6 Agosto 2014

Fiumicino nel caos oltre cento aerei in volo senza bagagli

Fiumicino nel caos oltre cento aerei in volo senza bagagli

ROMA . Un altro giorno di sciopero bianco all’ aeroporto di Fiumicino. Un nuovo giorno, il terzo, di disagi e tensioni al Leonardo da Vinci. È da lunedì che la società di handling dell’ Alitalia non svolge il regolare servizio di imbarco bagagli e solo la decisione dei sindacati di revocare le assemblee in programma, arrivata ieri sera in extremis, ha scongiurato la paralisi totale dello scalo più grande d’ Italia. Un braccio di ferro che rischia di finire male: la prefettura di Roma si è detta pronta a precettare – previo avviso – gli addetti in sciopero «ove tali forme di proteste determinassero un grave pregiudizio per i cittadini e la sicurezza ». Drammatico il bilancio di questi primi tre giorni di protesta: più di 100 sono stati i voli decollati a stive vuote e con i viaggiatori costretti poi a lunghissime attese, e ad ansie infinite prima di vedere il proprio bagaglio scorrere sul rullo nero. Non solo: alcuni passeggeri, una volta atterrati, hanno dovuto aspettare fino a 45 minuti incollati alle loro poltrone sull’ aereo, senza poter scendere, perché non era stata posizionata la scala di uscita. Niente addetti, niente scale. Agosto nero dunque per l’ aeroporto romano e proprio nel periodo in cui è previsto il maggior numero di passeggeri in transito. Ma del resto la situazione è ormai precipitata. E i lavoratori, per fronteggiare i tagli, hanno deciso di rompere gli indugi e ricorrere a forme di protesta che il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha definito «intollerabili». Ad accendere la miccia sono stati, appunto, gli esuberi annunciati e il nuovo accordo con l’ Ethiad che prevede un taglio al personale di 1.590 addetti alle operazioni di carico e scarico bagagli. «Da noi dipende la sicurezza di aerei e passeggeri e vogliono mandare a casa proprio noi – spiega uno degli impiegati – Siamo tra i settori più colpiti dai tagli e poi ci chiamano per fare gli straordinari. Il personale non è sufficiente ma continuano a tagliare». A pagare il prezzo altissimo della protesta sono stati soprattutto i vacanzieri che, da tre giorni, si imbarcano senza le proprie valige, destinate a decollare sui primi voli disponibili per quella stessa meta. La compagnia di bandiera giura di fare del suo meglio per gestire la situazione e non creare ulteriori disagi. Ma per tentare di arginare la situazione i cugini di Aeroporti di Roma, in collaborazione con l’ Enac ieri pomeriggio hanno dovuto inviare in supporto una task force di addetti al carico bagagli. Squadre di supporto – o «di buon senso», spiegano da Adr – proprio per non gravare ulteriormente sui passeggeri. Nello scontro agostano azienda- dipendenti, a schierarsi con i vacanzieri è stato il Codacons. Per il suo presidente Carlo Rienzi l’ interruzione delle attività degli impiegati Alitalia non sono legittime e ha definito «gravissimo » lo sciopero bianco. In una nota ufficiale inviata a tutte le autorità competenti ha aggiunto che «non è in alcun modo tollerabile mettere in atto simili proteste in un periodo in cui si concentrano le partenze dei viaggiatori per le vacanze estive. Si danneggiano unicamente gli utenti che non hanno alcuna responsabilità. Se la situazione non tornerà alla normalità entro poche ore – ha concluso Rienzi – saremo costretti a presentare una denuncia in procura per interruzione di pubblico servizio. Infine, i passeggeri che sono rimasti senza bagaglio e hanno subito danni, compreso quello da vacanza rovinata, possono valutare insieme ai nostri avvocati un’ azione legale». Sulla questione nel pomeriggio di ieri è intervenuto pure Roberto Alesse, il presidente dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi, inviando una lettera ufficiale all’ Enac e alla prefettura di Roma. Alesse voleva «verificare la sussistenza dei presupposti per eventuali interventi di competenza della autorità». E in serata sono arrivate le risposte del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Per scongiurare il pugno duro (la precettazione), il ministro Lupi lancia un appello: «Se esiste ancora un minimo di ragionevolezza in chi sta dissennatamente e in modo autolesionistico creando il caos cui tutti assistiamo, mi auguro che prevalga». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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