VACANZE: CRISI E MALTEMPO FLAGELLANO IL TURISMO. LA PEGGIORE ESTATE DEGLI ULTIMI 20 ANNI. SOLO 1 ITALIANO SU 2 IN VACANZA
VACANZE: CRISI E MALTEMPO FLAGELLANO IL TURISMO. LA PEGGIORE ESTATE DEGLI ULTIMI 20 ANNI. SOLO 1 ITALIANO SU 2 IN VACANZA
PRESENZE SULLE SPIAGGE CALATE DEL 30%. DANNI PER 1,5 MILIARDI DI EURO, 50MILA POSTI DI LAVORO BRUCIATI
Assolutamente desolanti per il Codacons i dati sul turismo italiano riferiti al periodo giugno, luglio e primi 15 giorni di agosto.
L’estate 2014 sarà ricordata come la peggiore dell’ultimo ventennio sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strutture varie e del fatturato registrato dal settore turistico – afferma il Codacons – Due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni ad una progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura, e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati.
Stimiamo che solo un italiano su due sia andato in vacanza tra giugno e agosto – spiega il
Codacons – Un dato peggiore delle prime previsioni, aggravato dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno inferto il definitivo colpo di grazia. Le presenze di cittadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico e’ stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali.
L’unica voce positiva in questa estate 2014 e’ quella relativa alle presenze dei turisti stranieri nelle città d’arte e presso alberghi e strutture varie del paese, presenze in leggero aumento rispetto il 2013 nonostante il brutto tempo.
“Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’apertura delle scuole all’1 ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’intera economia nazionale” – conclude Rienzi.
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