M Più di duecento dipendenti a rischio licenziamento entro fine anno. Gli esercenti di Navona e Campo de’ Fiori “costretti” ad adeguarsi ai piani di massima occupabilità e dunque a togliere un discreto numero di tavolini all’ aperto, hanno già iniziato a inviare lettere inequivocabili ai propri dipendenti. «L’ applicazione dei piani di massima occupabilità -si legge in una missiva indirizzata ad un cameriere di un locale di Campo de’ Fiori – costringe questa società a mettere in atto il licenziamento di alcuni dipendenti». Solo a piazza Navona, il personale impiegato nei locali che hanno dovuto arretrare i tavoli sui marciapiedi dopo l’ ordinanza del Tar e la diffida del Codacons, conta circa quattrocento unità. Un centinaio di questi, tra camerieri, cuochi, addetti alla pulizia o alla sorveglianza, potrebbero presto trovarsi senza lavoro. «È difficile dire quante persone saranno licenziate – incalza Guido Campopiano, dell’ Associazione Navona 2003 – ma certo in molti rischiano il posto entro la fine dell’ anno. Ciò nonostante noi siamo per la legalità e quindi ci siamo conformati a quanto voluto dall’ amministrazione. Anzi, chiediamo che il rispetto delle regole valga per tutti e non soltanto per noi». A Campo de’ Fiori dei 19 locali sulla piazza, due hanno già fatto partire le prime lettere di licenziamento. Uno di questi conta una quarantina di dipendenti e per diciassette di loro il contratto non sarà rinnovato. «Forse il Campidoglio non si è reso bene conto di quante persone resteranno disoccupate da qui ai prossimi tre, quattro mesi-tuona Fabio Mina, presidente Lupe Roma, artefice del recente accordo con il Comune per evitare la chiusura dei locali che non si erano adeguati ai piani – un esercente che si trova all’ improvviso conventi, trenta tavoli in meno non può fare altro che licenziare per non chiudere. Speriamo di sbagliarci ma a Campo abbiamo calcolato che almeno 120 dipendenti su un totale di 500 potrebbero restare senza lavoro. Un timore che abbiamo condiviso con l’ amministrazione rendendoci conto tuttavia, nostro malgrado, che né per il sindaco, né per l’ assessore al commercio Marta Leonori, questo sembra essere un grosso problema». Oltre ai dipendenti diretti c’ è poi da calcolare quelli che lavorano nell’ indotto, ad esempio i fornitori, che sono ugualmente colpiti dai tagli alle occupazioni di suolo pubblico, ma i calcoli a questo punto si fermano, per gli esercenti è ancora troppo presto calcolare l’ entità dei licenziamenti. Intanto però arrivano le cifre sul calo degli affari dopo appena una settimana con i nuovi limiti imposti per tavoli e sedie all’ aperto. A piazza Navona iproprietari dei locali, alcuni dei quali si sono trovati da un giorno all’ altro con una cinquantina ditavoli in meno, dichiarano di aver perso circa il 40 per cento dell’ incasso rispetto a quello registrato la settimana prima. Guardati a vista dalla municipale, che ormai presidia quotidianamente la piazza, non hanno comunque alcuna intenzione di riallargarsi. Non lo stesso si può dire per gli esercenti di via di Tor Millina, appena 50 metri da piazza Navona, che solo tre giorni fa si sono visti sequestrare tavolini e sedie dai vigili. Ieri quei tavoli erano tornati ad occupare, abusivamente, la strada.
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| Il Mattino, 17/08/2014 05:06 |
il credito. Casa, è caro-mutui Al Sud solo il 20% dei prestiti concessi PDF confartigianato: siamo i peggiori dell’ ue immobili, tasse raddoppiate in due anni. |
| Cinzia Peluso Carissima casa. Oasi preziosa e irraggiungibile. Quasi un vero miraggio per un cittadino del Sud. Qui i mutui sono erogati con il contagocce. A maggio scorso meno del 20% del totale delle erogazioni ha raggiunto il Mezzogiorno. Il restante 80% lo ha risucchiato il Centro-Nord. La cura dimagrante dei prestiti concessi, scesi a 360,1 miliardi (giù dell’ 1,1% in un anno), ha impoverito soprattutto le regioni meridionali. L’ Abruzzo è in testa con un meno 4%. Subito dopo ci sono Basilicata e Molise con una perdita del 3,4%. Altre notizie sconfortanti per un’ Italia che vanta il primato di Paese più caro d’ Europa per i tassi sui prestiti-casa. Paghiamo un interesse medio del 3,07%. I nostri vicini si fermano invece al 2,71%, 36 punti base al di sotto di noi. Ma non sono solo le banche il vero neo del mercato immobiliare. Ci si mette anche lo Stato. Il passaggio dall’ Ici all’ Imu ha ingrossato il fiume delle tasse, aumentate in due anni, dal 2011 al 2013, del 107,2%. Lo giura la Confartigianato. Mentre il Fisco, come ricorda la Cgia, busserà alla porta di imprese e lavoratori autonomi anche ad agosto. Sono attesi versamenti di imposte per 29 miliardi entro il mese. Costoso, ma anche difficile, l’ accesso ad un mutuo. Lo segnala il Codacons. In 6 anni le erogazioni sono diminuite del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi del 2013. Il motivo, secondo il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi, è che «le banche oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito, rendendo i mutui italiani oltre che i più costosi, i più difficili da ottenere in Europa». I dati del rapporto Confartigianato, del resto, non sono entusiasmanti. La crisi economica continua a farsi sentire su imprese e lavoratori del comparto costruzioni. Tra giugno del 2013 e lo stesso mese del 2014, le 866.131 aziende sono diminuite dell’ 1,7%. E ancora peggio è andata per le 542.169 imprese edili artigiane che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni. Questo significa che la contrazione nell’ ultimo anno si attesta a 4,8%. Le imprese di costruzione sono poi anche quelle che soffrono maggiormente la diminuzione dei finanziamenti bancari. Tra aprile 2013 e aprile 2014 lo stock di credito è diminuito del 10,8%. Ben più ridotta, invece, cioè pari al 6,7%, la flessione registrata dal totale delle imprese. E se nel primo trimestre dell’ anno c’ è stata per la prima volta, dopo 8 trimestri consecutivi, una ripresa delle compravendite (+1,6% rispetto a marzo 2013), i prezzi sono ancora in discesa. Hanno perso il 5,3% nello stesso periodo. «La situazione del settore rimane molto pesante. Non si vedono miglioramenti. Bisogna puntare con decisione su misure che incentivino la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. È l’ unica strada per evitare la chiusura delle imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro», commenta Arnaldo Redaelli, presidente di Confartigianato Edilizia. Una spinta per favorire la ripresa potrebbe venire, infatti, dal bonus ristrutturazioni. L’ associazione degli artigiani ha contato nel terzo trimestre di quest’ anno 455.205 proprietari immobiliari orientati a effettuare nei prossimi dodici mesi un intervento di manutenzione in casa. L’ aumento della platea degli interessati è cresciuta quindi del 22,4% rispetto allo scorso anno. Tornando alle elaborazioni della Cgia sulle prossime scadenze fiscali, le prospettive non sono entusiasmanti. Non c’ è solo infatti l’ ingorgo di agosto con gli 11 appuntamenti tra il 20 e il primo settembre (il gettito Iva dovrebbe superare i 13 miliardi). Il governo ha deciso di tagliare nel 2015 la spesa pubblica di 17 miliardi di euro. L’ obiettivo minimo è una sforbiciata di 4,4 miliardi. Se la spending review non raggiungerà lo scopo, scatterà la cosiddetta clausola di salvaguardia. L’ orientamento del governo sarebbe quello di rimodulare il taglio delle detrazioni. I più colpiti sarebbero i ceti più abbienti o le imprese, le classi meno agiate invece non dovrebbero essere toccate. Alcune proposte puntano a colpire i bonus per le spese per l’ asilo o per i costi dei funerali, quelli per gli affitti degli universitari fuori sede, per le spese veterinarie o per la palestra dei figli. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
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| La Sicilia, 17/08/2014 05:01 |
il rapporto. l’ italia è il paese europeo dove vengono praticati i più alti tassi d’ interesse. Mutui casa, cari e impossibili PDF e codacons accusa: «dalle banche condizioni proibitive» |
| L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. Segnali di difficoltà giungono inoltre dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 mld, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Sicilia, 17/08/2014 05:01 |
Mutui casa, cari e impossibili e le tasse salgono del 107% PDF tassi d’ interesse oltre il 3% contro il 2,7% dell’ ue, mercato dell’ edilizia a picco. |
| ROMA. L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo casa costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto alla media del 2,71% registrata nell’ Eurozona. Un’ indagine della Confartigianato sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (ossia la nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto a quanto esborsato nel 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Sono in discesa sia il valore della produzione, -4,7% tra maggio 2013 e maggio 2014, sia l’ indice del valore aggiunto che è diminuito dell’ 1,7% tra il primo trimestre 2013 e il primo trimestre 2014. Inoltre, rileva il rapporto di Confartigianato, le imprese delle costruzioni sono anche quelle che soffrono maggiormente il credit crunch: tra aprile 2013 e aprile 2014, lo stock di credito è calato del 10,8% rispetto alla flessione del 6,7% registrata dal totale delle imprese. Peggiora anche la qualità del credito: i tassi di interesse sui prestiti alle aziende edili si attestano al 7,21% a fronte del 6,48% applica to al resto delle imprese. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui casa concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, “in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera”. Nel complesso, “la situazione del settore rimane molto pesante – denuncia Arnaldo Redaelli, presidente di Confartigianato Edilizia – Non si vedono miglioramenti: le imprese si preparano ad affrontare un autunno addirittura peggiore rispetto a quello dello scorso anno. La crisi mantiene bloccato il mercato immobiliare e i nostri imprenditori sono stretti in una morsa fatta di scarso credito bancario con tassi in aumento e da tempi di pagamento sempre più lunghi. Bisogna puntare con decisione su misure che incentivino la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. È l’ unica strada per evitare la chiusura delle imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro”. |
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| Messaggero Veneto, 17/08/2014 04:40 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Il Tirreno, 17/08/2014 04:24 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Trentino, 17/08/2014 04:24 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Il Piccolo, 17/08/2014 04:22 |
In Italia i mutui più cari di tutta Europa PDF a maggio 2014 tasso d’ interesse a quota 3,07% contro il 2,71% della media ue. boom di tasse sulla casa: +107% in due anni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Nuova Sardegna, 17/08/2014 04:21 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Nuova di Venezia e Mestre, 17/08/2014 04:21 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Gazzetta di Reggio, 17/08/2014 04:20 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Nuova Ferrara, 17/08/2014 04:20 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Il Mattino di Padova, 17/08/2014 04:19 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Gazzetta di Modena, 17/08/2014 04:18 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Gazzetta di Mantova, 17/08/2014 04:18 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Corriere delle Alpi, 17/08/2014 04:17 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Città di Salerno, 17/08/2014 04:16 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Città di Salerno, 17/08/2014 04:16 |
Sala, proteste cauzione acqua Codacons: «Giunta si dimetta» PDF |
| SALA CONSILINA Il Codacons Vallo di Diano, attraverso il responsabile di zona Roberto De Luca, chiede le dimissioni della giunta di Sala Consilina e del sindaco Francesco Cavallone. Contestata la politica di gestione del servizio idrico cittadino e in particolar modo il rapporto in essere tra il Comune ed il Consac. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo il Codacons, è la vicenda relativa ai depositi cauzionali richiesti agli utenti e gli aumenti del canone idrico. «Nelle ultime bollette – spiega De Luca – i cittadini stanno ricevendo la richiesta di versamento del deposito cauzionale in due rate e il Comune dovrebbe invece restituire ai cittadini le somme già versate in passato per la cauzione quando la rete idrica era gestita direttamente dall’ Ente». Per l’ associazione dei consumatori il Comune di Sala, se avesse proprio voluto restituire l’ anticipo fornitura, avrebbe dovuto farlo nell’ ultima bolletta e non già dopo anni come sta accadendo ora. «Tra l’ altro – conclude De Luca il deposito cauzionale versato al Comune, non solo è inferiore in totale a quanto il Consac adesso incamererà, ma è stato considerato infruttifero». |
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| Il Centro, 17/08/2014 04:16 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Alto Adige, 17/08/2014 04:15 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Tribuna di Treviso, 17/08/2014 03:52 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| La Provincia Pavese, 17/08/2014 03:51 |
Italia prima nella classifica del caro-mutui PDF indagine confartigianato: in due anni raddoppiate le tasse sulla casa. bene il bonus ristrutturazioni. |
| ROMA L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Gazzetta di Parma, 17/08/2014 03:46 |
Caro -mutui, prima PDF l’ allarme di confartigianato: «rimane depresso il settore dell’ edilizia, in calo le imprese e gli occupati» |
| ROMA II L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). gine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una pic cola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. parto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare una abitazione è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e delle le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche».• |
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| La Gazzetta del Mezzogiorno, 17/08/2014 03:30 |
la ricerca il centro studi cna: fra il 2007 e il 2013 più 79,2% gli espatriati tra i 40 e i 49 anni. Non solo giovani, oggi l’ emigrato ha i capelli grigi PDF |
| • ROMA. A cinquant’ anni, massimo sessanta, l’ emigrato un tempo tornava al paese di origine. Tanto più se aveva fatto fortuna e messo da parte un po’ di soldi, riuscendo forse a comprare la casa dov’ era nato e magari, un pezzetto di terra attorno. La «roba», simbolo di solidità e di sicurezza. Oggi, alla stessa età, spesso si compie il percorso inverso, per andarsene a vivere all’ estero. Lo dimostra una ricerca del Centro studi Cna dedicata alle «Nuove emigrazioni». Negli anni della crisi, tra il 2007 e il 2013, dall’ Italia sono emigrate all’ estero circa 620mila persone. Quasi il doppio rispetto ai sette anni precedenti. Solo nel 2013 hanno lasciato il Paese oltre crisi. Il nuovo boom di espatri è trainato proprio dagli emigrati con i «capelli grigi». Nel periodo 2007-13 l’ incremento degli espatriati italiani con un’ età tra i 40 e i 49 anni è stato pari al 79,2%. Nella fascia tra i 50 e i 64 anni la crescita ha toccato il 51,2%. I giovani che hanno deciso di emigrare, in percentuale, sono aumentati di meno: +44,4 per cento quanti avevano tra i 15 e i 29 anni, più 43 per cento la fascia 30-39 anni. In termini al 21,9 per cento la fascia 40-49 anni e al 14 per cento quella tra i 50-64 anni. Il Centro studi Cna ha tracciato il profilo del migrante over 40: pur in assenza di dati statistici, si tratta soprattutto di individui appartenenti alla fasce sociali più colpite dalla crisi, ma anche imprenditori che puntano a «vendere» la propria esperienza all’ estero, in mercati emergenti e non in contrazione come quello italiano. che sono alla canna del gas. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7 per cento. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8 per cento. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9 per cento del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4 per cento rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6 per cento rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3 per cento. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1 per cento rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| L’Eco di Bergamo, 17/08/2014 03:25 |
Scatta l’ obbligo di assicurazione. «Limiti alle tariffe» PDF |
| L’ assicurazione, per oltre 240 mila medici e odontoiatri in tutta Italia, è prevista per eventuali danni che potrebbero provocare a terzi nello svolgimento del loro lavoro. E molti dei medici, infermieri e personale sanitario, non potendo permetterselo, sia per l’ elevatissimo prezzo delle polizze sia perché le compagnie possono rifiutarsi di stipularle, andranno incontro a un illecito disciplinare. Nonostante le richieste che arrivano da Ordini e associazioni, sembra sfumare, fanno sapere dal Ministero della Salute, l’ ipotesi di una nuova proroga, mentre il decreto che dovrebbe definire le condizioni e i requisiti delle polizze slitta a fine anno. «Un obbligo senza regole che ne consentano il rispetto – secondo Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo e che riguarderà «30.000 medici che lavorano in extramoenia, 80.000 liberi professionisti, 50.000 odontoiatri». A questi si aggiungono «altri 75.000 medici che operano in regime di non dipendenza con il Servizio sanitario ma in convenzione, tra guardia medica, medicina generale e pediatri». Ma anche infermieri, ostetriche, veterinari. Esclusi, invece, i medici dipendenti del Servizio sanitario in base alle norme sulla Pubblica amministrazione (che introducono tra l’ altro l’ obbligo per le strutture ad assicurarsi per responsabilità civile verso terzi). «Il problema – spiega Bianco – non è tanto l’ obbligo ad assicurarsi, ma i prezzi. I ginecologi possono sentirsi chiedere fino a 25.000 euro annui, e molti si vedono addirittura rifiutare la polizza qualora fosse considerata troppo rischiosa. Quello che chiediamo è allineare l’ obbligo con la definizione dei requisiti minimi delle polizze». Dovrebbe regolamentare questi aspetti il decreto, previsto dalla legge Balduzzi 2012. «Se ne parla verso fine anno», fanno sapere dal Ministero. In attesa, le associazioni continuano a chiedere una proroga . Intanto, il Codacons, che si dice favorevole alla copertura assicurativa obbligatoria civile per responsabilità verso terzi teme, come precisa il presidente Carlo Rienzi, che «i costi possano essere scaricati sugli utenti. Il provvedimento è corretto, perché è una garanzia. Tuttavia lo Stato deve prevedere tariffe regolamentate per evitare speculazioni e danni per l’ utenza, che potrebbe pagare le spese di tale copertura assicurativa». • |
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| Brescia Oggi, 17/08/2014 03:20 |
Casa, in Italia i mutui più cari di tutta Europa PDF |
| L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| Il Giornale Di Vicenza, 17/08/2014 02:57 |
Casa, in Italia i mutui più cari di tutta Europa PDF |
| L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
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| L’Arena, 17/08/2014 02:57 |
Casa, in Italia i mutui più cari di tutta Europa PDF |
| L’ Italia è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’ interesse sui prestiti per l’ acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’ Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’ isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’ indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’ introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’ applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’ aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’ abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. Comprensibile quindi come il comparto dell’ edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell’ 1,7%. Ancor più negativo l’ andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell’ ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce arriva dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato calcola infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest’ anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno. Ma segnali positivi per il comparto riguardano anche il trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell’ 1,6% rispetto a marzo 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l’ acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l’ ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell’ 1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche». |
| La Gazzetta dello Sport, 17/08/2014 00:55 |
Casa mia, quanto costi L’ Italia paga i mutui più cari dell’ Eurozona PDF confartigianato: tasso medio al 3,07% contro il 2,71 nella ue codacons: «colpa delle banche». edilizia, calano le imprese. |
| FRANCESCO RIZZO Torna in mente Totò che, in un film di oltre mezzo secolo fa, per trovare un tetto si rifugiava in un cimitero. Ma quella era l’ Italia sbriciolata dalla guerra, questa è l’ Italia dei mutui per solutori più che abili. I più cari dell’ Eurozona, dice la Confartigianato. Nel maggio di quest’ anno, il tasso medio d’ interesse sui prestiti per acquisto di abitazioni ha toccato infatti il 3,07%. Decisamente più del 2,71% del resto d’ Europa. Non solo, in due anni, mentre si passava dall’ Ici all’ Imu, le tasse sulle abitazioni sono aumentate del 107,2%. Con prospettive poco incoraggianti: la Tasi ad aliquota base, calcola Confartigianato, farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, con l’ aliquota del 2,5 per mille si arriverebbe a un + 60% rispetto al 2013 sull’ abitazione principale. La Regione in cui è più costoso sottoscrivere un mutuo è la Sardegna: il tasso medio, in dicembre, arrivava al 4,12%. Proibitive E così, da un lato scendono i prezzi delle abitazioni (-5,3% da marzo 2013) e crescono dell’ 1,6% le compravendite immobiliari nel primo trimestre 2014 dopo otto trimestri di calo; dall’ altro è diminuito lo stock di mutui concessi alle famiglie, 360,1 miliardi in maggio, – 1,1% rispetto all’ anno scorso. Da notare che l’ 80,7% dei mutui è stato concesso nelle Regioni del centro-nord. Il Codacons mette nel mirino «le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche, che oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito», e questo «nonostante nei primi mesi del 2014 ci sia stata una debole ripresa» (i nuovi mutui erano cresciuti di oltre il 20%,per Agenzia delle Entrate ed Abi). Una situazione che si riflette sul settore dell’ edilizia: le 542.169 imprese artigiane nell’ ultimo anno sono calate del 2,7%. Anche le tasse non aiutano: la Cgia di Mestre individua ben undici scadenze entro fine agosto, con 29 miliardi di imposte da versare da parte di imprese e lavoratori autonomi, al netto dei contributi previdenziali. Solo l’ Iva garantirà un gettito di oltre 13 miliardi. Tra le altre scadenze, Irap, Ires e ritenute Irpef. La Cgia va oltre: se il governo non trovasse le risorse sperate dalla spending review, scatterà la cosiddetta «clausola di salvaguardia». Costo, 3 miliardi di euro dal 2015. Nessun italiano nei primi 150 La migliore università d’ Italia? Quella di Bologna . Ma c’ è poco da andarne fieri visto che non rientra nemmeno nei primi 150 atenei del mondo. E che quelli di Milano, Padova, Pisa, Roma La Sapienza e Torino sono oltre la 200 a posizione. Questa speciale classifica, l’ Academic Ranking of World Universities (Arwu ), è stata stilata prendendo in considerazione la qualità dell’ insegna-mento, delle facoltà e della ricerca e le performance rispetto al numero di iscritti. Il podio è tutto americano con Harvard, Stanford e Mit. |
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