8 Agosto 2014

Milano, stazione in tilt per un guasto elettrico Treni fermi per un’ ora

Milano, stazione in tilt per un guasto elettrico Treni fermi per un’ ora

Marianna Vazzana MILANO STAZIONE Centrale di Milano in tilt, tra le tra le 10,50 e le 11,30 di ieri. Cinque treni soppressi, 42 in ritardo, 2 deviati e altri 21 limitati nel tragitto hanno tenuto in scacco i viaggiatori, rimasti alla mercé di binari fuori uso (tutti e 24), scambi, segnali, monitor e altoparlanti kaputt per 40 minuti a causa di un guasto elettrico – fanno sapere le Ferrovie – che ha interessato l’ apparato di gestione e controllo del traffico, le cui cause sono però ancora da accertare. Ma i disagi sono proseguiti anche oltre, visto che la piena funzionalità dei binari è ripresa intorno alle 12,30. Un caos che ha mandato su tutte le furie chi era in partenza per le vacanze e chi doveva spostarsi per lavoro. Altro che scene di esodo estivo: muraglie di valigie accanto alle rotaie, sale d’ attesa fai da te sotto i tabelloni e code infinite al servizio clienti hanno reso quella di ieri una giornata da dimenticare. DURANTE l’ interruzione della circolazione i treni ad alta velocità sono stati fermati alla stazione di Lambrate e di Porta Garibaldi, gli altri nelle stazioni di ingresso di Milano. Un convoglio proveniente dalla Svizzera è stato stoppato a Monza e le ferrovie hanno messo a disposizione bus per trasportare i passeggeri in arrivo fino in Centrale e poi quelli in partenza verso Monza. Davanti ai monitor impazziti, migliaia di persone. «Siamo qui in attesa, il nostro treno non è nemmeno sul tabellone – racconta Javier Romero, turista 31enne arrivato dal Cile in compagnia dei genitori – e dobbiamo raggiungere Venezia. La nostra vacanza in Italia stava procedendo bene, ora non sappiamo che fare. L’ intenzione è spostarci poi a Firenze, a Roma e a Napoli ma ce la faremo?». Nervoso anche Luigi Rossato, 58enne, agente di viaggio in partenza per Verona: «Aspetto da oltre un’ ora. Ho dovuto spostare tutti gli appuntamenti di lavoro». Tutto è ripartito quando i tecnici hanno ultimato i controlli di sicurezza sulla piena operatività di scambi e segnali, spiega Rfi. La clientela è stata informata su variazioni e limitazioni di percorso dei convogli, è stato rinforzato il servizio di assistenza e sono stati attivati servizi con autobus, sottolinea ancora l’ azienda. MA IL CODACONS promette battaglia, annunciando un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio Non solo: chiede anche ai ministri Maurizio Lupi (Trasporti) e Dario Franceschini (Beni culturali), di effettuare le «dovute azioni» nei confronti delle Ferrovie. «Si tratta di un disservizio gravissimo», scrive l’ associazione, con «pesanti ripercussioni» per i viaggiatori nel periodo delle vacanze. Secondo il Codacons, «tutti i passeggeri che, a causa del disservizio, abbiano subito forti ritardi e disagi, hanno diritto a ricevere un indennizzo automatico. Se ciò non avverrà, sarà inevitabile un’ azione collettiva per far valere i diritti degli utenti».

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