Parte l’ inchiesta sui sabotaggi e i municipi reclutano i privati
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fonte:
- Il Messaggero
L’ INDAGINE «Avvierò delle verifiche per capire se ci sono state mancanze all’ interno dell’ azienda e, nel caso, dove si annidano». Il sindaco sull’ emergenza rifiuti vuole vederci chiaro. Non si fida più, lascia intendere, solo delle rassicurazioni dei dirigenti Ama. A tal punto che ha deciso di riunire un gruppo di persone di sua assoluta fiducia che effettuerà verifiche e controlli nelle prossime settimane, «per vedere cosa è accaduto. Se ci sono stati comportamenti che hanno determinato dei danni alla qualità della vita dei cittadini certamente cadranno delle teste». Cioè sabotatori. I riflettori sul personale dell’ azienda si erano infatti già accesi nelle ultime ore, con l’ apertura di un’ indagine da parte della Procura di Roma in relazione a un esposto presentato dal Codacons in cui si fa riferimento al presunto boicottaggio da parte di alcuni dipendenti Ama nella raccolta dei rifiuti. Sullo stesso versante, anche i Municipi nutrono forte perplessità. La presidente del XII Municipio, Cristina Maltese, ha pensato di correre ai ripari: sta verificando la possibilità di affiancare al personale Ama cooperative sociali esterne, che si occupino dello spazzamento delle strade e delle pulizie delle aree verdi. LE DIFFICOLTÀ «Soffriamo il ritardo nella raccolta rifiuti. In via Traversari (Monteverde Vecchio) – dice Maltese – per 54 giorni il cassonetto di plastica e metalli non è stato svuotato, perché era rotto. E il fatto che da noi sta partendo il nuovo sistema di racconta differenziata mi preoccupa ancora di più. Nei territori in cui quel servizio è stato avviato da un anno, ancora è lontano da essere a pieno regime». Difficoltà si sono registrate anche a Colle Massimo e Bravetta. In tutta la città la situazione è simile. «L’ Ama ogni giorno ci fa una sorpresa. Se salta un turno noi lo scopriamo dai cittadini che ci mandano le segnalazioni. A volte accadono cose inspiegabili: nella stessa via alcuni cassonetti sono svuotati e puliti, altri no», dice Maurizio Veloccia, presidente dell’ XI (Marconi-Portuense). A Selva Candida (XIV), in via Taleggio, per alcuni giorni i rifiuti sono stati lasciati in mezzo alla strada. A Tor Pignattara lo scorso fine settimana la spazzatura ha invaso i marciapiedi, racconta Giammarco Palmieri, presidente del V. «Ci aspettiamo un colpo di reni», chiosa il minisindaco del X, Andrea Tassone: «Abbiamo tutta la zona interna dell’ Infernetto ancora carica di rifiuti di ogni tipo, con un’ escalation di quelli ingombranti». Elettrodomestici, materassi, sedie armadi e lampade. In via Boezio, la raccolta differenziata non produce gli effetti sperati e «se ci spostiamo a Ostia – aggiunge il presidente – la situazione resta critica». LE ZONE Nel IX municipio, invece, le zone in cui l’ emergenza rifiuti continua ad acuirsi restano Spinaceto e Laurentino. «Sono le uniche aree del territorio – spiega il minisindaco, Andrea Santoro – in cui la raccolta porta a porta non è ancora partita e in questi giorni l’ emergenza contribuisce a inasprire la situazione». Stesso scenario anche nel IV: al Tiburtino e Casal Bertone, sebbene la raccolta dei rifiuti si sia intensificata dalla scorsa domenica, sono molte le strade che, soprattutto di sera, si prestano nuovamente al solito scenario. Da via Tiburtina a piazza Balsamo Crivelli i cassonetti restano stracolmi. Nel XV municipio le aree drammatiche sono quelle di confine. Michela Giachetta Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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