COSTA CONCORDIA: ESPERIMENTO DEL CODACONS AL GIGLIO CHE RIPERCORRE LA ROTTA SEGUITA DALLA NAVE LA NOTTE DEL NAUFRAGIO
DURISSIMO ATTACCO DELL’ASSOCIAZIONE AI MASS MEDIA: TRASFORMANO IN EROI I RESPONSABILI DELLA MORTE DI 32 INNOCENTI
Mentre sono in corso le operazioni per riportare in superficie il relitto della Costa Concordia, lo staff tecnico del Codacons ha realizzato ieri un esperimento all’isola del Giglio, per ricostruire la dinamica del naufragio e il nesso con l’errore commesso dal timoniere. A bordo di una imbarcazione dotata di strumentazioni tecniche di ultima generazione, gli esperti dell’associazione hanno ripercorso la rotta seguita dalla Concordia la notte della tragedia, allo scopo di verificare direttamente in loco le conseguenze dell’errore del timoniere indonesiano sulla traiettoria della Concordia e il successivo impatto con gli scogli delle Scole.
Il Codacons lancia inoltre oggi un durissimo attacco ai mass media italiani. I nostri organi di informazione stanno trasformando in queste ore i responsabili della morte di 32 innocenti in eroi capaci di compiere miracoli della navigazione – afferma l’associazione – Evidentemente dimenticano che in capo a Costa Crociere e ad altri soggetti, elogiati per l’operazione di galleggiamento della Concordia, pende una denuncia penale per omicidio colposo per le gravi responsabilità relative alle carenze della nave accertate nel corso del processo, a partire dal generatore d’emergenza malfunzionante. Carenze che, assieme agli errori del comandante Schettino, hanno concorso a determinare la tragedia del Giglio. Forse i mass media farebbero bene a ricordare agli italiani che, se non ci fossero stati errori e carenze tecniche, non si sarebbe nemmeno arrivati a compiere il “miracolo” del galleggiamento della Concordia – conclude il Codacons.
Intanto il Codacons tv (ch 695 del dtt) trasmette una importante intervista al naufrago della Costa Concordia, Ernesto Carusotti, nella quale l’uomo racconta i minuti di terrore vissuti subito dopo il naufragio a bordo di una scialuppa, rimasta bloccata a causa del malfunzionamento del verricello. Una testimonianza toccante che ripercorre i minuti successivi all’impatto con gli scogli delle Scole, il caos generale scoppiato sulla nave, e la paura di morire una volta a bordo della scialuppa, rimasta inspiegabilmente bloccata.
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