16 Luglio 2014

I “peccati capitali” dei modenesi in auto e in bici

I “peccati capitali” dei modenesi in auto e in bici

I dieci peccati capitali degli automobilisti modenesi: li ha messi in fila, dopo averli documentati, il Codacons che cerca di evidenziare come si facci ancora troppo poco per fermare la strage sulle strade. «Quello che manca in Italia è “il senso del rispetto delle regole” ed “il senso degli altri”» commenta Fabio Galli, dell’ associazione di consumatori. I volontari del Codacons hanno per dieci giorni stazionato lungo alcuni incroci della città e lungo alcune delle strade più trafficate. Il risultato è una sequela di infrazioni e comportamenti scorretti. Non solo al volante, ma amnche in sella alle biciclette. Così le illustra il Codacons. 1)Ogni tre auto ne sopraggiunge una il cui conducente è al telefono impegnando una mano (maggiori le donne). 2)Al passaggio pedonale in procinto di essere impegnato da un pedone, le prime quattro auto non si fermano (non raro il caso di doppia corsia dove l’ auto che si ferma per permettere il passaggio del pedone, viene sorpassata da una vettura che se ne frega di tutti). 3)Decine i ciclisti che percorrono l’ attraversamento pedonale sulla loro bicicletta. 4)In presenza di un attraversamento ciclabile al fianco dell’ attraversamento pedonale, sei biciclette su dieci non transitano all’ interno della loro corsia riservata ma invadono la pedonale. 5)Lungo le strade al bordo delle quali esiste la pista ciclabile ( alcune di queste in verità sono molto discutibili) ogni 25 ciclisti in transito, solo sei usano la ciclabile di questi sei nessuno ha in uso la bici da corsa. 6)Proprio per le bici da corsa è emerso che nessuno usava la pista ciclabile. 7)Nei dieci giorni dedicati alla rilevazione di infrazione al Codice della Strada sono state rilevate 83 autovetture che sostavano con il motore acceso sebbene fossero parcheggiate (probabilmente per mantenere in funzione il condizionamento dell’ aria mentre facevano colazione al bar o altro). 8)Due rilevazioni sono state effettuate anche nel tratto della tangenziale tra Corlo di Formigine e l’ uscita di via Giardini. In tre ore di rilievi 7 auto su 10 che si immettevano sulla tangenziale lo facevano senza rispettare la precedenza. Rilevate ben 18 situazioni in cui la collisione è stata evitata in quanto chi sopraggiungeva, pur avendo la precedenza, con tempestività si spostava verso sinistra invadendo in parte la corsia di sorpasso. 9)Nello stesso tratto di tangenziale è stato possibile notare con una altissima frequenza autovetture condotte sulla corsia di sorpasso giungere a ridosso dell’ auto che precede quasi a volerla spingere via in una sorta di “fatti più in la che devo passare io”, alla faccia della obbligatoria distanza di sicurezza da rispettare. 10)Sono stati rilevati ben 16 casi di autocarri che emettevano dalla marmitta una nuvola di fumo nero da rendere veramente difficile rimanere incolonnati dietro ad essi (chissà se avevano fatto la revisione?). «Nel frattempo cosa fanno le istituzioni e la politica? Molto in termini di chiacchiere alla ricerca di pene più gravi quando non siamo in grado di applicare neanche quelle previste» commenta amaramente Fabio Galli. «Quasi nulla per la cosiddetta educazione e prevenzione. Ancor meno dal punto di vista dei controlli».

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