25 Luglio 2014

Addio all’ anatocismo e nuovo taglia -bollette

Addio all’ anatocismo e nuovo taglia -bollette

ROMA. La parola chiave è anatocismo. In teoria una norma che ha dei motivi “bancari” di esistenza, in pratica sono “interessi su interessi”, cioè la capitalizzazione degli interessi. In entrambi i casi non c’ è troppo da preoccuparsi, perché l’ anatocismo è stato cancellato, dal decreto Competitività, con un passo indietro del governo che ha accolto un emendamento per la sua soppressione; nonostante abbia provato a difenderlo fino all’ ultimo minuto. Il provvedimento, in esame al Senato, infatti lo reintroduceva dopo lo stop già avuto con la legge di Stabilità. Le banche non saranno contente ma i consumatori ridono, parlando di «sconfitta per l’ arroganza». Nel corso di una maratona notturna delle commissioni competenti si è deciso di depennare l’ art. 31. Il presidente della commissione Industria, Mucchetti del Pd, pur adeguandosi, non ci sta: «È un peccato, la norma era costruita con saggezza». Tra i dem però il pensiero della maggioranza sembra essere diverso: il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Francesco Boccia, fa presente che «dopo decenni di resistenze del centrodestra l’ anatocismo è stato sempre cancellato dal Pd, è così anche stavolta» parlando di «vittoria del buon senso». La presidente di Fratelli d’ Italia-An Giorgia Meloni risponde a stretto giro ricordando che «l’ anatocismo scompare grazie alla denuncia» del suo partito; maavverte – «i furbetti ci riproveranno». Anche la Lega avoca a sé la cancellazione dell’ anatocismo «grazie all’ approvazione di un nostro emendamento», ricordando al premier Matteo Renzi di «pensare agli interessi dei cittadini e non delle banche», e che se ci riproveranno ci saranno le «barricate». Si capisce allora, a fronte dell’ abolizione di una norma cara tra gli altri anche alle banche, l’ esultanza dei consumatori. Per il presidente dell’ Adusbef, Elio Lannutti, è «stata sconfitta l’ arroganza di Bankitalia, Abi e Bce che avevano cercato di difenderla». Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, esulta: l’ anatocismo «era un regalo agli istituti bancari, costato per anni miliardi di euro ai cittadini italiani e alle imprese». Al di là, comunque, dell’ anatocismo, il provvedimento sulla Competitività è pronto in tutte le sue parti. Le commissioni Industria e Ambiente al Senato hanno infatti chiuso il testo che tocca argomenti diversi. Vediamo i principali. ILVA. Per il grande siderurgico jonico viene introdotto il prestito ponte; c’ è anche il rafforzamento del ruolo del subcommissario ad hoc per il Piano di risanamento e lo sblocco delle risorse della famiglia Riva poste sotto sequestro. doppia soglia Opa al 25% per le società quotate, escluse le Pmi (l’ altra soglia rimane al 30%) che invece potranno scegliere di inserire nello statuto una soglia compresa tra il 20% e il 40%; inoltre anche norme sulle azioni a voto plurimo. SOLDI ALLE POSTE. Via libera al pagamento di 535 milioni di euro di crediti alle Poste italiane in risposta alla sentenza Ue sugli aiuti di Stato. SISTRI. Da un lato lo stop all’ affidamento del Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, a Selex (Finmeccanica) dal 31 dicembre 2015, dall’ altro la proroga del contratto fino alla stessa data, e avvio della procedura per nuova gara europea dal 30 giugno 2015.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this