20 Agosto 2014

RASSEGNA STAMPA DEL 20 AGOSTO

RASSEGNA STAMPA DEL 20 AGOSTO

Yahoo Notizie, 20/08/2014 20:06
Pensioni e statali, i sindacati in rivoltaWeb Web
(AGI) – Roma, 20 ago. – Sindacati sulle barricate su previdenza e pubblico impie … (AGI) – Roma, 20 ago. – Sindacati sulle barricate su previdenza e pubblico impiego. Le ipotesi di un intervento sulle pensioni, (in particolare su quelle maturate con il sistema contributivo) e di un ulteriore blocco degli stipendi dei lavoratori statali, scatenano la reazione netta delle organizzazioni sindacali che parlano di “mobilitazione”, paventano la minaccia di un ‘autunno incandescente’ e chiedono al governo di smentire le voci che circolano da giorni. “Lasciate in pace i pensionati, la pazienza e’ finita. Ci mobiliteremo”, scrive su twitter la segretaria generale di Spi Cgil, Carla Cantone, dopo che gia’ la Cgil nazionale aveva chiarito senza mezzi termini il suo punto di vista: “un intervento sull pensioni retributive e’ inaccettabile”, mentre la Cisl parla di “nuova tassa sui pensionati”. Netto il ‘no’ anche alla ipotesi di congelare le buste paga dei lavoratori del settore pubblico: “C’ e’ da augurarsi che sia una bubbola agostana. Un nuovo blocco biennale dei salari nella P.A. Sarebbe inaccettabile”, tuona la Cgil. “Attendiamo una smentita da parte del presidente Renzi e della ministra Madia”, aggiungono i segretari generali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. “Continuare a pensare che si possa eternamente intervenire sul salario dei dipendenti pubblici e sul loro diritto al rinnovo del Contratto nazionale e’ un errore madornale – dicono i sindacalisti – una ricetta, non solo ormai improponibile sotto il profilo della giustizia sociale, ma anche inutile per il governo dei conti pubblici”. La richiesta a Renzi e Madia e’ quella di chiarire “immediatamente che cio’ su cui sembra si stia lavorando nell’ ombra dei corridoi di Via XX settembre non appartiene all’ iniziativa del Governo e che non c’ e’ nessuna ipotesi di ulteriore blocco della contrattazione. In assenza di cio’ e’ del tutto evidente che la reazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici sara’ fortissima e che la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva avverra’ in un clima incandescente”. Anche i sindacati di polizia chiedono al governo di mantenere fede agli impegni presi nel Def e definiscono “inaccettabile” un congelamento dei slari per le forze dell’ ordine. E il Codacons annuncia ricorsi al Tar se il governo dovesse intervenire su pensioni e stipendi. Dopo la smentita di ieri del premier, anche oggi il governo continua a sfumare i toni e il vice ministro dell’ Economia, Enrico Morando, sottolinea che quella previdenziale e’ “l’ unica riforma che e’ gia’ stata fatta”. “Dobbiamo fare le riforme strutturali che non abbiamo fatto – aggiunge – la mia opinione e’ che introdurre in questo ambito la discussione sulle pensioni sia estremamente negativo perche’ la riforma della previdenza pubblica e’ stata gia’ realizzata, non c’ e’ bisogno di farne un’ altra”. Parla di ipotesi “premature” Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’ Economia, che pero’ non chiude del tutto la porta all’ intervento prospettato qualche giorno fa dal ministro del Lavoro Poletti che aveva avanzato l’ ipotesi di un nuovo prelievo a carico degli assegni previdenziali piu’ alti. “Non e’ la stessa cosa parlare di un intervento spot o di uno inserito nel piu’ globale contesto della riforma del lavoro”, dice Baretta. “Cio’ premesso, se a certe pensioni chiederemo poi un contributo quando non riusciremo a trovare i fondi per garantire gli 80 euro ai pensionati da mille euro mensili, non mi pare uno scandalo. Diamoci un equilibrio: vogliamo le riforme, ma non vogliamo che nessuno paghi il conto?”. Sul fronte politico l’ ipotesi vede la netta contrarieta’ di Forza Italia, con Renato Brunetta che parla di “follia”. “E’ una follia solo a parlarne anche perche’ provoca incertezza e apprensione – dice il capogruppo di Fi alla Camera – non e’ possibile attaccare i pensionati, che non si possono difendere, in questa maniera. Giu’ le mani dalle pensioni, noi lo abbiamo detto in tutti i modi”. Anche Cesare Damiano del Pd sostiene che un nuovo intervento sulle pensioni e’ “difficile”. “Mi rendo conto – aggiunge – che il ministro Poletti, avendo annunciato una iniziativa strutturale nella Legge di Stabilita’ a proposito di pensioni, ha bisogno di risorse e quindi questo potrebbe preludere a un intervento. Pero’…”. (AGI) .
 
 
I Giornali di Sicilia, 20/08/2014 13:50
Chiude il servizio di gastroenterologia del Garibaldi centroWeb Web
Il Codacons annuncia battaglia. La direzione generale: “Accorpato a Nesima per razionalizzare i servizi” CATANIA – Chiude il servizio di gastroenterologia ed endoscopia dell’ ospedale Garibaldi centro di Catania. A renderlo noto il Codacons e Art32-Associazione italiana diritti del malato secondo i quali il provvedimento che prevede l’ accorpamento con il Garibaldi Nesima non è altro che un “clamoroso colpo di mano ferragostano”. “E’ l’ unico servizio al centro della città -proseguono le associazioni – visto che il Vittorio Emanuele è in procinto di trasferirsi al San Marco di Librino, vale a dire in periferia, lasciando di fatto scoperta la città e mettendo in difficoltà i pazienti più anziani. Le due associazioni chiedono l’ intervento urgente del Sindaco Bianco, dell’ assessore alla sanità Borsellino e del Ministro della Salute Lorenzin. Annunciata anche un’ interrogazione parlamentare e la valutazione di una possibile class action dei pazienti contro l’ azienda ospedaliera Garibaldi ed il suo manager Giorgio Santonocito che interpellato al telefono ha chiarito i termini della questione. “Attraverso la diposizione oggetto di critica – afferma – si è voluto, al fine di una razionalizzazione dell’ offerta e di riduzione dei tempi di attesa, semplicemente accorpare le attività di tipo ambulatoriale presso il Garibaldi Nesima, lasciando la struttura del Garibaldi centro esclusivamente quale supporto al pronto soccorso ed all’ area di emergenza. Tutto ciò – prosegue il direttore generale – risponde alle direttive più volte pervenute dall’ assessore regionale alla Salute Borsellino di massima attenzione e priorità relative all’ accoglienza dei pazienti che accedono alle strutture di emergenza”. Santonocito annuncia anche iniziative per venire incontro al possibile disagio per i pazienti anziani residenti nel centro storico e costretti a spostarsi negli ambulatori di Nesima.
bruno capanna
 
 
larepubblica.it, 20/08/2014 11:12
Scuola: allarme caro libri e kit, 1.000 euro a studenteWeb Web
Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. E’ in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme “caro scuola” sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo.
 
 
Il Manifesto, 20/08/2014 10:25
rincari.
Libri e quaderni, quanto costa tornare a scuolaPDF PDF
Iprezzi scendono, ma non quelli dei libri e del corredo scolastico, che quest’ anno costeranno anzi di più, secondo i calcoli fatti dalle associazioni dei consumatori: aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola, dice l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori. La spesa per il corredo scolastico (più i ricambi) sempre secondo l’ Osservatorio passerà dai 499,50 euro dello scorso anno ai 506,50 di quest’ anno. Ad aumentare in misura maggiore soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Ma soprattutto i libri si faranno più «pesanti»: per i testi e due dizionari si spenderanno, secondo Federconsumatori, 529,50 euro per ogni ragazzo. Ancora più consistenti gli aumenti in base alle prime stime del Codacons: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie dovrebbe aumentare del 4,5% rispetto allo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterebbe un maggior esborso di circa il 2%. «Solo per il corredo scolastico nel 2014 – dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons – una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». «Ministero ed enti locali dicono Rosario Trefiletti di Federconsumatori ed Elio Lannutti dell’ Adusbef – dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri, destinate alle famiglie meno abbienti. Il ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Appare inaccettabile la ‘tolleranza’ dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%». Per l’ Osservatorio di Federconsumatori bisogna quindi incentivare «al massimo l’ editoria elettronica e ampliare i prestiti dei testi da parte delle scuole».
 
 
Quotidiano di Puglia (ed. Taranto), 20/08/2014 07:11
«Sui temi decisivi noi vogliamo contare»PDF PDF
piano cimino e tempa rossa, le richieste delle associazioni.
di Paola CASELLA Legalità, inquinamento ambientale, vicenda Ilva, progetti Tempa Rossa e Cimino, beni demaniali, aeroporto e nuovo ospedale. Questi i temi al centro dell’ incontro di ieri sera in prefettura tra la dottoressa Malgari Trematerra, vicario del prefetto, ed i rappresentanti di numerose associazioni presenti sul territorio. Tra queste, Comitato Taranto Futura, Codacons, Filovita, Legaconsumatori; Neopolites, Progentes,Taranto Respira, Associazione Puglia Internazionale, Artisti Uniti, Taranto, voglia di volare, Made in Taranto-TarantinOnda, D.t.u. (Donne Taranto Unite). I componenti delle associazioni hanno sollecitato così la Prefettura a garantire la partecipazione della cittadinanza alle decisioni che riguardano il futuro della propria terra, nel rispetto del principio di sussidiarietà. La dottoressa Trematerra, al termine dei diversi interventi, ha invitato l’ avvocato Nicola Russo, nella veste di coordinatore, di redigere un verba d I rappresentanti delle associazioni chiedono di essere ascoltati sulle questioni più urgenti e di partecipare al momento delle scelte destinate ad incidere sul futuro della propria terra. Il tema del rapporto tra salute e inquinamento sembra essere ancora il primo motivo di preoccupazione, così che si evince dalle parole della dottoressa Maria Grazia Serra dell’ associazione Donne Unite per Taranto. «Abbiamo chiesto – ha affermato – di fare qualcosa per ostacolare il progetto Tempa Rossa, perché le donne sono molto preoccupate per la salute dei propri figli e per l’ avvenire di questa città. Sono, purtroppo, noti alcuni nessi, se non di causalità, ma sicuramente probatori, tra l’ inquinamento e le malattie. Sono state registrate dal progetto Sentieri patologie in aumento nei nostri territori. Speriamo che ci sia la volontà comune di impedire ulteriore inquinamento su un territorio già duramente provato». Analogo lo stato d’ animo di Vincenzo Fornaro dell’ associazione Allevatori danneggiati dalla diossina, noto per essere stato costretto ad abbattere le sue pecore, tutte contaminate, e a chiudere la propria azienda.«Noi allevatori – ha detto siamo stati già duramente colpiti dall’ inquinamento. Questo è un territorio che non può continuare ad accettare ulteriori fonti inquinanti e, dunque, il progetto Tempa Rossa non deve assolutamente arrivare a Taranto». L’ allevatore ha ricordato di aver toccato con mano i pro le dell’ incontro da presentare al prefetto, dottor Umberto Guidato. Ottimista l’ avvocato Nicola Russo di Taranto Futura alla fine del vertice: «È stato un incontro positivo, abbiamo chiesto che vengano convocate ulteriori riunioni per discutere sui vari problemi di Taranto e della sua provincia. I cittadini non sono stati mai sentiti in ordine ai vari progetti, tra cui Tempa Rossa, Cimino, demanio militare, ospedale nuovo. Abbiamo chiesto quest’ incontro perché qui c’ è la città che vuole parlare, vuole dire la sua, ma questo finora non è avvenuto». Russo si è soffermato, in particolare, sul progetto Cimino, ricordando quanto stabilito nella delibera del consiglio comunale di Taranto n. 146 del 30 novembre 2004. «Qui – ha detto – il consiglio comunale di Taranto afferma che “l’ Amministrazione comunale non intende espandere il costruito oltre quello già costruito, in quanto tutta l’ azione amministrativa è tesa alla riqualificazione dell’ esistente”. Nell’ atto si evidenzia, inoltre, che “la politica sin qui portata avanti è stata tesa alla riaggregazione del costruito, prediligendo l’ occupazione dei vuoti esistenti tra il nucleo storico della città e le periferie”. In particolare, si legge che “non si ritiene possibile lo sviluppo edilizio lungo l’ asse viario Taranto -San Giorgio Jonico”. Quindi, più chiaro di così, il Comune ha già deliberato in materia, deve solo rispettare questo suo atto amministrativo». Preoccupazione è stata espressa, infine, anche in merito al progetto Tempa Rossa per le eventuali ricadute sul piano della salute e dell’ ambiente.
 
 
Libertà, 20/08/2014 06:46
Scuola, allarme caro libri e kitPDF PDF
federconsumatori: spesa media di mille euro a studente.
ROMA – Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico («ricambi» durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – cioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci «pieni» (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Conviene quindi approfittare delle promozioni, suggerisce l’ Osservatorio. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», sottolinea il Codacons, che invita anche a non seguire le mode. Per quanto riguarda i libri, invece, l’ Osservatorio consiglia di approfittare della bacheche o di prendere a prestito in biblioteca libri e dizionari, se possibile. «Ministero ed Enti Locali – concludono Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) – dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Appare inaccettabile la “tolleranza” dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%». Per l’ osservatorio serve quindi incentivare «al massimo l’ editoria elettronica e ampliare i prestiti dei testi da parte delle scuole».
 
 
Il Cittadino, 20/08/2014 06:06
n Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più.PDF PDF
n Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È infatti in arrivo una nuova “stangata” per le famiglie italiane, che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme “caro scuola” sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico (“ricambi” durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro.
 
 
Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 20/08/2014 06:05
excursus del forum delle associazioni: i nostri esposti rimasti lettera morta.
Raccolta differenziata al palo, dall’ Eurocoop al presentePDF PDF
Avvolte dal silenzio anche le sollecitazioni all’ Azienda sanitaria La vicenda è di quelle del cane che si morde la coda. O, per rimanere in tema di modi di dire, del pesce che puzza dalla testa. E dall’ inizio, ovvero dall’ affidamento dell’ appalto all’ Eurocoop per l’ espletamento del servizio rifiuti e raccolta differenziata, parte il Forum delle associazioni. Perché se il cammino per la gestione del settore è ormai diventato una pista minata, è dall’ inizio che occorre partire, da un servizio (raccolta differenziata) pagato dai contribuenti ma che di fatto non è mai decollato, nonostante in diversi quartieri e frazioni i risultati promettessero bene. Insomma una partenza zoppa – tra l’ altro una gestione oggetto di diversi esposti in Procura-che si è poi letteralmente persa per strada e che oggi rischia di avvitarsi in un tourbillon, meccani smo che diventa sempre più complesso col passare dei giorni e con l’ emergenza e il rischio igienico -sanitario sempre sul collo dei vibonesi. Il Forum ha espresso perplessità e critiche sul vecchio appalto, ha denunciato la situazione alla Corte dei conti, come ricordato da Antonio D’ Agostino e da Francesco Iannello – ritenendo sia stato perpetrato un danno all’ erario – e anche sul nuovo di dubbi, al momento, ce ne sono molti. Morale della favola il problema ri fiuti continua a essere appunto un problema e non una risorsa. Il tutto nonostante il Vibonese sia l’ unico territorio provinciale ad avere due piattaforme di stoccaggio per il secco e una per il e una per l’ umido Associazioni unite. Rappresentanti del Forum durante l’ incontro trattamento dell’ umido, come ribadito da Silvio Greco ex assessore regionale all’ Ambiente. Poi proseguendo sull’ onda lunga della perenne emergenza -rifiuti l’ aspetto relativo alle condizioni igienico -sanitarie in cui versa – ma ha più volte versato anche in passato – il territorio comunale. Un altro problema che sembra essere di nessuno perché neppure i solleciti del Codacons – rappresentato da Claudio Cricenti – sono stati degnati di risposta da parte dell’ Asp e delle altre autorità sanitarie del territorio. Insomma responsabilitàvarie e generalizzate, come ricordato anche da Franco Gallo, a iniziare dal blocco ormai da 4 anni della differenziata, dal mancato utilizzo della piattaforma Ecocall di Vazzano per il trattamento dell’ umido, da un problema che è tale e non si è voluto risolvere a livello regionale, visto che i rifiuti di tre giorni di Roma equivalgono a un anno di quelli prodotti in Calabria.3(M.c.)
 
 
Gazzetta del Sud, 20/08/2014 06:04
costeranno di più.
Libri e corredo scolastico arriva la consueta stangataPDF PDF
Viene calcolata una spesa media totale di 1.036 euro a studente Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico («ricambi» durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri- tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnicisi dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo annodi una scuola media o su periore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 eurocioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente».i(d.l.)
 
 
Corriere Adriatico, 20/08/2014 05:51
Allarme caro libri e kit, mille euro a studentePDF PDF
Roma Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico («ricambi» durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – cioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci «pieni» (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Conviene quindi approfittare delle promozioni, suggerisce l’ Osservatorio. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», sottolinea il Codacons, che invita anche a non seguire le mode. Per quanto riguarda i libri, invece, l’ Osservatorio consiglia di approfittare della bacheche o di prendere a prestito in biblioteca libri e dizionari, se possibile. «Ministero ed Enti Locali – concludono Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) – dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Appare inaccettabile la “tolleranza” dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%». Per l’ osservatorio serve quindi incentivare «al massimo l’ editoria elettronica e ampliare i prestiti dei testi da parte delle scuole». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Giornale dell’Umbria, 20/08/2014 05:38
Traghetto bloccato In migliaia a terra Codacons: gravissimoPDF PDF
ROMA – «Migliaia di cittadini italiani stanno vivendo un queste ore una vera e propria odissea, a causa del blocco di un traghetto della compagnia greca Egnatia Seaways, che ha lasciato a terra migliaia di turisti in partenza da Brindisi per la Grecia, mentre altrettanti viaggiatori sono rimasti bloccati nelle isole greche impossibilitati a rientrare in patria». Lo dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Si tratta di un episodio gravissimo – prosegue – che ha letteralmente rovinato le vacanze estive a migliaia di turisti italiani in partenza».
 
 
Avvenire, 20/08/2014 05:30
scuola .
Nuovo allarme caro-libri: «prestito d?onore» alle famigliePDF PDF
MILANO Nuovi rincari in vista per libri e corredi scolastici e le famiglie, stremate dalla crisi, chiedono al Ministero di pensare a un “prestito d’ onore” per i nuclei in difficoltà a sostenere le spese. L’ allarme sul “caro scuola” è stato lanciato ieri dalle associazioni dei consumatori. Secondo l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, gli aumenti saranno nell’ ordine dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il corredo scolastico, per una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente. Secondo il Codacons, invece, il rincaro toccherà il 4,5% per i libri e il 2% per il corredo e il presidente Carlo Rienzi calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». «Il ministero – sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati». Nei giorni scorsi, il ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato un decreto che fissa i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria (elementare), per il nuovo anno scolastico. Il totale delle cinque classi non dovrà superare i 152,24 euro, Iva compresa. «Quello del caro libri – conferma Fabrizio Azzolini, presidente dell’ Associazione genitori (Age) – è un problema che si ripresenta, puntuale, ad ogni ripresa della scuola. In questi giorni ci stanno arrivando numerose segnalazioni da parte di famiglie che si trovano in grandi difficoltà a sostenere queste spese. Per questa ragione, chiediamo al ministro Giannini di prendere in considerazione la proposta di un prestito d’ onore ai nuclei più deboli, quelli (e sono tanti) costretti a tirare avanti con i “famosi” mille euro al mese. Per queste famiglie, che non ce la fanno davvero più e sono ogni giorno più numerose, dobbiamo pensare a un prestito d’ onore, garantito dal Ministero, che permetta loro di acquistare il materiale scolastico e di poterlo pagare, in un anno, senza interessi. Intendo investire del problema il tavolo del Fonags, il Forum nazionale delle associazioni dei genitori riconosciuto dal Miur». Un’ altra voce di spesa, che incide in maniera importante sulla spesa scolastica delle famiglie, è quella dei cosiddetti “contributi volontari”. «È una vera tassa che, in certe scuole, arriva anche a cento euro per alunno e che, ancora una volta, colpisce i più deboli», conclude Azzolini. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paolo ferrario
 
 
Il Tempo, 20/08/2014 05:30
denuncia le associazioni dei consumatori mettono in guardia sugli aumenti di testi e dei corredi scolastici.
Salasso astucci e zainetti: evitare le griffePDF PDF
un risparmio del 40% se si evitano articoli legati ai personaggi dei cartoon e delle bambole.
M Come tradizione a meno di un mese dalla riapertura delle scuole (nel Lazio la data stabilita è il 15 settembre ma in virtù dell’ autonomia i singoli istituti potranno anticipare o posticipare di qualche giorno) cominciano a scaldarsi i motori. Gioie e soprattutto dolori: purtroppo i nodi tornano prepotentemente al pettine. E così al rientro dalle vacanze sempre più accorciate per via della crisi e rovinate dal maltempo immancabile arriva la stangata libri di testo. In pratica la scuola per ogni ragazzo costerà mediamente 506,50 euro per il corredo scolastico (+1,4% rispetto al 2013) e 529,50 euro per libri e dizionari (+1,6%). La stima è dell’ Onf, l’ Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui in particolare uno studente di prima media arriverà a spendere 990,50 euro tra libri di testo e dizionari (484 euro) e il corredo scolastico e ricambi (506,50 euro) mentre un alunno di primo liceo spenderà ben 1.305,50 euro tra libri di testo e dizionari (799 euro) e corredo scolastico e ricambi (506,50). «Nonostante la crisi, nonostante le strategie e l’ inventiva delle famiglie che fanno di tutto per risparmiare anche su questa voce di spesa- sottolinea Federconsumatorii prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare. Aumenti che, di an no in anno, hanno portato il montante complessivo di spesa a raggiungere cifre insopportabili per le famiglie, che sempre con maggiore difficoltà riescono a farvi fronte». Alla voce “corredo scolastico”, ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Ma, come sempre, a pesare maggiormente sul budget per la scuola saranno i libri di testo: quest’ anno mediamente per i libri più due dizionari si spenderanno 529,50 euro per ogni ragazzo (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Consigli alle famiglie per risparmiare sulla spesa del corredo scolastico arrivano dal Codacons . «Al lontanate i figli dalle televisioni che» denunciano i consumatori in questi giorni tanno bombardando con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola». «Non inseguendole mode -avverte il Codacons – per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose». Inoltre da ricordare che ai supermercati, si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. «In questo periodo – ricorda l’ associazione- alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti civetta. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque si finirà per acquistare anche tutto il resto».
 
 
Il Giorno (ed. Milano), 20/08/2014 05:22
proposta: le scuole a ottobre.
Il Codacons, per bocca del suo presidente Carlo Rienzi dice si alla proposta dirinviare …PDF PDF
Il Codacons, per bocca del suo presidente Carlo Rienzi dice si alla proposta dirinviare l’ apertura delle scuole al primo ottobre, così da permettere alle famiglie di prolungare le vacanze estive.
 
 
Il Resto del Carlino, 20/08/2014 05:18
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi …PDF PDF
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi scolastici. A lanciare l’ allarme è l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, che registra rispetto all’ anno scorso una crescita media di spesa pari all’ 1,4% per i materiali necessari agli alunni e all’ 1,6% per i libri. Per il corredo scolastico (più i ‘ricambi’) si passerà così dai 499,50 euro del 2013 ai 506,50 euro di quest’ anno. Salato il conto per chi frequenterà il primo liceo: per i libri di testo e 4 dizionari si spenderanno 799 euro (il +1,5% rispetto allo scorso anno) più i 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.305,50 euro. In base alle stime del Codacons, i rincari più elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumenterà del +4,5% rispetto lo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà un maggior esborso di circa il 2%.
 
 
Il Giorno, 20/08/2014 05:18
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi …PDF PDF
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi scolastici. A lanciare l’ allarme è l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, che registra rispetto all’ anno scorso una crescita media di spesa pari all’ 1,4% per i materiali necessari agli alunni e all’ 1,6% per i libri. Per il corredo scolastico (più i ‘ricambi’) si passerà così dai 499,50 euro del 2013 ai 506,50 euro di quest’ anno. Salato il conto per chi frequenterà il primo liceo: per i libri di testo e 4 dizionari si spenderanno 799 euro (il +1,5% rispetto allo scorso anno) più i 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.305,50 euro. In base alle stime del Codacons, i rincari più elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumenterà del +4,5% rispetto lo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà un maggior esborso di circa il 2%.
 
 
Il Resto del Carlino, 20/08/2014 05:17
Saldi flop, Codacons all’ attacco «Effetti deludenti dagli 80 euro»PDF PDF
Saldi flop, con vendite in calo fino all’ 8% Per il Codacons, gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo sarebbero «deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa»
 
 
Il Giorno, 20/08/2014 05:17
Saldi flop, Codacons all’ attacco «Effetti deludenti dagli 80 euro»PDF PDF
Saldi flop, con vendite in calo fino all’ 8% Per il Codacons, gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo sarebbero «deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa»
 
 
La Nazione, 20/08/2014 05:16
Saldi flop, Codacons all’ attacco «Effetti deludenti dagli 80 euro»PDF PDF
Saldi flop, con vendite in calo fino all’ 8% Per il Codacons, gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo sarebbero «deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa»
 
 
La Nazione, 20/08/2014 05:16
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi …PDF PDF
CON LA PRIMA campanella che si avvicina arriva, puntuale, una nuova stangata su libri e corredi scolastici. A lanciare l’ allarme è l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, che registra rispetto all’ anno scorso una crescita media di spesa pari all’ 1,4% per i materiali necessari agli alunni e all’ 1,6% per i libri. Per il corredo scolastico (più i ‘ricambi’) si passerà così dai 499,50 euro del 2013 ai 506,50 euro di quest’ anno. Salato il conto per chi frequenterà il primo liceo: per i libri di testo e 4 dizionari si spenderanno 799 euro (il +1,5% rispetto allo scorso anno) più i 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.305,50 euro. In base alle stime del Codacons, i rincari più elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumenterà del +4,5% rispetto lo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà un maggior esborso di circa il 2%.
 
 
La Sicilia, 20/08/2014 05:02
i conti dei consumatori.
Allarme “caro scuola”: mille euro a studentePDF PDF
aumenti per libri e kit, spese maggiori per iscritti a primo anno liceo.
ROMA. Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme “caro scuola” sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico (“ricambi” durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – cioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci «pieni» (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%).
 
 
Giornale di Sicilia, 20/08/2014 04:41
0 federconsumatori.
Caro -scuola, per libri e zaini prezzi all’ insùPDF PDF
…Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro -scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e del l’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». (GILE)
 
 
Il Secolo XIX, 20/08/2014 04:15
Scuola, allarme per il “caro libri” si spenderanno mille euro a studentePDF PDF
le associazioni dei consumatori: per astucci e zaini non seguite le mode.
ROMA. Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. È in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico («ricambi» durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri- tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – cioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo-, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 eu ro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci «pieni» (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Conviene quindi approfittare delle promozioni, suggerisce l’ Osservatorio. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», sottolinea il Codacons, che invita anche a non seguire le mode. Per quanto riguardai libri, invece, l’ Osservatorio consiglia di approfittare della bacheche odi prendere a prestito in biblioteca libri e dizionari, se possibile.
 
 
Brescia Oggi, 20/08/2014 03:20
Anticipa il piano scuola: linee guida a fine agosto È allarme sul caro-libriPDF PDF
Al Consiglio dei ministri del 29 agosto arriveranno anche le linee guida per la scuola alle quali Matteo Renzi tiene molto. A dare l’ annuncio, con un tweet, è stato ieri lo stesso premier facendo capire di voler bruciare le tappe per la nuova scuola perché, spiega, «tra 10 anni l’ Italia sarà come la fanno oggi gli insegnanti. Noi lavoriamo su questo in#agosto». Il progetto «solido» per la scuola, come l’ ha definito il ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, anticipa così il suo ingresso a Palazzo Chigi. Non più a settembre ma ad agosto, prima del rientro in classe. Tre i grandi capitoli su cui il provvedimento dovrebbe articolarsi: i programmi e le competenze, l’ autonomia scolastica e i docenti. In questi giorni i contatti tra Giannini e Renzi sono frequenti con l’ obiettivo di perfezionare una serie di linee guida sulle quali poi aprire il dibattito, seguendo il metodo già adottato per le altre riforme. Probabile quindi l’ apertura di una consultazione tra insegnanti e cittadini. STANGATA. Nonostante la crisi, libri e corredo scolastico anche quest’ anno costeranno di più. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente».
 
 
Il Giornale Di Vicenza, 20/08/2014 03:20
Anticipa il piano scuola: linee guida a fine agosto È allarme sul caro-libriPDF PDF
Al Consiglio dei ministri del 29 agosto arriveranno anche le linee guida per la scuola alle quali Matteo Renzi tiene molto. A dare l’ annuncio, con un tweet, è stato ieri lo stesso premier facendo capire di voler bruciare le tappe per la nuova scuola perché, spiega, «tra 10 anni l’ Italia sarà come la fanno oggi gli insegnanti. Noi lavoriamo su questo in#agosto». Il progetto «solido» per la scuola, come l’ ha definito il ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, anticipa così il suo ingresso a Palazzo Chigi. Non più a settembre ma ad agosto, prima del rientro in classe. Tre i grandi capitoli su cui il provvedimento dovrebbe articolarsi: i programmi e le competenze, l’ autonomia scolastica e i docenti. In questi giorni i contatti tra Giannini e Renzi sono frequenti con l’ obiettivo di perfezionare una serie di linee guida sulle quali poi aprire il dibattito, seguendo il metodo già adottato per le altre riforme. Probabile quindi l’ apertura di una consultazione tra insegnanti e cittadini. STANGATA. Nonostante la crisi, libri e corredo scolastico anche quest’ anno costeranno di più. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente».
 
 
La Padania, 20/08/2014 03:00
CARO -SCUOLA, una tassa occulta E gli istituti cadono ancora a pezziPDF PDF
«era febbraio. renzi prometteva 3,5 miliardi di euro per sistemare centinaia di scuole italiane. dei miliardi promessi non “si sa nulla, forse ci saranno 500 milioni. degli interventi promessi si sa poco o niente, e il 15 settembre è vicino. per studenti e professori, altra presa in giro. #renzipinocchio»
C’ è una tassa occulta che puntualmente, tra la fine di agosto e i primi di settembre, presenta il conto a milioni di famiglie italiane. E’ il cosiddetto caro -scuola, che quest’ anno alla faccia della crisi e nonostante la discesa generalizzata dei prezzi potrebbe aumentare solo per i libri di testo (compresi dizionari e letture consigliate) fino al 4,5%. La stima è del Codacons, secondo cui zaini e quaderni costeranno più cari del 2%, per una spesa complessiva che potrebbe salire fino a 840 euro per studente. Una stangata che si va a sommare alle tasse vere e proprie, Tari e Tasi su tutte, e che comporterà ulteriori sacrifici per gli italiani già alle prese con i morsi della recessione. «Solo per il corredo scolastico nel 2014 – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Fra l’ altro il premier Matteo Renzi tornerà molto presto a occuparsi di istruzione: lo farà nel Consiglio dei ministri del prossimo 29 agosto. Lo stesso Renzi dal suo buen retiro in Versilia ha annunciato in un tweet «linee guida sulla scuola, perché tra 10 anni l’ Italia sarà come la fanno oggi gli insegnanti». Intanto però non decolla un altro progetto caro all’ ex sindaco di Firenze, quello relativo al recupero degli edifici scolastici. «Dal suo insediamento Renzi annuncia l’ epocale rivoluzione in ambito di edilizia scolastica, nella realtà dei fatti il provvedimento rispecchia esattamente il premier, sarà solo di facciata», dice in una nota Roberto Simonetti, capogruppo della commissione cultura per la Lega Nord a Monteciorio. «Non vi è nulla infatti sulla sicurezza degli edifici ma solo semplici tinteggiature buone per far apparire nuovo quel che è vecchio, proprio una metafora del fenomeno di Firenze – prosegue Simonetti -. Dei 784 milioni stanziati nel 2014 pochissimi potranno essere spesi grazie ai vincoli imposti dal ministero dell’ istruzione e ad esempio in Piemonte solo una scuola su nove “beneficerà” degli interventi. Il premier la smetta con la politica centralista che sta attuando, liberi le risorse degli enti locali in modo che siano gli stessi a occuparsi di manutenzione e costruzione degli edifici scolastici». Quanto ai rincari per libri e zainetti, per risparmiare il Codacons consiglia di allontanare i figli dalle televisioni che, denuncia, in questi giorni «stanno bombardando con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola». Sconti possibili al supermercato, a patto di sapersi destreggiare fra gli scaffali e «comprare solo quello che serve», evitando offerte «civetta». Oppure si possono anche rinviare gli acquisti, comprando le scorte di quaderni e penne in un momento successivo, magari risparmiando. Federconsumatori e Adusbef sollecitano invece un intervento del governo, ricordando come il potere d’ acquisto delle famiglie sia crollato dal 2008 di oltre il 13,4%. Secondo le due associazioni «ministe ro ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. In tal senso appare inaccettabile la tolleranza dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%». Inoltre andrebbe incentivata l’ e d itoria elettronica, che può offrire dizionari online a prezzi più bassi, anche rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni senza obbligare l’ alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo.

L’Arena, 20/08/2014 02:55
Anticipa il piano scuola: linee guida a fine agosto È allarme sul caro-libriPDF PDF
Al Consiglio dei ministri del 29 agosto arriveranno anche le linee guida per la scuola alle quali Matteo Renzi tiene molto. A dare l’ annuncio, con un tweet, è stato ieri lo stesso premier facendo capire di voler bruciare le tappe per la nuova scuola perché, spiega, «tra 10 anni l’ Italia sarà come la fanno oggi gli insegnanti. Noi lavoriamo su questo in#agosto». Il progetto «solido» per la scuola, come l’ ha definito il ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, anticipa così il suo ingresso a Palazzo Chigi. Non più a settembre ma ad agosto, prima del rientro in classe. Tre i grandi capitoli su cui il provvedimento dovrebbe articolarsi: i programmi e le competenze, l’ autonomia scolastica e i docenti. In questi giorni i contatti tra Giannini e Renzi sono frequenti con l’ obiettivo di perfezionare una serie di linee guida sulle quali poi aprire il dibattito, seguendo il metodo già adottato per le altre riforme. Probabile quindi l’ apertura di una consultazione tra insegnanti e cittadini. STANGATA. Nonostante la crisi, libri e corredo scolastico anche quest’ anno costeranno di più. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente».
 
 
La Gazzetta dello Sport, 20/08/2014 00:59
Impennata di prezzi Scuola e caro libri Arriva la stangata: mille euro a testaPDF PDF
Le associazioni dei consumatori hanno lanciato l’ allarme per il caro-scuola. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori prevede infatti aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per i kit di astucci e quaderni, mentre il Codacons addirittura del 4,5% per i libri e fino al 2% per i kit. Si parla di una spesa di circa 1000 euro a studente nel corso dell’ anno, cifra che raggiunge i 1300 euro per gli studenti di primo liceo. E c’ è chi chiede al Ministero nuove agevola-zioni per i più poveri e incentivi all’ editoria elettronica.
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