16 Agosto 2014

RASSEGNA STAMPA DEL 15 e 16 AGOSTO

RASSEGNA STAMPA DEL 15 e 16 AGOSTO

Agi, 16/08/2014 17:13
Casa: Codacons, in Italia mutui cari e difficili da ottenereWeb Web
(AGI) – Roma, 16 ago. – In Italia i mutui non solo sono i piu’ cari d’ Europa, ma anche i piu’ difficili da ottenere: lo afferma il Codacons, commentando lo studio di Confartigianato, secondo cui nel nostro paese il tasso medio supera il 3%, mentre nell’ Eurozona si ferma al 2,7%. “In Italia acquistare casa e’ diventata sempre piu’ una chimera, a causa delle difficolta’ che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche – afferma il Presidente Carlo Rienzi – La conferma arriva dai numeri: in 6 anni le erogazioni di mutui per acquisti di abitazioni sono diminuite del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi del 2013. Nonostante nei primi mesi del 2014 ci sia stata una debole ripresa delle concessioni da parte delle banche, nel nostro paese ci sono 45,1 miliardi di euro di minori erogazioni che devono essere recuperati – prosegue Rienzi – I costi a carico delle famiglie e i tassi di interesse appaiono, tuttavia, un ostacolo enorme per chi intende acquistare una casa, e le banche oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito, rendendo i mutui italiani oltre che i piu’ costosi, i piu’ difficili da ottenere in Europa”. (AGI) .
 
 
ASCA, 16/08/2014 17:05
Casa, Codacons: in Italia mutui piu’ cari e piu’ difficiliWeb Web
In sei anni le erogazioni sono diminuite del 72% (ASCA) – Roma, 16 ago 2014 – In Italia i mutui “non solo sono i piu’ cari d’ Europa, ma anche i piu’ difficili da ottenere”. Lo afferma il Codacons dopo lo studio di Confartigianato sul settore immobiliare. “In Italia – sostiene il presidente Carlo Rienzi – acquistare casa e’ diventata sempre piu’ una chimera, a causa delle difficolta’ che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche. La conferma arriva dai numeri: in sei anni – sottolinea – le erogazioni di mutui per sono diminuite del 72%, passando da 62,7 miliardi di euro del 2007 a 17,6 miliardi del 2013”. “Nonostante nei primi mesi del 2014 – aggiunge Rienzi – ci sia stata una debole ripresa delle concessioni da parte delle banche, nel nostro paese ci sono 45,1 miliardi di euro di minori erogazioni che devono essere recuperati. I costi a carico delle famiglie e i tassi d’ interesse appaiono, tuttavia, un ostacolo enorme per chi intende acquistare una casa, e le banche oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito, rendendo i mutui italiani – conclude – oltre che i piu’ costosi, i piu’ difficili da ottenere in Europa”. Glv.
 
 
Wall Street Italia, 16/08/2014 17:02
Casa, Codacons: in Italia mutui più cari e più difficiliWeb Web
in sei anni le erogazioni sono diminuite del 72%
Roma, 16 ago. (TMNews) – In Italia i mutui “non solo sono i più cari d’ Europa, ma anche i più difficili da ottenere”. Lo afferma il Codacons dopo lo studio di Confartigianato sul settore immobiliare. “In Italia – sostiene il presidente Carlo Rienzi – acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell’ ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche. La conferma arriva dai numeri: in sei anni – sottolinea – le erogazioni di mutui per sono diminuite del 72%, passando da 62,7 miliardi di euro del 2007 a 17,6 miliardi del 2013”. “Nonostante nei primi mesi del 2014 – aggiunge Rienzi – ci sia stata una debole ripresa delle concessioni da parte delle banche, nel nostro paese ci sono 45,1 miliardi di euro di minori erogazioni che devono essere recuperati. I costi a carico delle famiglie e i tassi d’ interesse appaiono, tuttavia, un ostacolo enorme per chi intende acquistare una casa, e le banche oppongono una resistenza eccessiva nella concessione di credito, rendendo i mutui italiani – conclude – oltre che i più costosi, i più difficili da ottenere in Europa”.
 
 
La Sicilia (ed. Caltanissetta), 15/08/2014 05:01
in brevePDF PDF
Codacons: esposto per le nomine della Sanità Dopo l’ indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Catania riguardo la revoca da parte della Regione Siciliana delle nomine dei manager della sanità per il Policlinico e il Cannizzaro, il Codacons chiede di estendere l’ indagine a tutte le province siciliane per verificare se ci sono state irregolarità nelle recenti nomine degli altri manager. Il Codacons chiede in particolare di verificare se i criteri prescritti dalle norme siano stati pienamente rispettati o se si sia dato corso, invece, a una spartizione di poltrone. E’ necessario estendere le indagini, conclude il Codacons, per rassicurare gli utenti siciliani e fugare ogni dubbio su nomine che hanno un forte impatto sociale. Alleanza Cattolica: preghiere per i cristiani Alleanza Cattolica aderisce oggi alla giornata di preghiera per i cristiani perseguitati indetta dalla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana. «Papa Francesco – si legge in una nota di Alleanza Cattolica – ha dedicato ben venticinque interventi al tema dei cristiani perseguitati, più di tutti i suoi predecessori, ripetendo che i cristiani sono la minoranza religiosa più perseguitata nel mondo e che ci sono più martiri cristiani oggi che nei primi secoli della Chiesa». Prestianni: domani sera musica con «Gli Antenati» Per le manifestazioni dell’ Estate 2014 organizzate dall’ associazione «Amici di Prestianni», domani sera alle 20,30 è in programma lo spettacolo di musica dei tempi passati con il complesso «Gli Antenati» con Peppe Li Vecchi e Totò Messina. Gus Sicilia: premio per addetti stampa Sono stati prolungati fino al 23 agosto prossimo i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla prima edizione del premio “Giornalismo siciliano: l’ addetto stampa dell’ anno”. L’ iniziativa è del Gruppo Uffici Stampa Sicilia, gruppo di specializzazione di Assostampa, sindacato unitario dei giornalisti di Sicilia. Inizialmente la data di scadenza era fissata al 31 luglio. Il Premio è composto da 3 sezioni competitive: “Addetto stampa della pubblica amministrazione, sanità e società partecipate”, “Addetto stampa imprese e organizzazioni private”, “Addetto stampa No profit”. Sono previste altri due premi non competitivi: “Addetto stampa alla carriera” e “Premio speciale iscritto Gus”. Le domande di partecipazione vanno inviate all’ indirizzo pec: gus_sicilia@pec. it. Ogni ulteriore dettaglio è indicato nel bando di partecipazione ma si possono chiedere informazioni anche telefonando ai numeri: 340.1857895 e 392.1034305. Farmacie di turno oggi e domani Servizio diurno: Bonasera, via De Amicis 61, tel. 0934-595541(orario continuato 9-20,30), Del Corso, corso Vittorio Emanuele 150, tel. 0934-547091 (orario 9-13, 16,30-20,30). Servizio notturno: Del Corso, corso Vittorio Emanuele 150, tel. 0934-547091 (orario continuato 20,30-9). Benzinai di turno oggi Eni (strada statale 640 km 54+250), Esso (strada statale 640 km 67+910, via Vassallo), Esso (contrada Santo Spirito), Q8 (viale Trieste), Q8 Aci (viale Luigi Monaco, via Turati). I recapiti della redazione La redazione nissena de La Sicilia è in viale della Regione 6, tel. 0934554433, fax 0934-591361, posta elettronica caltanissetta@lasicilia. it. Numeri utili Polizia 113, 093479111; Carabinieri 112, 0934-978001; Polizia stradale 093479551; Guardia di finanza 117, 0934591884; Polizia municipale 093474600-0934565045; Vigili del fuoco 115, 0934554155; Enel guasti 800900800; Soccorso Aci 116; Prefettura 093479111.
 
 
La Sicilia (ed. Enna), 15/08/2014 05:01
il vademecum della pro loco: la mappa dei musei e delle chiese aperte e delle opportunità di svago.
Ecco cosa fare a FerragostoPDF PDF
Agosto città mia non ti conosco. Ma per chi resta ad affrontare il ferragosto tra cartelli «chiudo per ferie» e strade vuote cosa c’ è da fare? Abbiamo chiesto qualche dritta alla presidente della Proloco Proserpina, Gioia Pugliese. «Si potrebbe approfittare del ponte di Ferragosto per riscoprire la bellezza della nostra città. Visitare il museo Varisano, aperto nelle giornata che vanno dal 15 al 17 soltanto la mattina, oppure riscoprire la bellezza del Duomo, sempre aperto tranne che nelle ore che vanno dalle 13 alle 16. Come Pro Loco continuiamo a battere sull’ importanza delle chiese, perché un itinerario artistico -culturale religioso sarebbe il nostro punto di forza. Se tutte le associazioni e le confraternite potessero aiutarci a tenere le chiese aperte sarebbe una grandissima conquista per i turisti che visitano Enna, e si potrebbe davvero incentivare il turismo». «La primavera – ha aggiunto – è partita alla grande, parecchi autobus hanno chiamato per venire a visitare Enna. Purtroppo l’ intoppo della “San Calogero” chiusa per un periodo, ha fatto disdire parecchie gite, anche se noi abbiamo fatto comunicazione che la strada è stata riaperta purtroppo le agenzie hanno cambiato itinerario e non riusciamo a ripristinare il flusso. Devo dire che ci sono stati parecchi turisti “fai da te”. L’ anno scorso da settembre a novembre abbiamo avuto diversi autobus di stranieri, speriamo che anche quest’ anno si ripeta». Visitabili anche il castello di Lombardia, la torre di Federico. Per vivere una giornata immersi nella natura ci sono le aree attrezzate della Selva Pergusina, l’ area di San Giuliano, la riserva Monte Al tesina e Monte Sambughetti Campanito e l’ area attrezza del parco Ronza. Per un bagno rinfrescante si può andare invece alle piscine di Pergusa ed al lago Nicoletti. Organizzate nel capoluogo anche diverse serate a tema per festeggiare la mezza estate. Diversi ristoratori ennesi hanno deciso di organizzare grigliate ed “anguriata” per chi resta in città ed ha voglia di passare qualche ora fuori casa con costi che vanno dalle 15 alle 30 euro per la notte di ferragosto appena conclusa il tutto con musica e possibilità di ballare all’ aperto. Anche oggi, giornata clou dell’ estate, con prezzi che si aggirano invece sui 30 35 euro è possibile pranzare e trascorrere una giornata in relax in piscina. E a se ci dovessero essere difficoltà al momento di affrontare il caro prezzi o disservizi il Codacons sarà sempre aperto. «Proprio per venire incontro alle esigenze di questi cittadini- afferrma l’ avv. Fliana Pisani-, il Codacons ha attivato un numero telefonico, che sarà al servizio dei cittadini anche a Ferragosto. In caso di necessità i consumatori potranno contattare gli esperti al numero3427709628, o inviare una mail a dilloatanasi@gmail. com per segnalare casi di disagio dovuti, ad esempio, a ritardi di aerei, treni e/o traghetti, scarsa qualità dei servizi in alberghi e ristoranti, cibi avariati, prezzi maggiorati». TIZIANA TAVELLA.
 
 
Il Centro (ed. L’Aquila), 15/08/2014 04:16
la protesta.
Telefoni in tilt da oltre due mesi a CastellafiumePDF PDF
CASTELLAFIUME Non c’ è pace per i residenti di Castellafiume. Dopo le proteste per il digital divide, anche un servizio che si tendeva a dare per scontato viene meno: da più di due mesi è difficile chiamare o essere contattati tramite la linea telefonica fissa gestita da Telecom. Il sindaco Domenico Mariani si è rivolto al responsabile territoriale del Codacons, con il quale sta valutando, insieme agli altri utenti, una sorta di “class action” contro il gestore telefonico. (p.g.)
 
 
La Città di Salerno, 15/08/2014 04:16
Truffa sul filo del telefono Soldi per chiamate mai fattePDF PDF
sul cellulare compare un numero di pescara, ma se si risponde scatta l’ addebito l’ utente viene collegato a un call center con una costosa tariffazione al minutotrucchi e raggiri»come difendersi.
La truffa, come si suol dire, corre sul filo (telefonico). Ma è talmente ben congegnata che caderci è davvero facile. Basta finire nel mirino del truffatore di turno e zac, eccoci spennati. Si tratta di una utenza telefonica “fantasma” già finita nella rete degli investigatori (ed in particolare del Gruppo Antifrodi tecnologiche della Guardia di Finanza) e che, almeno sulla carta, corrisponde ad una utenza telefonica di Pescara: 0824052 (in realtà dalle prime indagini risultata misteriosamente inattiva). Si riceve una telefonata sul proprio recapito telefonico (il più delle volte sul cellulare) e per una misteriosa diavoleria tecnologica non ancora chiarita, con la sola risposta ci si mette in contatto con un call center come se la chiamata fosse partita dal ricevente. Chiamata ovviamente in addebito (e che addebito!) per svariate decine di euro. Il solo pronunciare la parola “pronto” – stando alle stime di alcune associazioni dei consumatori – potrebbe costare dai dodici ai sedici euro. Guai ad aggiungere anche “sono Tizio, chi parla?, la risposta potrebbe costare davvero cara. Per ora nelle maglie dei truffatori sono finiti soprattutto utenti del Centro-Nord, ma già si segnalano casi a Napoli e Avellino. «A Salerno – spiega Raffaella D’ Angelo, dell’ ufficio legale Codacons – non abbiamo ancora ricevuto segnalazioni. Si tratta di truffe particolarmente sofisticate, per cui manteniamo alta la guardia e sollecitiamo a segnalarci qualsiasi anomalia. Ma è bene anche che l’ utente conosca i diritti che gli derivano dal Regolamento di servizio che firma con la compagnia telefonica. Questo prevede che la compagnia è obbligata a segnalare all’ utente qualsiasi addebito anomalo o comunque consumi non in linea con quelli soliti. Se questa segnalazione non avviene, vi è già una prima responsabilità in capo alla compagnia». «Di fronte a casi del genere – spiega ancora l’ avvocato D’ Angelo – è importante agire contro chi ha tratto vantaggio dal sistema truffaldino». Vale a dire chi ha ideato ed eseguito la truffa (il più delle volte però si tratta di società commerciali e di telemarketing che hanno sede legale all’ estero, quindi difficilmente perseguibili sia per la sovrapposizione di competenze giudiziarie, sia per i costi considerevoli legati all’ assistenza legale) ma anche contro la stessa compagnia telefonica, che finisce per “guadagnare” dal sistema ideato dal truffatore. Intanto, se sul display del cellulare compare una chiamata in arrivo dal numero 0824052, è bene non rispondere o respingere la chiamata. Un attimo di distrazione potrebbe costare davvero molto caro. Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Città di Salerno, 15/08/2014 04:16
Acqua, si prepara intesa sui rimborsiPDF PDF
il codacons tratta con salerno sistemi la restituzione delle somme non dovute.
Il Codacons di Salerno, che ha attivato e vinto i ricorsi contro Salerno Sistemi contro il sistema di tariffazione dei consumi idrici in garage e cantine, propone adesso un’ intesa sui rimborsi. La municpalizzata considerava “utenze non domestiche” questa tipologia di impianti, assimilandoli di fatto (almeno per quanto attiene alla tariffazione) ad utenze di attività economiche e commerciali. Il Codacons ha visto accogliere dalla Corte di Appello di Salerno le proprie ragioni, con il risultato che ora Salerno Sistemi dovrà rimborsare le differenze riscosse in bolletta almeno relativamente all’ ultimo quinquennio. Ad una prima riunione, svoltasi la scorsa settimana nella sede della società , il Codacons non ha partecipato: «Non siamo disponibili a concordare l’ esecuzione della sentenza con soggetti estranei, che non hanno alcuna titolarità sul giudicato della Corte d’ Appello di Salerno» fanno sapere dall’ associazione. E il presidente il presidente regionale del Codacons, Enrico Marchetti, spiega: «Nessun accordo è stato raggiunto con altre associazioni di consumatori, che pertanto sono totalmente estranee alla vicenda, non conoscono la materia, non hanno mai interloquito con il Codacons sulla materia e sono quindi solo in cerca di notorietà. Non ci siamo presentati alla riunione convocata da Salerno Sistemi proprio perché erano presenti soggetti non legittimati». Subito dopo la pausa estiva, però, riprenderà il confronto con la società: «Siamo pronti a trattare – ribadisce l’ avvocato Raffaella D’ Angelo, dell’ ufficio legale Codacons – e vogliamo anzi proporre un accordo che definisca termini e modalità dei rimborsi». Le differenze tra il sistema di tariffazione adottato da Salerno Sistemi e quello riconosciuto legittimo per vie giudiziarie attiene soprattutto il cosiddetto “minimo impegnato”. Un quantitativo minimo di consumi idrici, cioè, che l’ utente paga comunque, anche se non li consuma. L’ iter giudiziario è partito otto anni fa: in primo grado Salerno Sistemi riuscì a spuntarla, ma la Corte d’ Appello ha ribaltato il giudizio ritenendo illegittimo questo sistema di fatturazione. (r.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Città di Salerno, 15/08/2014 04:16
gironi e calendari.
Lo “spezzatino” agita la tifoseria Tommasi: «Decisione assurda»PDF PDF
SALERNO Lo spezzatino, i gironi che scottano, il Ministero che vigila, Macalli che gongola, i tifosi sul piede di guerra. Ad infuocare ulteriormente il Ferragosto calcistico tante questioni che rischiano di trasformare la stagione in un calderone infinito di polemiche. Decisioni prese senza tener conto delle difficoltà e delle reali esigenze del calcio di Lega Pro. Alle dichiarazioni di Lotito, punzecchiato da Macalli, dovrebbe presto far seguito una ulteriore replica del capo della Lega Pro. Dovrà spiegare perché non ha preso in considerazione la nota ministeriale che sollecitava ad inserire la Salernitana in un girone diverso da quello meridionale. Quando Prefetture e Questure inizieranno a porre divieti per motivi di ordine pubblico, danneggiando enormemente le società ed i tifosi, non si ricorra al solito giochino dello scarica-barile. Macalli considera fatta con criterio ogni sua scelta. Pure l’ idea di frazionare ogni giornata dal venerdì al lunedì, in fasce d’ orario multiple. I tifosi sono sul piede di guerra, pronti ad unirsi per lanciare una class action, chiamando in causa il Codacons. Non sarà di certo una passeggiata seguire la propria squadra del cuore se una settimana si gioca il venerdì, un’ altra il sabato, quella successiva il lunedì. «Meglio restare in silenzio. Hanno preso delle decisioni, noi ci atteniamo altrimenti ci chiamano i piagnoni che si lamentano ad ogni occasione», il commento seccato del ds Fabiani. E sulla questione è intervenuto anche Tommasi presidente Aic. «I problemi saranno dovuti agli orari. È assurdo giocare al Sud alle 11 o all’ ora di pranzo in estate o al Nord di sera in inverno, questo porterà caos per le condizioni climatiche. Purtroppo anche in Legapro comandano le tv, sono loro che portano soldi alle società. La visibilità dipende dal livello tecnico e dalla qualità del prodotto che si vende. Già ora si spendono soldi per trasmettere il torneo primavera ma se non ci si impegna a far fare il salto di qualità ai nostri settori giovanili la gente si allontana».
 
 
La Città di Salerno (ed. Nocera), 15/08/2014 04:16
gironi e calendari.
Lo “spezzatino” agita la tifoseria Tommasi: «Decisione assurda»PDF PDF
SALERNO Lo spezzatino, i gironi che scottano, il Ministero che vigila, Macalli che gongola, i tifosi sul piede di guerra. Ad infuocare ulteriormente il Ferragosto calcistico tante questioni che rischiano di trasformare la stagione in un calderone infinito di polemiche. Decisioni prese senza tener conto delle difficoltà e delle reali esigenze del calcio di Lega Pro. Alle dichiarazioni di Lotito, punzecchiato da Macalli, dovrebbe presto far seguito una ulteriore replica del capo della Lega Pro. Dovrà spiegare perché non ha preso in considerazione la nota ministeriale che sollecitava ad inserire la Salernitana in un girone diverso da quello meridionale. Quando Prefetture e Questure inizieranno a porre divieti per motivi di ordine pubblico, danneggiando enormemente le società ed i tifosi, non si ricorra al solito giochino dello scarica-barile. Macalli considera fatta con criterio ogni sua scelta. Pure l’ idea di frazionare ogni giornata dal venerdì al lunedì, in fasce d’ orario multiple. I tifosi sono sul piede di guerra, pronti ad unirsi per lanciare una class action, chiamando in causa il Codacons. Non sarà di certo una passeggiata seguire la propria squadra del cuore se una settimana si gioca il venerdì, un’ altra il sabato, quella successiva il lunedì. «Meglio restare in silenzio. Hanno preso delle decisioni, noi ci atteniamo altrimenti ci chiamano i piagnoni che si lamentano ad ogni occasione», il commento seccato del ds Fabiani. E sulla questione è intervenuto anche Tommasi presidente Aic. «I problemi saranno dovuti agli orari. È assurdo giocare al Sud alle 11 o all’ ora di pranzo in estate o al Nord di sera in inverno, questo porterà caos per le condizioni climatiche. Purtroppo anche in Legapro comandano le tv, sono loro che portano soldi alle società. La visibilità dipende dal livello tecnico e dalla qualità del prodotto che si vende. Già ora si spendono soldi per trasmettere il torneo primavera ma se non ci si impegna a far fare il salto di qualità ai nostri settori giovanili la gente si allontana».
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata), 15/08/2014 04:00
prodotti semilavorati lasciati a imputridire nel cortile di u n’ azienda a latronico.
Le preoccupazioni del Codacons «Sta accadendo troppo spesso»PDF PDF
mal conservati e avariati. Olive, carciofi, funghi e melanzane galleggiavano in un liquido di colore torbido con muffe e parassiti. Una minaccia per la salute pubblica sventata dai militari un attimo prima che fosse troppo tardi. Infatti, i prodotti stavano per finire sott’ olio o in salamoia e quindi sulle tavole dei lucani e non solo. Gli alimenti, stoccati in oltre cento fusti da 120 chilogrammi, erano stati lasciati da alcuni giorni all’ aperto, in un piazzale davanti all’ azienda: i Nas hanno riscontrato «odori sgradevoli, diffusa presenza di muffe e colore torbido del liquido di conservazione». I prodotti, esposti alla luce del sole, alle temperature torride di questi giorni ed agli animali e insetti, sarebbero stati utilizzati poi dalla ditta per produrreconserve in confezioni destinate direttamente al consumatore. Molti dei fusti, aperti dai carabinieri dei Nucleo antisofisticazione, erano stati aggrediti dalle muffe e dai parassiti che ne hanno accelerato il processo di putrefazione. Insomma, un’ azienda conserviera del disgusto più che della qualità. I carabinieri hanno sequestrato oltre 13 tonnellate di prodotti vegetali per un valore di circa 100 mila euro e denunciato alla Procura di Lagonegro il titolare della struttura. Gli alimenti sequestrati, fanno sapere i militari del nucleo antisofisticazione, «erano in evidente stato di alterazione organolettica», emanavamo un odore particolarmente sgradevole e potevano essere sottoposti a lavaggi non consentiti per essere immessi a basso prezzo sul mercato delle conserve sott’ olio con pericolo per la salute dei consumatori. • L AT R O N I C O. Una montagna di alimenti che sono stati sequestrati, altrimenti sarebbero finiti sulle tavole dei consumatori oppure serviti ad ignari clienti nei ristoranti. È il risultato più allarmante della maxi operazione condotta dai carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas) di Potenza che in un’ azienda di conserve alimentari attiva a Latronico hanno scoperto e sequestrato oltre 13 tonnellate di cibi semilavorati di origine vegetale • «Siamo indignati di fronte all’ ennesimo sequestro di alimenti – dice il presidente del Codacons Giuseppe Pugliese – non è più tollerabile che avvengano fatti di questo genere. È una cosa di una gravità inaudita. Per fortuna che, come emerge dall’ ultima verifica della Comunità europea, siamo il paese dove si fanno più controlli nel settore della sicurezza alimentare. A mio avviso, però, bisognerebbe prendere dei seri provvedimenti, non solo con multe di carattere amministrativo, ma con sanzioni penali nei confronti di chi mette a repentaglio la salute di migliaia di consumatori. Esultiamo comunque per l’ operazione dei carabinieri del Nas e auspichiamo che le forze dell’ ordine siano sempre vigili come lo sono state fino ad ora». Dall’ esponente dell’ associazione dei consumatori, il consiglio ai cittadini di segnalare subito cibi avariati o scaduti, come pure eventuali anomalie nella colorazione di un alimento. «In questi casi, non bisogna esitare neppure un attimo a chiedere verifiche che sono anche gratuite. Certo, se si compra della carne o della pasta ci si accorge subito se sono avariati, quando si comprano alimenti sott’ olio o sott’ aceto è più difficile che questo possa avvenire velocemente». Gli alimenti sequestrati, spiegano i carabinieri del nucleo antisofisticazioni, potevano essere sottoposti a lavaggi non consentiti per essere immessi a basso prezzo sul mercato delle conserve sott’ olio con pericolo per la salute dei consumatori. «Quando si compra qualcosa a basso prezzo – conclude il presidente del Codacons – aumenta il rischio che la merce possa essere scadente oppure provenire dall’ estero ed essere in cattivo stato di conservazione». Secondo Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani «se quanto emerso dall’ operazione condotta dai carabinieri del Nas dovesse rispondere al vero, allora occorrerà fare chiarezza fino in fondo affinché i consumatori abbiano la certezza che sulle loro tavole non siano finiti prodotti adulterati». [P. P]
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