Palo sfonda la galleria della metro Terrore sulla linea, Roma in tilt
Bruno Ruggiero ROMA «E LA NAVETTA non c’ è. Qui aspettiamo gli elicotteri. Vergogna». Esplode in mattinata sui social network la rabbia, mista all’ ironia amara per l’ ennesimo incidente che ha bloccato la linea A della metropolitana di Roma. Convoglio centrato da un palo d’ acciaio di 12 metri caduto e traffico in tilt su tutta la rete, mentre il personale ordinava ai passeggeri di evacuare i treni al buio. Un’ operazione andata in scena tra il panico. Tutto è cominciato alla stazione Flaminio, l’ importante nodo dei collegamenti urbani ed extraurbani su rotaia che ospita anche il capolinea della ferrovia Roma-Viterbo, attualmente in ristrutturazione. E PROPRIO i lavori del cantiere, ricostruisce l’ Atac, «hanno determinato un cedimento strutturale della volta della galleria nella stazione della metro, in corrispondenza dei binari in direzione Termini». Alle 8.35, mentre transitava il treno numero 7 proveniente dalla periferia nord, un palo di fondazione sprofondato nella galleria della metro mentre gli operai trivellavano a livello stradale «ha rotto un vetro anteriore della carrozza di testa: il macchinista se l’ è ritrovato davanti sul lato destro, opposto a quello del guidatore», come spiega il segretario della Filt Cgil di Roma e del Lazio, Marco Capparelli. Per fortuna nessun ferito, ma ore di black out per il servizio. La Procura ha aperto un’ inchiesta, al momento senza indagati o ipotesi di reato, coordinata dal pm Pietro Pollidori che ha disposto acquisizioni documentali e fotografiche inviando sul posto gli ispettori del lavoro. IL MACCHINISTA Claudio Cicala, 64 anni e a un passo dalla pensione, si è visto la morte in faccia. «Lo spavento è stato grosso, stavo uscendo da una galleria con una curva praticamente cieca e mi sono trovato quel palo tra i due binari. Non ho potuto evitarlo, ho usato i freni d’ emergenza, ma ha sfondato il parabrezza ed è finito tra i vagoni. Avrebbe potuto sfondare il treno e chissà cosa sarebbe successo. Ci saranno state 5-600 persone». Il Codacons annuncia «la presentazione di un esposto contro l’ Atac alla Procura di Roma per interruzione di pubblico» e sollecita i cittadini a chiedere il risarcimento. «Il danno prodotto alla città è di almeno 50 milioni di euro». L’ assessore ai Trasporti di Roma, Guido Improta: «La società che sta svolgendo i lavori si assumerà la responsabilità dei danni che ha provocato».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Atac, metro, passeggeri, roma
