A Fiumicino “sciopero bianco” del personale Alitalia addetto ai bagagli: si muove il garante
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fonte:
- Il Sole 24 Ore online
Il presidente dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, ha scritto ai vertici di Aeroporti di Roma, di Enac e al Prefetto di Roma per chiedere informazioni urgenti circa la presunta protesta, uno “sciopero bianco” da parte del personale addetto alla movimentazione bagagli di Alitalia a Fiumicino, che starebbe creando gravi disagi ai cittadini e agli utenti. Alesse, si legge nella nota, vuole “verificare la sussistenza dei presupposti per eventuali interventi di competenza della Autorità”. Forti disagi nello scalo romano, principale aeroporto italiano È infatti caos nel settore della consegna bagagli, dove i facchini protestano per i tagli legati all’ ingresso di Etihad nella compagnia italiana. Nello scalo romano si sono registrati forti disagi, con centinaia di valigie abbandonate sulle piste, aerei che prendono il volo con le stive completamente vuote. Anche oggi centinaia di bagagli in transito bloccati Mentre è in programma all’ aeroporto di Fiumicino un incontro tra i vertici di Alitalia e i sindacati di categoria sulla procedura di mobilità per i 2.171 esuberi, anche oggi ci sono centinaia di bagagli in transito della compagnia bloccati. Si tratta della conseguenza dell’ assemblea spontanea dei lavoratori Alitalia che si è svolta ieri e della applicazione letterale delle procedure da parte degli addetti al carico e scarico bagagli della compagnia. Una sorta di “sciopero bianco” che danneggia l’ immagine dell’ Italia. Per il Codacons è interruzione di pubblico servizio Per il Codacons lo sciopero bianco messo in atto dagli addetti al carico e scarico bagagli della compagnia aerea Alitalia configura una interruzione di pubblico servizio. “Non è in alcun modo tollerabile mettere in atto simili proteste in un periodo in cui si concentrano le partenze dei viaggiatori per le vacanze estive – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – In tal modo, infatti, si danneggiano unicamente gli utenti, che non hanno alcuna responsabilità circa vertenze sindacali e accordi societari. Se la situazione non tornerà alla normalità entro poche ore, saremo costretti a presentare una denuncia in Procura per interruzione di pubblico servizio”.
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