultimo ventennio sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico”, afferma il Codacons. Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico è stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali. “Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale”.
 
 
ASCA, 22/08/2014 11:24
Codacons: Lorenzin si attivi per avere subito vaccino dell’ ebolaWeb Web
“Va reso disponibile a Lampedusa e nelle aree degli sbarchi” (ASCA) – Roma, 22 ago 2014 – Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin deve attivarsi per dotare l’ Italia del vaccino contro l’ Ebola prodotto negli Usa, che finora ha avuto effetti positivi contro il virus sconfiggendo in pochi giorni la malattia. Lo chiede il Codacons invitando il dicastero ad attivare tutte le procedure del caso. “L’ Italia, attraverso Lampedusa, e’ la prima destinazione dei profughi provenienti dall’ Africa – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – proprio in considerazione di tale fattore il paese deve avere a disposizione il vaccino gia’ in uso negli Stati Uniti, a scopo precauzionale e per evitare una eventuale diffusione del virus sul nostro territorio”. “L’ Italia vive quotidianamente il dramma degli sbarchi dei profughi, nella totale disattenzione dell’ Europa, e ha il sacrosanto diritto di difendersi e di difendere la salute dei propri cittadini – prosegue Rienzi – Per tale motivo il vaccino degli Usa deve essere da subito nelle nostre disponibilita’, e il Ministro deve attivare le dovute procedure in tal senso”. Red/Sav.
 
 
Il Farmacista Online, 22/08/2014 11:14
Ebola. Codacons: “Lorenzin si attivi per avere subito il vaccino prodotto negli Usa”Web Web
l farmaco, secondo l’ associazione dei consumatori, va reso disponibile a lampedusa e nelle aree degli sbarchi dall’ africa. rienzi: “l’ italia vive quotidianamente il dramma degli sbarchi dei profughi e ha il sacrosanto diritto di difendersi e di difendere la salute dei propri cittadini”.
22 AGO – Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin , deve attivarsi per dotare l’ Italia del vaccino contro l’ Ebola prodotto negli Usa, che finora ha avuto effetti positivi contro il virus sconfiggendo in pochi giornI la malattia. Lo chiede oggi il Codacons, invitando il dicastero ad attivare tutte le procedure del caso. “L’ Italia, attraverso Lampedusa, è la prima destinazione dei profughi provenienti dall’ Africa – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – proprio in considerazione di tale fattore il paese deve avere a disposizione il vaccino già in uso negli Stati Uniti, a scopo precauzionale e per evitare una eventuale diffusione del virus sul nostro territorio”. “L’ Italia vive quotidianamente il dramma degli sbarchi dei profughi, nella totale disattenzione dell’ Europa, e ha il sacrosanto diritto di difendersi e di difendere la salute dei propri cittadini – ha concluso Rienzi – Per tale motivo il vaccino degli Usa deve essere da subito nelle nostre disponibilità, e il Ministro deve attivare le dovute procedure in tal senso”.
 
 
Quotidiano Sanità, 22/08/2014 10:56
Ebola. Codacons: “Lorenzin si attivi per avere subito il vaccino prodotto negli Usa”Web Web
l farmaco, secondo l’ associazione dei consumatori, va reso disponibile a lampedusa e nelle aree degli sbarchi dall’ africa. rienzi: “l’ italia vive quotidianamente il dramma degli sbarchi dei profughi e ha il sacrosanto diritto di difendersi e di difendere la salute dei propri cittadini”.
22 AGO – Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin , deve attivarsi per dotare l’ Italia del vaccino contro l’ Ebola prodotto negli Usa, che finora ha avuto effetti positivi contro il virus sconfiggendo in pochi giornI la malattia. Lo chiede oggi il Codacons, invitando il dicastero ad attivare tutte le procedure del caso. “L’ Italia, attraverso Lampedusa, è la prima destinazione dei profughi provenienti dall’ Africa – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – proprio in considerazione di tale fattore il paese deve avere a disposizione il vaccino già in uso negli Stati Uniti, a scopo precauzionale e per evitare una eventuale diffusione del virus sul nostro territorio”. “L’ Italia vive quotidianamente il dramma degli sbarchi dei profughi, nella totale disattenzione dell’ Europa, e ha il sacrosanto diritto di difendersi e di difendere la salute dei propri cittadini – ha concluso Rienzi – Per tale motivo il vaccino degli Usa deve essere da subito nelle nostre disponibilità, e il Ministro deve attivare le dovute procedure in tal senso”.
 
 
La Repubblica, 22/08/2014 10:08
Ritorno in classe con il caro-scuola 1000 euro a studentePDF PDF
il codacons: i prezzi dei libri di studio saliti del 4,5% in molti licei sforato con i dizionari il limite di spesa la crisi dell’ usato, esplode il fai-da-te delle dispense.
>> > STANGATAin arrivo per le famiglie romane con l’ avvicinarsi della prima campanella. Colpa del caro libri e corredi scolastici, che costeranno in media mille euro a studente, stando alle stime del Codacons e di Federconsumatori. La spesa per i testi nelle prime liceo in molte scuole romane si aggira intorno ai 300-350 euro, che superano però i 500 con i dizionari. E ricorrere all’ usato è più difficile ora che il ministero all’ Istruzione ha eliminato il blocco delle nuove adozioni per sei anni alle superiori. Dando però il via libera alla produzione di materiale didattico fai-da-te: una sperimentazione già avviata in tre scuole romane che in futuro potrebbe però estendersi a macchia d’ olio. SARA GRATTOGGI ALLE PAGINE II E III.
 
 
La Repubblica, 22/08/2014 10:08
I COSTIPDF PDF
+4,5% Secondo le stime del Codacons la spesa per i libri aumenterà del 4,5% rispetto al 2013 +2% Sempre secondo il Codacons la spesa per gli accessori crescerà del 2% MILLE EURO Per Federconsumatori la spesa complessiva sarà di mille euro a studente, con picchi di 1.300.
 
 
La Repubblica, 22/08/2014 10:08
La stangata del caro-libri 500 euro a famiglia Mercato dell’ usato in crisiPDF PDF
con i dizionari in alcuni licei sforato il tetto del ministero via alle adozioni di testi ogni anno: “costretti a comprarli nuovi”
SARA GRATTOGGI LASTANGATA è in arrivo, al ritorno dalle vacanze. Per le famiglie romane, come in tutta Italia, con l’ avvicinarsi della prima campanella. Colpa del caro libri (e corredi) scolastici che anche quest’ anno inciderà non poco sui bilanci delle famiglie romane. A lanciare l’ allarme sono le associazioni dei consumatori. Secondo le stime dell’ Onf, l’ Osservatorio nazionale della Federconsumatori, la spesa media per il corredo scolastico (zaini, libri, astucci e diari) si aggirerà intorno ai 506,50 (+1,4% rispetto al 2013), mentre per libri e dizionari intorno ai 529,50 euro (+1,6%). Un conto salato, da circa mille euro a studente, che sale ancor più (fino a 1.300) per gli alunni delle prime classi dei licei. Ancora più nere le stime Codacons, che parla di un +2% per gli accessori e di un +4,5% per i libri, dove si registrano i rincari maggiori, per una spesa media che oscilla fra i 300 e i 350 euro a studente solo per i testi. Cifre confermate dalle liste dei libri di testo richiesti in molti licei romani. Che spesso per le prime classi sforano, anche se di poco (è tollerato un +10%), i tetti di spesa previsti dal ministero. Soprattutto considerando che non includono i dizionari, particolarmente onerosi per i classici e i linguistici (circa un centinaio d’ euro a vocabolario se nuovo, che si dimezzano in caso di ricorso all’ usato). Per le quarte ginnasio il limite sarebbe 335 euro, per le prime dello scientifico di 320 (ma con una riduzione del 10% se tutti i libri sono di nuova adozione in formato misto e del 30% se sono tutti digitali). Ma, solo per fare qualche esempio, il costo dei libri richiesti per la quarta ginnasio, sezioni A e B, al Giulio Cesare supera i 340 euro (esclusi i dizionari di latino e greco), quello dei testi da acquistare per la prima G (liceo scientifico) al Mamiani arriva a 382,90 euro. Per risparmiare, già da alcune settimane è scattata fra i genitori la corsa all’ usato. E il via vai fra le banchi dello storico mercatino dei libri di lungotedel vere Oberdan è intenso. Anche se, raccontano mamme e papà a caccia di affari, «risparmiare quest’ anno è più difficile». «Ho due figlie, una alle medie e una al linguistico, e non me la caverò con meno di 500-600 euro – sospira Loredana Ruggiero – Purtroppo molti dei libri richiesti dai professori quest’ anno sono nuove edizioni e non si trovano usati». Conferma anche Cristina Cascini, di Tivoli, alle prese con lo stesso problema. A spiegare il perché è Alessandro Arditi, portavoce dell’ Associazione librai di lungotevere Oberdan: «Quest’ anno il ministero dell’ Istruzione ha rimosso l’ obbligo di adottare gli stessi testi per sei anni alle medie e alle superiori, così i docenti possono cambiare ogni anno. E stanno scegliendo, in molti casi, le ultime edizioni: un duro colpo per il mercato dell’ usato». E per le famiglie che speravano di risparmiare con i testi di seconda mano. © RIPRODUZIONE RISERVATA IN FILA Genitori in fila davanti ai banchi dei librai di lungotevere Oberdan.
sara grattoggi
 
 
La Repubblica, 22/08/2014 10:08
i parcheggi sono in vigore da ieri i rincari decisi dal campidoglio a fine luglio automobilisti ignari o poco informati. critiche le associazioni di consumatori.
Strisce blu, scatta l’ aumento la tariffa è passata a 1,50 “Parcometri non adeguati”PDF PDF
ALESSANDRA PAOLINI ALLA fine l’ aumento voluto dal Campidoglio è arrivato: da ieri sosta sulle strisce blu non più a un euro l’ ora ma a un euro e 50. Una stangata che arriva in pieno agosto quando la “caccia” al posto con l’ occhio da falco non è necessaria perché di auto in sosta ce ne sono ancora poche. Ma tant’ è, quando si tornerà a Roma dalle vacanze si dovrà fare i conti anche col parcheggio aumentato del 50 per cento. E con la confusione: l’ adeguamento delle tariffe avverrà gradualmente e di zona in zona. Prima sarà cambiata la cartellonistica poi anche le macchinette dei ticket verranno messe a regime. Ma ieri, primo giorno di ritocchi all’ insù, c’ è stato un po’ di trai i romani alle prese con la sosta. «Sul cartello c’ è scritto 1,50 e invece il biglietto è costato un euro. Ci faranno mica la multa?», dicono Valentina e Stefania, due ragazze di Fiumicino arrivate nel parcheggio davanti alla Bocca della Verità. «Certo, per chi vive e lavora a Roma è un vero salasso». Ha appena lasciato l’ auto davanti all’ Isola Tiberina il signor Giovanni. E’ diretto al Fatebenefratelli, guarda il cartello e strabuzza gli occhi: «Ma un’ ora costa così tanto? Certo, il sindaco ci sa proprio fare, qui si paga tutto pure l’ aria che si respira ». Dall’ assessorato alla Mobilità del Campidoglio arrivano rassicurazioni: «in questa fase di transizione si pagherà la vecchia tariffa fino a che tutto non andrà a regime. Anche dai tabaccai verranno venduti i biglietti a un euro ». Per tarare le macchinette ci vuole tempo. «Sono oltre 6.500 i segnali stradali da cambiare e 2.600 i parcometri da resettare spiegano da Atac -. I software saranno perfezionati attraverso sistemi remoti centralizzati a cura dei singoli gestori». Entro il 30 ottobre comunque, tutto dovrebbe funzionare. Quel che già funziona è invece l’ abolizione delle tariffe agevolate. L’ aumento di ieri, infatti, che arriva dopo la delibera dell’ assemblea capitolina del 29 luglio non riguarda solo il rincaro della sosta in tutte le aree a pagamento all’ interno e all’ esterno delle zone a traffico limitato, ma ancaos che la sospensione della “giornaliera” (4 euro per 8 ore continuative) e la “mensile”: 70 euro al mese per un singolo autoveicolo. Ieri le prime modifiche alla cartellonistica nella zona intorno a via del Teatro Marcello e piazza Gerusalemme. Nei prossimi giorni si passerà al cambio della segnaletica a Castro Pretorio e in Centro Storico. Poi si pas- serà al Flaminio, Parioli, Pinciano, Salario. Roma Nord e Prati gli adeguamenti arriveranno a metà settembre. Insorgono le associazioni dei consumatori. Il Codacons sta preparando il ricorso al Tar. Spiega l’ Adoc: «La cosa più ingiusta è l’ eliminazione delle tariffe agevolate: la giornaliera e il mensile. Tariffe che andavano incontro alle esigenze di chi lavora ed è costretto a spostarsi in macchina a fronte di un sistema di trasporto pubblico che non funziona e che peggiora di giorno in giorno per colpa dei tagli nelle linee più periferiche». (hanno colloborato giovanni brancato e mariavittoria butera) © RIPRODUZIONE RISERVATA IL CARTELLO Molte ieri le persone disorientate davanti ai nuovi cartelli con il prezzo 1,50 euro (a sinistra): “Quanto si deve pagare? Il ticket è costato un euro soltanto”
alessandra paolini
 
 
larepubblica.it (Roma), 22/08/2014 08:18
La stangata del caro-libri: 500 euro a studente. In crisi il mercato dell’ usatoWeb Web
La stangata è in arrivo, al ritorno dalle vacanze. Per le famiglie romane, come in tutta Italia, con l’ avvicinarsi della prima campanella. Colpa del caro libri (e corredi) scolastici che anche quest’ anno inciderà non poco sui bilanci delle famiglie romane. A lanciare l’ allarme sono le associazioni dei consumatori. Secondo le stime dell’ Onf, l’ Osservatorio nazionale della Federconsumatori, la spesa media per il corredo scolastico (zaini, libri, astucci e diari) si aggirerà intorno ai 506,50 (+1,4% rispetto al 2013), mentre per libri e dizionari intorno ai 529,50 euro (+1,6%). Un conto salato, da circa mille euro a studente, che sale ancor più (fino a 1.300) per gli alunni delle prime classi dei licei. Ancora più nere le stime del Codacons, che parla di un +2% per gli accessori e di un +4,5% per i libri, dove si registrano i rincari maggiori, per una spesa media che oscilla fra i 300 e i 350 euro a studente solo per i testi. Cifre confermate dalle liste dei libri di testo richiesti in molti licei romani. Che spesso per le prime classi sforano, anche se di poco (è tollerato un +10%), i tetti di spesa previsti dal ministero. Soprattutto considerando che non includono i dizionari, particolarmente onerosi per i classici e i linguistici (circa un centinaio d’ euro a vocabolario se nuovo, che si dimezzano in caso di ricorso all’ usato). Per le quarte ginnasio il limite sarebbe 335 euro, per le prime dello scientifico di 320 (ma con una riduzione del 10% se tutti i libri sono di nuova adozione in formato misto e del 30% se sono tutti digitali). Ma, solo per fare qualche esempio, il costo dei libri richiesti per la quarta ginnasio, sezioni A e B, al Giulio Cesare supera i 340 euro (esclusi i dizionari di latino e greco), quello dei testi da acquistare per la prima G (liceo scientifico) al Mamiani arriva a 382,90 euro. Per risparmiare, già da alcune settimane è scattata fra i genitori la corsa all’ usato. E il via vai fra le banchi dello storico mercatino dei libri di lungotevere Oberdan è intenso. Anche se, raccontano mamme e papà a caccia di affari, “risparmiare quest’ anno è più difficile”. “Ho due figlie, una alle medie e una al linguistico, e non me la caverò con meno di 500-600 euro – sospira Loredana Ruggiero – Purtroppo molti dei libri richiesti dai professori quest’ anno sono nuove edizioni e non si trovano usati”. Conferma anche Cristina Cascini, di Tivoli, alle prese con lo stesso problema. A spiegare il perché è Alessandro Arditi, portavoce dell’ Associazione librai di lungotevere Oberdan: “Quest’ anno il ministero dell’ Istruzione ha rimosso l’ obbligo di adottare gli stessi testi per sei anni alle medie e alle superiori, così i docenti possono cambiare ogni anno. E stanno scegliendo, in molti casi, le ultime edizioni: un duro colpo per il mercato dell’ usato”. E per le famiglie che speravano di risparmiare con i testi di seconda mano.
 
 
La Sicilia, 22/08/2014 05:02
Attivata la «Task force sanità»PDF PDF
Attivata la task force sanita’, ossia un pool di avvocati, medici e esperti, nata, su proposta del segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi, dalla collaborazione di avvocati in Europa, Art 32 AIDMA (Associazione Italiana Diritti del Malato), Osservatorio Sanità Sicilia, Consumatori Italiani, ORION, CODACONS e Consambiente per lottare uniti contro la malasanità sotto lo slogan «Insieme curiamo la sanità siciliana». La task force sanita’ è la risposta delle associazioni alle continue richieste di intervento che vengono dai cittadini, sempre più abbandonati e maltrattati in Sicilia a livello sanitario. Tra i problemi maggiormente lamentati c’ è quello ormai incancrenito delle lunghe liste d’ attesa nelle Aziende Sanitarie Provinciali e negli Ospedali, che costringono i cittadini a scegliere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. «In Sicilia – afferma l’ avv. Giovannni Petrone Presidente Regionale Codacons – le attese per una mammografia, per un elettrocardiogramma, per una visita oculistica, sono troppo lunghe e bisogna considerare l’ impossibilità di moltissime famiglie siciliane a far fronte, a proprie spese, a controlli o visite specifiche presso strutture private. Questo disagio si trasforma, nella maggior parte dei casi, nella rinuncia alla prevenzione». Il problema delle attese coinvolge, inoltre, anche i Pronto soccorso, che dovrebbero essere il primo presidio di emergenza a prestare aiuto tempestivo ai cittadini e che si trasformano, invece, quasi sempre in una sala d’ attesa in cui l’ urgenza è stabilita in modo arbitrario. «In Sicilia – conclude Petrone – il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione italiana, viene molto spesso negato dalle assurde lungaggini della sanità pubblica siciliana. E’ impensabile, infatti, che per esami importanti si debba aspettare molti mesi se non addirittura anni, con evidenti danni esistenziali per i cittadini che necessitano di controlli medici. Proprio perché le lamentele in questo senso sono davvero numerosissime agiremo con celerità per trovare delle risposte. Chiediamo dunque anche al ministro per la salute di verificare la gravità della situazione in Sicilia con ispezioni a tappeto e di predisporre urgenti misure di rettifica».
 
 
Giornale di Sicilia (ed. Ragusa), 22/08/2014 04:41
nomine. il senatore di forza italia interviene sulla scelta del presidente. sollecita una sintesi: «resta l’ unico organo di coordinamento delle strategie economiche»
Camera di commercio, Mauro: serve un volto nuovoPDF PDF
…Mancano soltanto quattro giorni alla riunione di insediamento del nuovo consiglio della Camera di commercio ed all’ elezione del presidente che dovrà traghettare l’ ente ragusano verso l’ accorpamento voluto dal Governo nazionale e per il quale la Unioncamere Sicilia ha previsto con un atto di indirizzo una riduzione a tre delle attuali nove Camere di Commercio. E mentre l’ Adiconsum «pretende» il seggio assegnato al Codacons per i Consumatori ed ha inoltrato una lettera aperta al presidente della Regione il dibattito sull’ elezione del presidente si fa ancora più vivo. Interviene sull’ argomento Camera di Commercio anche il senatore Giovanni Mauro di Forza Italia che in una nota dice: «Alla guida della Camera Commercio iblea è indispensabile che ci sia un volto nuovo. In questo particolare periodo nel quale un alone di incertezza ammanta il futuro degli enti di respiro provinciale (mi riferisco in particolar modo alle Province regionali, ormai Liberi Consorzi di Comuni) la Camera di commercio rimane l’ unico organo di coordinamento delle strategie economiche del territorio. Per questa ragione sono convinto che, a Ragusa, solo ponendo alla presidenza di quell’ ente qualcuno che non sia mai stato protagonista del dibattito politico si potrà raggiungere l’ obbiettivo di far bene. Inoltre – prosegue il senatore Mauro – bisogna tener conto del fatto che il Governo Ren zi è orientato verso l’ abolizione delle Camere di commercio. Questa operazione, di dubbia utilità, impiegherà il Governo per almeno un paio d’ anni ed è chiaro che il tempo a disposizione per dimostrare quanto, invece, sono importanti questi enti non è molto e non si può sprecarne ancora per discussioni sterili. Per questo auspico che lunedì, già alla prima convocazione, possa essere indicato un presidente per dare un immediato segnale di coesione territoriale. Volendo stilare un ipotetico profilo ideale del miglior candidato possibile – continua Mauro – si dovrebbe puntare su una persona professionalmente specializzata nelle dinamiche economiche delle piccole e medie imprese, alla quale conferire fiducia non per l’ appartenenza a questa o quella categoria produttiva, e quindi avulsa dal “conflitto” politico che ha portato all’ attuale condizione». Mauro aggiunge: «L’ in vito rivolto a tutte le forze economiche che compongono la Giunta camerale è quello di mettere da parte le divergenze e le logiche di posiziona mento, fare sintesi e convergere su un unico nome che possa rappresentare quelle “energie fresche” che tanto bene farebbero alla nostra Camera di Commercio che, subito al ritorno dalla pausa estiva, dovrà affrontare una situazione non facile». Attualmente non c’ è unità tra le imprese datoriali. Ci sono due possibili candidature. La prima quella del segretario provinciale della Cna, Giovanni Brancati, che è sostenuto da 12-13 consiglieri, e la seconda quella di Pippo Giannone del sistema Confcommercio che può contare su 11 consiglieri. È chiaro che a questi vanno aggiunti i consiglieri neutri e cioè i rappresentanti del sindacato, dei Liberi professionisti, dei consumatori e del credi.
 
 
La Città di Salerno, 22/08/2014 04:20
Peripezie in autostrada per raggiungere la località prescelta per le vacanze o per rientrare a …PDF PDF
Peripezie in autostrada per raggiungere la località prescelta per le vacanze o per rientrare a casa? Ebbene i problemi, le lunghe code, i disagi legati ai lunghi incolonnamenti di auto (basti immaginare quelli che hanno segnato, soprattutto nelle giornate da “bollino rosso”, i tratti caldi dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria) o qualunque altro disservizio autostradale possono diventare un’ opportunità utile a smaltirne più agevolmente il ricordo. La Consulta delle Autostrade (che raggruppa le associazioni dei consumatori Codacons, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Aspi-Autostrade per l’ Italia) ha infatti avviato un Progetto, denominato Top Driver, finalizzato a raccogliere pareri, opinioni o, come ormai si dice correntemente, “feedback”, per il monitoraggio sulla qualità del servizio percepito e sulla “customer experience” in autostrada. Incolonnamenti e code, dunque, ma non solo: gli automobilisti sono chiamati a pronunciarsi sul servizio autostradale in senso lato: quindi anche – a titolo meramente esemplificativo – condizioni e pulizia delle piazzole o del manto d’ asfalto, sicurezza in generale lungo la tratta o nelle aree di sosta, cortesia dei casellanti o problemi con i sistemi di pagamento elettronici o con il Telepass. Basta segnalare, sulla base di quanto osservato e “vissuto” questa estate, durante l’ esperienza di viaggio in autostrada. Le segnalazioni possono riguardare anche le informazioni fornite tramite pannelli a messaggio variabile, la radio, il sito web di Autostrade per l’ Italia o il call center infoviabilità (840042121); i servizi forniti attraverso i caselli, i distributori di carburante, le aree di sosta, i punti di ristoro, i servizi igienici, i parcheggi, gli spazi esterni. Per partecipare basta scrivere una mail a [email protected] o [email protected], indicando il nome dell’ autostrada e il nome e la direzione dell’ area di sosta utilizzata, in cui è stata riscontrata la criticità. In palio ci sono tessere Viacard e, quindi, la possibilità di viaggiare gratis in autostrada. (r.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Padania, 22/08/2014 03:00
Dietrofront del governo sulle pensioni. Ma nel mirino ora finiscono le detrazioniPDF PDF
Su pensioni e blocco degli stipendi degli statali il Governo innesta la retromarcia ma il dietrofront ha il sapore della ritirata strategica. Troppo forti, infatti, le polemiche innescate. A smentire entrambi gli interventi, che l’ esecutivo tuttavia ha effettivamente vagliato alla disperata ricerca degli almeno 20 miliardi che serviranno a tappare i buchi di bilancio, sono Graziano Delrio e Pier Paolo Baretta. Su pensioni e stipendi della Pa, afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio (un tempo carissimo a Renzi ma ora – a quanto pare – molto meno), «non è arrivata a Palazzo Chigi alcuna proposta». «In programma – gli fa eco il sottosegretario all’ Economia Baretta – non c’ è nessun intervento sulle pensioni». Peccato però che lo stesso Baretta, giusto due giorni fa, aveva ammesso che il Governo stava lavorando sui cosiddetti assegni retributivi e si era pure sbilanciato a rassicurare «chi percepisce meno di 2mila euro netti al mese», allarmando così tutti gli altri. Le polemiche, infatti, sono state subito fortissime. Partiti di maggioranza e minoranza, sindacati, giornali: tutti si sono immediatamente schierati contro i tagli giudicandoli «iniqui» e «recessivi». Ma c’ è una novità. Per il Codacons, infatti, «qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe anche illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati nei loro diritti acquisiti». E così il premier Renzi si sarebbe convinto a cambiare strada. A suggerire quale potrebbe essere la via alternativa è ancora una volta il loquacissimo Baretta. «Nella legge di Stabilità – spiega il sottosegretario che viene dalla Cisl – ci saranno anche i tagli sulle detrazioni. Non possiamo più immaginare che le detrazioni sui mutui, per le spese veterinarie o le palestre possano essere ancora concesse a tutti a prescindere dal reddito». Per Baretta, tuttavia, il Governo metterà mano anche «agli ammortizzatori sociali» e pure sulle pensioni potrebbero esserci novità. L’ idea, spiega il sottosegretario, è «introdurre una maggiore flessibilità, attraverso delle penalità, per chi vuole andare in pensione anticipatamente».
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