16 Luglio 2014

L’ inflazione è allo 0,3% -0,6% per gli alimentari

L’ inflazione è allo 0,3% -0,6% per gli alimentari

ROMA I dati definitivi dell’ Istat mostrano a giugno un’ inflazione allo 0,3% rispetto dallo 0,5% di maggio ai livelli più bassi da ottobre 2009, in linea con le stime. Ad affossare l’ indice è la deflazione dei prezzi dei prodotti alimentari, -0,6% che non scendevano tanto dal settembre 1997. Il «carrello della spesa» che include beni alimentari, per la cura della casa e della persona segna -0,5% sul 2013. «Siamo in piena deflazione se si prende a riferimento, come si faceva un tempo, il 5% come normale in quanto inflazione frizionale» afferma Piatro Giordano, presidente di Adiconsum, che segnala il rischio «di creare una situazione esplosiva se non si rilanciano i consumi». «I prezzi scendono perché i consumatori non comprano», osserva Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che ricorda come nel 2013 gli italiani abbiano speso in cibo 3,6 miliardi meno del 2012, ai livelli di 30 anni fa. Coldiretti sottolinea che frutta e verdura segnano il maggiore crollo, -12% e che gli acquisti sono scesi sotto i 400 grammi per persona al giorno, livello minimo raccomandato dall’ Organizzazione mondiale della sanità. La Cia-Confederazione agricoltori aggiunge che due famiglie su tre, risparmiano sul cibo, soprattutto al Sud. Se il potere di acquisto cala, -13,4% dal 2008, e i prezzi crescono è «inutile sorprendersi» se aumenta la povertà, constatano Federconsumatori e Adusbef ma l’ inflazione «seppure in frenata, significa comunque che i prezzi crescono, in maniera ingiustificata e ingiustificabile» con rincari per 107 euro l’ anno per una famiglia di tre persone. «Senza un intervento choc sulle tasse per famiglie e imprese che davvero investono, i consumi non riprenderanno e il Paese non uscirà dalla recessione», sostiene Raffaele Bonanni leader della Cisl, che invita il governo «a riflettere sui dati negativi» perché «siamo al livello più basso degli ultimi cinque anni. Una vera stagnazione dell’ economia». CASSA INTEGRAZIONE. Sul fronte del lavoro, intanto, a giugno le ore di cassa integrazione autorizzate segnano -14,3% annuo a quota 74,5 milioni. Lo rileva l’ Inps che sottolinea come i dati destagionalizzati evidenziano un calo anche rispetto a maggio 2014 del -12,7% per il totale degli interventi di cassa integrazione.

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