Riforma dei salari e uffici sempre aperti l’ ok dei consumatori
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fonte:
- Il Messaggero
LE REAZIONI Ben vengano bonus e premi per chi fa di più. E anche un approccio meritocratico per i dipendenti pubblici, siano essi vigili urbani, autisti di autobus o impiegati del Comune. A patto, però, che i compensi extra non vengano poi erogati esclusivamente su base quantitativa, e cioè solo tenendo in considerazione l’ ampliamento dei servizi a disposizione dei cittadini. Per fare in modo che il provvedimento sulla riforma del salario accessorio, messo a punto dal Campidoglio – una sorta di rivoluzione contro la quale i sindacati promettono ancora di dare battaglia – non si trasformi in una disfatta, è importante che si tenga conto anche della qualità del lavoro svolto. Le associazioni dei consumatori – dal Codacons alla Federcosumatori – su questo sono perentorie: sì alle modifiche ma attenzione ai criteri di valutazione. In sostanza va bene avere più vigili in strada e uffici pubblici in funzione per più ore (con la riforma gli sportelli rimarranno aperti dalle 8.30 alle 20) «ma se a questo non si accompagna un miglioramento dei servizi – afferma il numero uno del Codacons, Carlo Rienzi – la riforma è inutile». Bisogna garantire, quindi, l’ efficacia del provvedimento attraverso controlli mirati, soprattutto sulla qualità del lavoro svolto. Non è una multa in più, in sostanza, a migliorare le cose, né una presenza maggiore di ausiliari del traffico sul territorio, se poi le doppie e triple file invadono sempre e comunque le strade di Roma. IL BOLLINO Gli impiegati pubblici della Capitale, a detta delle associazioni dei consumatori, finiscono quasi sempre nel ciclone delle rimostranze dei cittadini. «Impiegati assenteisti, difficoltà a poter contare su un efficiente sistema di trasporti pubblici – prosegue Rienzi – che non significa solo avere mezzi obsoleti, ma anche autisti che guidano, stando al cellulare». Per cercare di fare in modo che il provvedimento funzioni davvero, il Codacons suggerisce l’ adozione di un servizio di rating da affidare ai consumatori. «Un semplice bollino da rilasciare dopo un controllo annuale dei cittadini sulla qualità dei servizi erogati», conclude Rienzi. Una sorta di customer satisfaction, insomma, la stessa che va di moda per testare la qualità di alberghi e ristoranti e che potrebbe tornar utile anche per valutare i servizi essenziali erogati alla città. I CONTROLLI «Basta con i pagamenti a pioggia concessi solo in base alla qualifica ricoperta – aggiunge il responsabile della Federconsumatori Lazio, Rosario Trafiletti – sono migliori degli accessori retributivi erogati sulla base della produttività». Ma su questo, è l’ avverimento, l’ amministrazione deve essere seria. «Il sindaco e i suoi uffici – conclude Trafiletti – devono aprirsi alla possibilità di sentire di più e meglio i cittadini e chi li rappresenta». Perché il rischio che si annida dietro il provvedimento, sostengono le associazioni, è quello di tralasciare completamente la vera analisi sulla qualità dei servizi, confinando, ancora una volta, in serie B la qualità di vita dei romani. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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