2 Agosto 2014

Canoni idrici, Codacons attacca il Comune

Canoni idrici, Codacons attacca il Comune

SALA CONSILINA Il Codacons Vallo di Diano attacca l’ amministrazione comunale di Sala per la vicenda relativa alla restituzione a circa 5000 utenti degli importi versati a titolo di cauzione per l’ allacciamento alla rete idrica. A puntare il dito è il responsabile di zona dell’ associazione dei consumatori Roberto De Luca: «Il modo in cui il Comune di Sala ha gestito e continua a gestire la questione del trasferimento della gestione della rete idrica ad una spa di Vallo – scrive De Luca in una nota – è davvero singolare. Come associazione abbiamo infatti dovuto ripetutamente sventare il passaggio di 330mila euro circa dalle tasche dei cittadini alle casse della spa di Vallo. Non l’ opposizione che non c’ era e – a detta di chi dovrebbe rappresentarla – ancora non c’ è. Per lungo tempo ci siamo riusciti, con l’ Amministrazione che appariva distratta rispetto alle esigenze di salvaguardare questo “tesoretto” della comunità salese». Per il Codacons il Comune «sta continuando ad agire in modo dissonante rispetto a quanto un cittadino si aspetterebbe da un Ente pubblico». L’ associazione chiede che vengano spedite ad ogni utente le comunicazioni dell’ ammontare del deposito cauzionale versato, con una lettera di accompagnamento che spieghi in modo chiaro perché la restituzione della somma sia stata preferita ad un’ interlocuzione diretta tra l’ Ente comunale ed il Consac di Vallo. Nella parte conclusiva della nota il Codacons chiede all’ amministrazione di rendere noto a quanto ammonta il canone di locazione percepito ogni anno dal Consac per i locali comunali dati in uso alla stessa ditta e se quest’ ultima ha versato una cauzione all’ atto della sottoscrizione del contratto di fitto. Erminio Cioffi.
 

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