6 Agosto 2014

«Valigia selvaggia» getta nel caos Fiumicino

«Valigia selvaggia» getta nel caos Fiumicino

FIUMICINO. Non è stato certo uno degli spettacoli migliori quello che gli addetti all’ handling Alitalia hanno riservato all’ ad di Etihad James Hogan, giunto ieri mattina a Fiumicino per incontrare vertici e soci Alitalia: decine di carrelli con su centinaia e centinaia di bagagli, in media trenta per ogni carrello, con l’ etichetta Az di provenienza e destinazione, per lo più con sigle di voli del 3 e 4 agosto, ammucchiati anche alla rinfusa nel padiglione installato due anni fa nello scalo della Capitale per, ironia della sorte, velocizzare il transito dei colli della nostra compagnia di bandiera. Una fotografia conseguenza del malumore e della tensione, in coincidenza dell’ ufficializzazione della procedura di mobilità derivante dagli accordi con Etihad, rimasta pressoché invariata nel pomeriggio ed in serata. “Quello che sta succedendo all’ aeroporto di Fiumicino è intollerabile e incomprensibile”, interviene il ministro Maurizio Lupi, condannando i disagi ai turisti nel periodo di maggior affluenza e augurandosi che “un briciolo di ragionevolezza prevalga” sul caos autolesionistico. I disagi non sono solo per i bagagli, ma ricadono anche su voli partiti in ritardo, attese per la discesa dalle scalette dell’ aereo mentre alcuni voli sono partiti senza nessun bagaglio a bordo. Si parla, di “valigia selvaggia”, uno sciopero bianco (iniziato domenica scorsa dalle maestranze degli addetti Az al carico e scarico bagagli) che, sottolinea la società di gestione di Aeroporti di Roma, se protratto nei giorni a venire, potrebbe “generare una crisi dell’ in tero sistema operativo del primo aeroporto italiano” Lo Sciopero bianco, con l’ applicazione alla lettera delle norme contrattuali di comportamento, da quanto si è appreso, proseguirà ancora, quantomeno nella giornata di oggi. Da parte sua Alitalia, sta cercando di correre ai ripari e, assicurano fonti della compagnia, si sta adoperando per “restituire e spedire ai passeggeri i bagagli nel minor tempo possibile”. L’ Enac sottolinea che “il protrarsi della protesta sta provocando pesanti disagi ai passeggeri sia in arrivo, che in alcuni casi hanno atteso anche 40/45 minuti prima di poter scendere dall’ aereo, sia in partenza, in quanto non è stato garantito l’ imbarco dei bagagli da stiva. Per contenere, per quanto possibile, i disagi in questi giorni di notevole traffico aereo, l’ Enac ha coordinato, insieme a Adr e agli altri Enti di Stato presenti in aeroporto, alcune azioni di supporto delle operazioni di assistenza a terra per i vettori assistiti dalla compagnia. Si è mosso anche il Presidente dell’ Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, che ha scritto ai vertici di Adr, Enac e al Prefetto di Roma per chiedere informazioni urgenti sulla “protesta”. Il Codacons minaccia “una denuncia in Procura per interruzione di pubblico servizio”. Mentre la Cgil, vista la criticità della situazione ha sospeso le assemblee previste per oggi e domani.

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