RASSEGNA STAMPA DEL 14 AGOSTO
RASSEGNA STAMPA DEL 14 AGOSTO
| Wall Street Italia, 14/08/2014 19:00 |
Crisi, Codacons: indebitamento famiglie è sinonimo impoverimento Webricorso a prestiti anche per vacanze, matrimoni e cure mediche. |
| Milano, 14 ago. (TMNews) – I dati sull’ indebitamento degli italiani diffusi oggi dalla Cgia di Mestre “danno il senso del progressivo impoverimento delle famiglie, che negli anni hanno perso sempre più potere d’ acquisto ricorrendo a prestiti e finanziamenti”. Lo ha sottolineato il Codacons in un comunicato. “Ma l’ aspetto più preoccupante – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – e’ che ci si indebita non più per acquistare casa, cambiare l’ automobile o acquistare una nuova cucina, ma anche per far fronte a spese che, in precedenza, potevano essere affrontate senza il ricorso al credito. Cresce la fetta di cittadini che accende finanziamenti ad esempio per acquistare una vacanza all’ estero, o per sostenere cure mediche, matrimoni, funerali e altre spese che, a causa dell’ impoverimento delle famiglie, non sarebbero altrimenti sostenibili”. |
| Ragusa Oggi, 14/08/2014 11:22 |
| per venire nincontro ai consumatori in difficoltà. CODACONS AL SERVIZIO DEI CITTADINI ANCHE A FERRAGOSTO Web |
| A ferragosto molti cittadini si ritrovano in grande difficoltà al momento di affrontare i numerosi disagi dovuti a caro prezzi, disservizi per chi resta in città così come per chi è in vacanza, truffe e furti: tutti gli uffici sono chiusi, anche quelli predisposti alla tutela degli interessi dei cittadini. Proprio per venire incontro alle esigenze di questi cittadini- afferrma l’ avv. Fliana Pisani- , il Codacons ha attivato un numero telefonico, che sarà al servizio dei cittadini anche a Ferragosto. In caso di necessità i consumatori potranno contattare gli esperti al numero 3427709628 , o inviare una mail a dilloatanasi@gmail.com per segnalare casi di disagio dovuti, ad esempio, a ritardi di aerei, treni e/o traghetti, scarsa qualità dei servizi in alberghi e ristoranti, cibi avariati, prezzi maggiorati etc. Il Codacons è sempre al servizio del cittadino. |
| redazione ragusa |
| Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 14/08/2014 05:18 |
«Un caffè davvero salato» PDF |
| CARO CARLINO, non sono solito raccontare cose non vere. La titolare del Caffè dell’ Opera, da voi intervistata, sembra mettere in dubbio la mia protesta. In particolare negherebbe di avermi fatto pagare un caffè al banco un euro e 50 e una Lemonsoda 4 euro, come da me documentato con la foto dello scontrino. Dice che io mi sarei seduto al tavolo, e che una Lemonsoda costa 2 euro e 20 e non 4 euro dando a intendere che avrei sorseggiato un aperitivo in poltrona. Poi afferma: «durante quelle serate tutti si sedevano al tavolo». E aggiunge di essere stata «testimone di qualche episodio sgradevole di clienti che si approfittavano prendendo due o tre piatti di buffet». Mi spiace se sono accaduti simili episodi, ma il fatto che associ questa cosa a quanto da me denunciato non può che offendermi. Avrei gradito scuse, anziché false supposizioni. Di certo il caffè l’ ho consumato al bancone. E ho dovuto sorseggiare una Lemonsoda, al posto dell’ Oransoda da me richiesta, perché non ne aveva. Lo scontrino riporta anche l’ ora, le 20.44: si ricorderà che andavo di fretta perché lo spettacolo allo Sferisterio stava per iniziare, non perché dovevo sedermi al tavolo! Sono certo che la barista si ricorderà di me: il mio scontrino era il quarantaseiesimo della giornata, difficile dimenticarsi di così pochi clienti! Replico al preciso vostro servizio per il rispetto che meritano gli altri baristi maceratesi. Nel vicino Caffè dello Sferisterio, che non ho scelto perché stracolmo di gente, un cartello all’ esterno avverte che un caffè al tavolo costa 1 euro e 50. Sarà mia cura inviare una documentata segnalazione alle autorità, compreso il Codacons. Stare dalla parte dei cittadini mi sembra il minimo in questa società. Daniele Pallotta ——- Gentile lettore, giustissima protesta la sua. |
| daniele pallotta |
| La Sicilia, 14/08/2014 05:02 |
«Estendere l’ indagine» PDF |
| Dopo l’ indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Catania riguardo la revoca da parte della Regione Siciliana delle nomine dei manager della sanità per il Policlinico e il Cannizzaro, il Codacons chiede di estendere l’ indagine a tutte le province siciliane per verificare se ci sono state irregolarità nelle recenti nomine degli altri manager. Il Codacons chiede in particolare di verificare se i criteri prescritti dalle norme siano stati pienamente rispettati o se si sia dato corso, invece, a una spartizione di poltrone. «E’ necessario estendere le indagini – conclude il Codacons – per rassicurare gli utenti siciliani e fugare ogni dubbio su nomine che hanno un forte impatto sociale». |
| La Sicilia, 14/08/2014 05:02 |
| denuncia del codacons. «Garibaldi Centro: chiuso il servizio di Gastroenterologia» PDF |
| Il servizio di gastroenterologia ed endoscopia dell’ ospedale Garibaldi centro è stato chiuso ed accorpato a quello di Nesima. La notizia è stata diffusa da Codacons e Art32-Associazione italiana per i diritti del malato che si chiedono «quale sia la logica perversa che mira a eliminare una delle strutture più rinomate ed efficienti dell’ endoscopia cittadina». L’ avv. Giovanni Petrone, presidente regionale del Codacons, sottolinea che l’ Unità era stata «da poco ristrutturata in modo razionale e mirato» e costituisce «punto di riferi mento per i medici curanti, indispensabile per i pazienti del pronto soccorso e ricoverati, che, altrimenti, con inevitabili aggravi economici per l’ azienda ospedaliera e disagi, sia per gli stessi che per i reparti, devono essere trasportati da un ospedale all’ altro, anche con il rischio di contenziosi medico -legali». «È l’ unico servizio al centro della città (il Vittorio Emanuele è in procinto di trasferirsi al San Marco) – continua la nota – che consente, anche a chi non ha mezzi di trasporto, di accedere a prestazioni che altrimenti sono reperibili solo in periferia o in cliniche private non convenzionate, con grosse difficoltà per i pazienti più anziani». «Considerato quanto detto e le attuali attenzioni che il nuovo manager del Garibaldi sta ponendo ad una migliore razionalizzazione dell’ emergenza – conclude Petrone – ci si aspetterebbe, invece, un potenziamento e non un depauperamento di quelle poche strutture che hanno dimostrato di essersi guadagnati i gradi sul campo». Codacons e Art32-Aidma chiedono l’ in tervento urgente del sindaco, Enzo Bianco, dell’ assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Le due organizzazioni annunciano anche un’ interrogazione parlamentare e di aver dato mandato al proprio ufficio legale di studiare una class action dei pazienti contro l’ azienda Garibaldi. Sulla questione, l’ onorevole Gianfranco Vullo (Pd) presenterà un’ interrogazione parlamentare all’ Ars. «E’ un fatto illogico – ha affermato Vullo – che crea forti disagi all’ utenza». |
| Giornale di Sicilia (ed. Catania), 14/08/2014 04:31 |
| sanità. il codacons minaccia azioni legali contro il «taglio» di gastroenterologia dal vecchio ospedale, la replica dell’ azienda: «servizio razionalizzato e rafforzato» «Garibaldi», chiude ambulatorio: è polemica PDF0 il presidente dell’ associazione, petrone: «logica perversa». il manager giorgio santonocito: «evitate frammentazioni» |
| L’ ex Ragioniere generale del Comune precisa che «un paio di volte a settimanale visite potrebbero nuovamente essere effettuate in centro». Quindi, esclama: «Non esistono due ospedali, ma uno solo!». …Per il Codacons e l’ associazione diritti del malato «Art32-Aidma», la chiusura dell’ ambulatorio di Endoscopia e Gastroenterologia nel vecchio Garibaldi rappresenta un «colpo di mano ferragostano». E il presidente dell’ associazione consumatori, Giovanni Petrone, parla di «logica perversa». Il servizio è ora unicamente assicurato dal nuovo Garibaldi: «Una scelta di razionalizzazione, in linea con le direttive dell’ assessore regionale Lucia Borsellino, che ci consentirà di utilizzare al meglio tutte le risorse umane disponibili in entrambi le strutture», replica il direttore generale dell’ Azienda, Giorgio Santonocito. Il manager spiega: «Sin dal mio insediamento, ho verificato come esistano numerose frammentazioni tra i due ospedali. In realtà, non esistono due ospedali ma uno solo che deve procedere alla stessa velocità, la più elevata, e puntare all’ eccellenza come s’ impone a un’ Arnas, cioè a un’ azienda sanitaria di rilievo nazionale». «Non esistono due servizi di Gastroentero logia – aggiunge l’ ex Ragioniere generale del Comune di Catania – perchè Nesima assicura turni di ventiquattr’ ore con il proprio personale, che si sposta per le emergenze in centro dove si trova il Pronto soccorso. Questa presenza, peraltro, è stata rafforzata evitando disfunzioni derivanti proprio da frammentazioni di risorse». Giorgio Santonocito, comunque, non esclude che l’ ambulatorio possa riaprire: «Stiamo valutando se questa attività vada svolta a Nesi ma o in entrambi i posti, su prenotazione. Per venire incontro all’ utenza che potrebbe avere difficoltà negli spostamenti, verificheremo se lasciare a regime che due volte a settimana le visite possano essere effettuate pure nel Garibal di centro». Codacons e Aidma non sono evidentemente d’ accordo. Sollecitano l’ intervento del sindaco Enzo Bianco, dell’ assessore alla Sanità Lucia Borsellino e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ma soprattutto preannunciano «di avere dato mandato al proprio ufficio legale di studiare una possibile class action dei pazienti contro l’ azienda ospedaliera Garibaldi e il suo manager». Giovanni Petrone contesta la decisione «di eliminare una struttura tra le più rinomate ed efficienti, da poco ristrutturata in modo razionale e mirato, punto di riferimento per i medici curanti e supporto indispensabile per i pazienti del Pronto soccorso e per i ricoverati che, altrimenti, devono essere trasportati da un ospedale all’ altro». «Mentre il Vittorio Emanuele è in procinto di trasferirsi al San Marco di Librino – prosegue Petrone – il centro cittadino è stato privato di una realtà che consentiva, anche a chi non ha mezzi di trasporto, di accedere a prestazioni altrimenti reperibili solo in periferia o in cliniche private non convenzionate, con grosse difficoltà peri pazienti più anziani. Considerato tutto questo, ci si aspetterebbe una potenziamento e non un depauperamento di quelle poche strutture che hanno dimostrato di essersi guadagnati i gradi sul cam. |
| La Città di Salerno, 14/08/2014 04:16 |
Il Centro di Coordinamento prepara un esposto al Codacons PDFla protesta dei supporters. |
| «Rivogliamo il nostro calcio». Questo il titolo di un esposto che il Centro Coordinamento Salernitana Clubs intende presentare lunedì al Codacons provinciale. L’ associazione dei tifosi organizzati dichiara opposizione netta al calendario spezzatino ed è in contatto con i “colleghi” del Coordinamento di Lecce, club inserito nello stesso girone dei granata. Al vaglio la class action, ricorso collettivo. A fine mese, a Roma, c’ è la riunione della FISSC, federazione italiana sostenitori squadre calcio. In quel contesto potrebbero maturare decisioni importanti su scala nazionale. Non è esclusa l’ ipotesi di disertare o non abbonarsi. Preparano iniziative anche Salerno Club 2010 e gli altri club. Riflettono gli ultras: non è passato inosservato l’ inasprimento del daspo, misura che rientra nel nuovo pacchetto sicurezza voluto dal ministro Alfano. |
| La Città di Salerno (ed. Nocera), 14/08/2014 04:16 |
Il Centro di Coordinamento prepara un esposto al Codacons PDFla protesta dei supporters. |
| «Rivogliamo il nostro calcio». Questo il titolo di un esposto che il Centro Coordinamento Salernitana Clubs intende presentare lunedì al Codacons provinciale. L’ associazione dei tifosi organizzati dichiara opposizione netta al calendario spezzatino ed è in contatto con i “colleghi” del Coordinamento di Lecce, club inserito nello stesso girone dei granata. Al vaglio la class action, ricorso collettivo. A fine mese, a Roma, c’ è la riunione della FISSC, federazione italiana sostenitori squadre calcio. In quel contesto potrebbero maturare decisioni importanti su scala nazionale. Non è esclusa l’ ipotesi di disertare o non abbonarsi. Preparano iniziative anche Salerno Club 2010 e gli altri club. Riflettono gli ultras: non è passato inosservato l’ inasprimento del daspo, misura che rientra nel nuovo pacchetto sicurezza voluto dal ministro Alfano. |
| La Padania, 14/08/2014 03:00 |
| /il fardello della pa, cioè quello che grava sulle nostre spalle, segna un nuovo record, in sei mesi +100 miliardi salvini: serve una rivoluzione fiscale. Vola il DEBITO e crollano le entrate Un altro schiaffo alla RENZINOMICS PDF |
| Vola il debito pubblico, crollano le entrate: dall’ ultimo bollettino di Bankitalia arriva un’ altra bocciatura per la politica economica del governo, la terza in una settimana dopo la caduta in recessione certificata dall’ Istat e il monito lanciato da Moody’ s che nel frattempo ha tagliato drasticamente le stime sul Pil italiano nel 2014. A giugno, ha fatto sapere l’ istituto di Via Nazionale, il fardello delle Pubbliche amministrazioni, cioè che grava sulle nostre spalle, ha fatto registrare il nuovo record storico a 2.168,4 miliardi. Ben più impressionante il dato relativo ai primi sei mesi di quest’ anno, quando il debito si è ingrossato di quasi 100 miliardi, 99,1 per l’ esattezza. Su Facebook l’ affondo del Segretario federale della Lega, Matteo Salvini. «Record storico del debito pubblico con 2168 miliardi di euro. Record storico di disoccupazione al 12,5%. Record storico di disoccupazione giovanile al 43%. Record storico di tassazione sulla casa e sui redditi. Ma Renzi, oltre a ridere e promettere, che cacchio sta facendo??? Unica soluzione, una rivoluzione fiscale». «Doveva essere un grande statista, si è dimostrato un grande ciarlatano. Il declino incessante certifica il fallimento di Renzi, il peggior premier di sempre. Prima se ne va, meglio è per tutti», ha commentato il capogruppo del Carroccio alla Camera Massimiliano Fedriga. «Renzi – aggiunge – ha aumentato le tasse e ha fatto crescere in maniera esponenziale il debito del Paese. Tutto questo per sottostare in modo servile alle volontà europee e tedesche. Ormai il premier non risponde ai cittadini del nostro Paese ma semplicemente alle logiche di lobby che stanno uccidendo la nostra economia, le nostre imprese e le nostre famiglie. Le balle di Renzi stanno venendo a galla: altro che “più soldi ai lavoratori”, le sue politiche si tradurranno in un’ altra manovra lacrime e sangue stile Monti. Il peggior premier della storia del Paese se ne vada il prima possibile perché altrimenti il declino che sta portando ci condurrà dritti nella fossa. Renzi pensava di poter go vernare l’ Italia con qualche selfie o qualche slide. Un premier non all’ altezza, ormai vittima delle sue balle». Il debito è aumentato in giugno di 2,1 miliardi. A pesare il debito delle amministrazioni centrali, aumentato di 5,6 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 3,6 miliardi; il debito degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. Nei primi sei mesi, scrive Bankitalia nel suo bollettino statistico, il debito pubblico è aumentato di 99,1 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (36,2 miliardi) e l’ aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (67,6 miliardi). L’ emissione di titoli sopra la pari, l’ apprezzamento dell’ euro e gli effetti della rivalutazione dei Btpi hanno contenuto l’ incremento del debito per 4,8 miliardi. Sul fabbisogno del primo semestre ha inciso per 4,3 miliardi il sostegno finanziario ai paesi dell’ a re a dell’ euro. Nel complesso, la quota di competenza italiana del sostegno finanziario ai paesi dell’ area era pari alla fine dello scorso giugno a 59,9 miliardi. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari in giugno a 42,7 miliardi, in diminuzione del 7,7% (3,5 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2013. Nei primi sei mesi dell’ anno le entrate sono diminuite dello 0,7 per cento (1,3 miliardi); tenendo conto di una disomogeneità nella contabilizzazione di alcuni incassi, avverte Bankitalia, la riduzione delle entrate tributarie sarebbe stata più pronunciata. Le associazioni dei consumatori vanno all’ attacco. «Il debito pubblico in costante aumento è la prova di come i governi che si sono succeduti negli ultimi anni abbiano clamorosamente fallito, adottando una politica di tagli e di manovre “lacrime e sangue” che non hanno portato alcun risultato», commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Adusbef e Federconsumatori danno qualche numero in più. Il debito italiano, si legge in una nota, rappresenta «un gravame di 36.225 euro sulle spalle di ogni italiano». In cinque mesi secondo le associazioni il governo Renzi ha accresciuto il debito pro capite di 875 euro; il governo Letta lo aveva aumentato di 1.105 euro. |
| alessandro bonini |
| Libero, 14/08/2014 01:32 |
| allarme giustificato. Funzionario morto di Ebola Caccia a chi era sul suo aereo PDF |
| CRISTIANA LODI nnn Adesso è caccia agli untori. Ai 39 compagni di viaggio del funzionario liberiano con cittadinanza statunitense, Patrick Sawyer morto di ebola lo scorso 25 luglio in un ospedale di Lagos, e che testuale: «potrebbero infettare mezzo mondo. Se non lo hanno già fatto». A cercarli e ad avanzare l’ ipotesi sinistra è l’ Organizzazione mondiale della sanità che, sinora è riuscita a individuare soltanto 20 dei 59 (in totale) africani che si erano imbarcati sui voli Asky Airlines tra Liberia, Ghana, Togo e Lagos, insieme con Sawyer. Fra loro c’ era Jatto Asihu Abdulquadir, 36 anni, diplomatico dell’ organismo che raggruppa i paesi dell’ Africa occidentale (l’ Ecowas): morto ad Abuja stroncato dal virus. Anche lui è stato contagiato da Patrick Sawyer, primo portatore dell’ ebola in Nigeria. Quando è salito sull’ aereo Asky aveva già i sintomi della malattia. Ma è stato preso alla leggera, un po’ come fanno le nostre autorità con gli immigrati che scendono dai barconi e scompaiono mimetizzandosi fra noi. Come capita a molti clandestini in viaggio verso l’ Italia, il funzionario Sawyer, aveva la febbre alta, il vomito e la diarrea. Eppure gli è stato consentito di salire a bordo. Aveva insistito per imbarcarsi: «Devo partecipare alla riunione della comunità economica degli Stati dell’ Africa occidentale», disse. Non era vero. Sapeva di essere molto malato. E cercava di ritornare in America. Ma atterrato a Lagos si è aggravato. La quarantena al First Consulent Hospital nel quartiere di Obalende, lì i test per malaria e Aids. Due giorni dopo: il decesso per ebola. Lo aveva capito e voleva tornare a casa. Alla sorella Princess era accaduta la stessa cosa a inizio luglio, in un ospedale di Monrovia (Liberia). Ora l’ Oms lancia l’ appello ai 39 compagni di viaggio del funzionario spariti. Vuole impedire, (testuale): «Una diffusione mondiale della malattia». Perché i contagiati potrebbero esserci e essere ovunque. Anche in Italia: sul treno seduti accanto a noi, in spiaggia a vendere cianfrusaglie. O magari sono in arrivo sul prossimo barcone. Non fanno neanche più notizia i 1.396 africani soccorsi dalle navi Mare Nostrum nelle ultime 48 ore. Perché gli sbarchi sono incessanti. E da gennaio a oggi toccano quota 98mila. La cifra tonda di 100mila e prevista entro Ferragosto. Nessuna meraviglia quindi se qualcuno dei 39 potenzialmente contagiati da Patrick Sawyer (libero di circolare) fosse arrivato sulle nostre coste o “solo” entrato a contatto con immigrati poi approdati qui. Del resto, dice l’ Oms, «a distanza di un mese da quel volo, le persone “incrociate” dai 39 potrebbero essere tantissime, troppe». Come non bastasse, ieri, una suora tenuta in isolamento a Lagos, è evasa dall’ ospedale per rifugiarsi nella sua città: Enugu, nell’ omonimo Stato federato sud-orientale, a 300 chilometri di distanza. Il ministro per l’ Informazione, Labaran Maku, dice che una volta arrivata, la religiosa, è entrata in contatto fisico con almeno 20 persone. Ora in quarantena. E anche lei aveva incontrato Patrick Sawyer. La psicosi non si ferma. E i motivi ci sono, anche in Italia. Reggio Calabria lancia l’ allarme sbarchi e denuncia l’ assenza di ospedali da campo per tenere in osservazione i profughi affetti da malattie. Mentre il Codacons invita il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin a «non dare rassicurazioni banali e generiche, ma a spiegare ai cittadini cosa sta accendendo con esattezza. E a scongiurare», dice il presidente Carlo Rienzi, «rischi e pericoli legati ai continui sbarchi di immigrati». Allarme giustificato Deceduto a Lagos: nessuna traccia dei 39 passeggeri dell’ Asky Airlines. L’ Oms: possono infettare mezzo mondo. Accuse al ministro Lorenzin: non dia rassicurazioni banali ma spieghi i rischiFunzionario morto di Ebola Caccia a chi era sul suo aereo. |
| cristiana lodi |
| La Stampa, 14/08/2014 00:34 |
Debito record: 2168 miliardi In 6 mesi 100 miliardi in più PDFnell’ eurozona produzione industriale a -0,3%, ma l’ italia cresce (+0,9) |
| Il debito pubblico italiano aumenta e raggiunge un nuovo record a 2168 miliardi di euro. Un’ enormità, molto superiore a quello che il Paese produce in un anno intero. Gli ottimisti potrebbero derubricare questa come una non-notizia, visto che (in fondo) il debito cresce sempre ed è scontato che sfondi un record dopo l’ altro. Ma nella situazione in cui ci troviamo, aggiornare il conteggio dei miliardi e trovarlo così brutto non è una semplice curiosità statistica. Con un rapporto debito/Pil superiore al 132% e avviato al 135% a fine anno (mentre il parametro di Maastricht è un chimerico 60%), constatare, come ha fatto ieri la Banca d’ Italia, che nei primi sei mesi del 2014 il peso dell’ indebitamento è aumentato di altri 100 miliardi di euro (per la precisione 99,1) fa suonare l’ ennesimo campanello d’ allarme per la nostra economia. Tutti dicono che bisogna tagliare le spese ma finora si è visto poco o nulla. E per fortuna abbiamo evitato guai peggiori grazie al calo dei rendimenti dei titoli di Stato, che ci ha fatto risparmiare 4,8 miliardi di spese per i tassi di interesse. Ma questa relativa fortuna non può durare, perché a lungo termine la crescita del debito farà aumentare e non diminuire i tassi. Comunque quando si tratta di finanza pubblica le cose possono essere più complicate di come sembrano e una precisazione importante arriva dal ministero dell’ Economia: dice il Tesoro che il motivo principale dell’ aumento del debito pubblico nei primi sei mesi sta nella precisa volontà del governo di «fare provvista» con emissioni accelerate sfruttando gli attuali bassi tassi d’ interesse. Insomma l’ indebitamento è aumentato ma le condizioni delle nuove emissioni sono più convenienti e a scadenze più lunghe, e da questo punto di vista le condizioni medie della finanza pubblica sono migliorate. Comunque è opinione diffusa che l’ Italia si muova sul filo del rasoio. Le associazioni Adusbef e Federconsumatori stigmatizzano che dopo anni di aumenti di tasse dei governi Monti e Letta, l’ esecutivo di Renzi abbia continuato sulla stessa strada appesantendo le imposte sulla casa e sul risparmio, eppure il debito continua a crescere: «Il gravame sulle spalle di ogni italiano è di 36.225 euro» denunciano i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. E il Codacons dice che «il debito pubblico in aumento è la prova che i governi hanno fallito, adottando una politica di tagli e manovre “lacrime e sangue” che non hanno portato alcun risultato». Erano molto attesi, anche se hanno avuto poco impatto sulla Borse, i dati della produzione industriale nell’ Eurozona: -0,3% congiunturale a giugno mentre gli analisti scommettevano su un +0,4%. C’ è anche un segnale positivo: l’ Italia in controtendenza cresce dello 0,9%. Ma oggi i numeri del prodotto lordo potrebbero confermare che anche la Germania subisce una crescita negativa (è preventivato un -0,1%) e questo rischia di compromettere le prospettive di ripresa economica in tutto il continente. |
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