7 Agosto 2014

Caos bagagli a Fiumicino, Consumatori: ci rimettono i viaggiatori

Caos bagagli a Fiumicino, Consumatori: ci rimettono i viaggiatori

I cittadini coinvolti nel disservizio sono stati tanti e i bagagli da smistare sono ancora numerosi. Continuano le ripercussioni della protesta che si è scatenata nei giorni scorsi all’ aeroporto di Fiumicino e il caos dei bagagli è sempre sotto i riflettori delle associazioni dei consumatori. Per Federconsumatori e Adusbef, “a pagare un prezzo altissimo è il buon nome dell’ Italia”, mentre il Codacons ha ricevuto numerose segnalazioni di cittadini arrivati a destinazione senza bagaglio. Con conseguenti disagi. ” Non è in gioco il buon nome dell’ Alitalia o di Fiumicino, in questi giorni a pagare un prezzo altissimo è il buon nome dell’ Italia – affermano Federconsumatori e Adusbef – Il Governo e tutti coloro che in questo momento sono chiamati a rispondere al disagio dei viaggiatori mettano in campo misure straordinarie. Non si deve aggiungere al danno già causato la beffa dei ritardi di consegna, dei risarcimenti nei casi più gravi, dell’ assistenza mancata dei turisti che non sanno come comportarsi in questi casi. Esistono fondi per il turismo, si cerchi la strada per poterli utilizzare “. Le due associazioni chiedono di sanzionare le eventuali scorrettezze e allo stesso tempo sottolineano che ” le lotte per la tutela del posto di lavoro potrebbero ricevere solidarietà da parte degli stessi viaggiatori se venissero attuate forme diverse di lotta incentrate soprattutto sull’ informazione e sulla conoscenza delle ragioni dei lavoratori “. Gli sportelli delle due associazioni sono attivi per dare assistenza, insieme al Servizio Sos Turista (Sportello Nazionale di Tutela Diritti del Turista con sede a Modena in via Mar Ionio, 23, al numero 059251108, e-mail: [email protected] o [email protected] ). Nel frattempo, per cercare di ridurre i disagi in aeroporto – in questi giorni si registrano una media di 140 mila transiti al giorno – la società di gestione Aeroporti di Roma, in stretto coordinamento con l’ Ente nazionale dell’ Aviazione Civile (Enac), ha messo in campo una task force composta da 200 addetti di Adr che è riuscita a preparare un migliaio di bagagli per i passeggeri Alitalia. Però, si legge sul Salvagente, sono ancora 14 mila i lotti rimasti ancora a terra e secondo le stime disponibili serviranno almeno una decina di giorni per smaltirli tutti, sempre che la protesta rientri pienamente. “Mentre la situazione dei bagagli presso l’ aeroporto di Fiumicino sta tornando lentamente alla normalità, rimangono i disagi vissuti nelle ultime ore da migliaia di passeggeri, atterrati senza aver alcuna notizia delle proprie valigie”, denuncia il Codacons , che sta valutando la possibilità di un’ azione risarcitoria per i viaggiatori danneggiati dal disservizio. Sostiene il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi: “Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di viaggiatori che hanno visto la propria vacanza completamente rovinata dallo sciopero bianco dei lavoratori. Turisti che, una volta arrivati nei luoghi di villeggiatura, hanno dovuto affrontare i soggiorni privi dei propri beni personali, perché i loro bagagli sono rimasti a terra – spiega Rienzi – Una situazione di evidente disagio materiale e morale, che legittima i viaggiatori a chiedere il risarcimento dei danni”. In tal senso, indipendentemente dal ritorno alla normalità a Fiumicino, il Codacons si mette a disposizione dei passeggeri rimasti senza bagaglio, per valutare a la fattibilità di una azione risarcitoria. Gli interessati possono inviare una mail all’ indirizzo [email protected].

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