16 Luglio 2014

I 22 indagati scelgono strategie diverse

I 22 indagati scelgono strategie diverse

TRIESTE Il Codacons nazionale e regionale chiede di costituirsi parte civile nell’ inchiesta sulle “spese pazze” in Consiglio regionale. Gli avvocati – tra i migliori della regione – si oppongono e chiedono un po’ di tempo per formulare le proprie obiezioni. Il gup del tribunale di Trieste, Raffaele Morvay, rinvia l’ udienza preliminare al 23 settembre, tra richieste appena abbozzate di patteggiamenti o di rito abbreviato. Dura un’ oretta l’ affollata seduta per i 22 indagati con l’ accusa di peculato, truffa e favoreggiamento. A rappresentare il Codacons è l’ avvocato Iacopo Cimenti di Udine. L’ associazione ha deciso di costituirsi parte civile perché i beni pubblici, denaro compreso, sono parte integrante dell’ atto costitutivo del Codacons, che così intende rendere giustizia ai cittadini. I difensori di ex e attuali consiglieri si oppongono. Sarà il gup a respingere o accogliere la richiesta del Codacons. Gup che ieri ha anche raccolto le prime, ufficiose, richieste di rito abbreviato o di patteggiamento. Orientamenti che potrebbero anche cambiare. Si saprà solo il 23 settembre. L’ unica ad aver già formalizzato la richiesta di rito abbreviato è Carlotta Campeis, legale di Alessandro Tesini (Pd), che ha due contestazioni a carico, per 216 euro. «Abbiamo chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione di alcune investigazioni difensive», spiega l’ avvocato Campeis. Tra chi ipotizza il rito abbreviato ci sono anche Piero Tononi (Fi) – difeso dall’ avvocato Claudio Giacomelli e che per il pm ha incassato 23 mila e 70 euro di rimborsi illegittimi – e Antonio Pedicini (ex Pdl), 15 mila e 30 euro di contestazioni, l’ unico degli esponenti regionali ieri in Aula, avvocato di Pordenone, che davanti alla Corte dei conti si difende da solo e che per il procedimento penale ha confermato l’ avvocato assegnatogli d’ ufficio (a carico dello Stato), che ieri ha aiutato nella “difesa”. Il patteggiamento, invece, sembra la strada che prenderanno Edouard Ballaman – difeso dall’ avvocato Giovanni Borgna. All’ ex leghista è accusato di truffa per aver “gonfiato” dei rimborsi di viaggio. Il pm per lui ha proposto nove mesi di reclusione, 250 euro di multa e ieri, in accordo con Borgna, ha riconosciuto l’ eventuale applicazione della condizionale. Matteo Caldieraro – difeso dall’ avvocato Lorenzo Favero – è accusato di favoreggiamento per aver aiutato Ballaman nel “gonfiare” i rimborsi e anche lui sembra oerientato a patteggiare. Frezza per Caldeieraro ha individuato la pena in due mesi con la condizionale. È stato invece Luca Ponti – che ieri ha incassato l’ archiviazione sulla mancata restituzione dei beni strumentali per l’ ex capogruppo del Pdl Daniele Galasso – tra i legali a chiedere e ottenere l’ accorpamento dei due procedimenti, quello per i rimborsi illeciti e per l’ acquisto di oggetti non restituiti al Consiglio. Il gup Morvay ieri ha anche reso nota la tabella di marcia. Dopo l’ udienza del 23 settembre per chi andrà a processo i dibattimenti si terranno tra ottobre e metà novembre, perché l’ intenzione è emettere le sentenze entro novembre.(a.bu.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this