Milano, stazione in tilt per un guasto elettrico Treni fermi per un’ ora
Marianna Vazzana MILANO STAZIONE Centrale di Milano in tilt, tra le tra le 10,50 e le 11,30 di ieri. Cinque treni soppressi, 42 in ritardo, 2 deviati e altri 21 limitati nel tragitto hanno tenuto in scacco i viaggiatori, rimasti alla mercé di binari fuori uso (tutti e 24), scambi, segnali, monitor e altoparlanti kaputt per 40 minuti a causa di un guasto elettrico – fanno sapere le Ferrovie – che ha interessato l’ apparato di gestione e controllo del traffico, le cui cause sono però ancora da accertare. Ma i disagi sono proseguiti anche oltre, visto che la piena funzionalità dei binari è ripresa intorno alle 12,30. Un caos che ha mandato su tutte le furie chi era in partenza per le vacanze e chi doveva spostarsi per lavoro. Altro che scene di esodo estivo: muraglie di valigie accanto alle rotaie, sale d’ attesa fai da te sotto i tabelloni e code infinite al servizio clienti hanno reso quella di ieri una giornata da dimenticare. DURANTE l’ interruzione della circolazione i treni ad alta velocità sono stati fermati alla stazione di Lambrate e di Porta Garibaldi, gli altri nelle stazioni di ingresso di Milano. Un convoglio proveniente dalla Svizzera è stato stoppato a Monza e le ferrovie hanno messo a disposizione bus per trasportare i passeggeri in arrivo fino in Centrale e poi quelli in partenza verso Monza. Davanti ai monitor impazziti, migliaia di persone. «Siamo qui in attesa, il nostro treno non è nemmeno sul tabellone – racconta Javier Romero, turista 31enne arrivato dal Cile in compagnia dei genitori – e dobbiamo raggiungere Venezia. La nostra vacanza in Italia stava procedendo bene, ora non sappiamo che fare. L’ intenzione è spostarci poi a Firenze, a Roma e a Napoli ma ce la faremo?». Nervoso anche Luigi Rossato, 58enne, agente di viaggio in partenza per Verona: «Aspetto da oltre un’ ora. Ho dovuto spostare tutti gli appuntamenti di lavoro». Tutto è ripartito quando i tecnici hanno ultimato i controlli di sicurezza sulla piena operatività di scambi e segnali, spiega Rfi. La clientela è stata informata su variazioni e limitazioni di percorso dei convogli, è stato rinforzato il servizio di assistenza e sono stati attivati servizi con autobus, sottolinea ancora l’ azienda. MA IL CODACONS promette battaglia, annunciando un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio Non solo: chiede anche ai ministri Maurizio Lupi (Trasporti) e Dario Franceschini (Beni culturali), di effettuare le «dovute azioni» nei confronti delle Ferrovie. «Si tratta di un disservizio gravissimo», scrive l’ associazione, con «pesanti ripercussioni» per i viaggiatori nel periodo delle vacanze. Secondo il Codacons, «tutti i passeggeri che, a causa del disservizio, abbiano subito forti ritardi e disagi, hanno diritto a ricevere un indennizzo automatico. Se ciò non avverrà, sarà inevitabile un’ azione collettiva per far valere i diritti degli utenti».
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