16 Luglio 2014

La burocrazia ferma i lavori per il dearsenificatore

La burocrazia ferma i lavori per il dearsenificatore

 CIVITAVECCHIA
Potrebbero
riprendere a settembre, per
concludersi nell’arco di un pa-
io di mesi, i lavori di realizza-
zione del dearsenificatore,
l’impianto che dovrebbe risol-
vere i problemi di non potabili-
tà dell’acqua, con i quali sono
alle prese da circa due anni i
residenti della zona nord della
città, Borgata Aurelia in parti-
colare. Lo hanno sottolineato i
rappresentanti dell’ammini-
strazione comunale a Cinque
Stelle, nell’ambito di un’as-
semblea pubblica proprio nel
quartiere di Aurelia, per affron-
tare le criticità legate ai proble-
mi idrici. Come spiegato, infat-
ti, dagli assessori Massimo
Pantanelli ed Alessandro Ma-
nuedda, i lavori erano iniziati
ma sono stati fermati per una
serie di problemi tecnici e bu-
rocratici. Problemi relativi al
direttore dei lavori, sostituito
nei giorni scorsi, e soprattutto
all’acquisizione dell’autoriz-
zazione paesaggistica sempli-
ce, che il Comune conta di ave-
re tra le mani entro la metà di
agosto. Poi si potrà quindi ri-
partire con i lavori, finanziati
dall’Autorità Portuale,
nell’ambito del protocollo di
intesa sottoscritto dai comuni
di Civitavecchia e Tarquinia.
I livelli di arsenico nell’ac-
qua, come sottolineato dal dot-
tor Augusto Pizzabiocca della
Asl RmF, intervenuto all’as-
semblea, sono attorno ai
12-13 mg/l, (contro i 10 mg/l
imposti dalla legge); e sui resi-
denti della zona continua a gra-
vare l’ordinanza di non potabi-
lità da quasi due anni. Anzi, se
il problema non si risolve en-
tro il 31 dicembre prossimo, la
situazione si aggraverà per cit-
tadini e Comune.
Intanto il Codacons sta stu-
diando una nuova azione col-
lettiva per il risarcimento del
danno subito dai cittadini che
devono fare i conti con l’acqua
all’arsenico, soprattutto all’in-
domani della procedura d’in-
frazione aperta dall’Unione
Europea contro l’Italia che, no-
nostante le deroghe, non ha ri-
solto il problema, a partire pro-
prio dal Lazio. «Stante il perdu-
rare delle inadempienze delle
amministrazioni competenti
– hanno spiegato dal Coda-
cons – su raccomandazione
del Commissario UE per l’Am-
biente la Commissione ha in-
viato una lettera di costituzio-
ne in mora all’Italia. Come già
denunciato dal Codacons, an-
che nell’ultimo dei ricorsi pre-
sentati, i valori limite previsti
dalla legge per l’arsenico non
sono ancora rispettati in nu-
merose zone di approvvigiona-
mento di acqua nel Lazio. Il Co-
dacons è pronto a continuare
la battaglia intrapresa ormai
da anni per la tutela della salu-
te dei cittadini delle zone inte-
ressate dal problema arsenico
e, pertanto, sta studiando una
nuova azione collettiva finaliz-
zata al risarcimento del dan-
no».

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