A San Lorenzo di notte è bevuta libera
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fonte:
- Il Tempo
in barba all’ ordinanza
anti-alcol la birra viene venduta senza problemi ma l’ ultima moda è
farsi i cocktail in strada con le bottiglie portate da casa.
M Estate romana, manifestazioni all’ aperto. Il Tempo ha scoperto che per aggirare la norma sui 21 gradi, che vieta agli esercenti di somministrare bevande con una gradazione alcolica superiore ai 21 gradi, negli stand lungo il Tevere liquori come vodka, gin, rum, tequila, sono stati sostituiti da bevande «copie» che solo lontanamente ricordano gli originali. Nei menù, però, l’ uso e il nome di queste bevande è sconosciuto, con la conseguenza che il consumatore non è consapevole di ciò che sta bevendo. Abbiamo chiesto all’ assessore al commercio, Marta Leonori, se non sarebbe più facile dotare i vigili di misuratori di alcol per verifica re con certezza l’ eventuale violazione della norma sui 21 gradi e dunque multare chi la viola, ma soprattutto chi non comunica in modo trasparente l’ uso di queste bevande. Già un anno fa, di questi tempi, l’ assessore ci aveva risposto che avrebbe preso in mano la questione, invitando nel frattempo i vigili a non elevare più sanzioni. Un anno dopo, siamo punto e a capo. E, a seguito della nostra inchiesta, il Codacons ha diffidato Comune, Nas, Polizia Municipale, perché intervengano più rapidamente possibile per verificare se siamo in presenza di una frode al consumatore. Torniamo a chiedere una risposta all’ assessore Leonori.
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Tags: bevande, San Lorenzo
