23 Luglio 2014

I prezzi dividono le famiglie, colpite le più povere

I prezzi dividono le famiglie, colpite le più povere

MILANO L’ inflazione divide l’ Italia in due. L’ andamento dei prezzi per le famiglie agiate, quelle con i più elevati livelli di consumo, corre sei volte più veloce che per le famiglie a minore capacità di spesa. Cresce infatti dello 0,6% nel secondo trimestre a fronte dello 0,1% che contraddistingue i nuclei meno agiati, secondo l’ Istat. Quella che a prima vista sembra una buona notizia può essere letta come la conferma che la crisi non colpisce tutti allo stesso modo e si accanisce sulle fasce più deboli della popolazione, che spendono sempre meno spingendo i negozianti ad abbassare i prezzi. Per i beni, infatti, i listini sono già in deflazione. I prodotti sono meno cari dello 0,1% rispetto al secondo trimestre 2013, e solo grazie alle tariffe dei servizi (in aumento dell’ 1%), l’ inflazione complessiva resta positiva (0,4%) evitando spirali deflazionistiche: il circolo vizioso per cui ai prezzi in calo seguono una minore produzione e occupazione, che affossano la spesa delle famiglie portando a prezzi ancora più bassi. A sostenere i prezzi dei servizi sono soprattutto le spese per la casa, che crescono del 2,5% e tra le prime responsabili della lieve variazione positiva dell’ inflazione per le famiglie con bassi livelli di consumo. Queste famiglie risentono particolarmente degli aumenti dei servizi di depurazione dell’ acqua e della raccolta rifiuti, ma restano sull’ orlo della deflazione per il peso che hanno sui loro consumi i prodotti come la frutta e la verdura, che per la Coldiretti sono calati per la prima volta dall’ inizio delle serie storiche, nel 2005. Al contrario, la crescita dei prezzi per le famiglie ad alta capacità di spesa è trainata della categoria ‘altri beni’ (+0,8%), su cui incide l’ accelerazione dei prezzi delle automobili. La deflazione dei beni è «il risultato di una lunga erosione del potere d’ acquisto delle famiglie, specie quelle a reddito medio- basso», commenta il Codacons che chiede interventi immediati per i meno abbienti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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